Architettura tradizionale: reinterpretazione poetica di una ‘liama’ pugliese

La “liama”, abitazione rurale pugliese che rivela una tradizione contadina inizialmente abitazione poi divenuta deposito, si ripropone sotto le vesti di una casa vacanze dagli spessi muri a secco a protezione di un sole non sempre generoso. Un progetto realizzato con un’inaspettata modernità che richiama la forma degli archetipi delle case rurali. Un ritorno alle origini come principio di innovazione e come pretesto per un nuovo linguaggio.

All’interno di questo contesto rurale, l’architettura risponde reinterpretando e rendendo vivibile l’oggi. Le esigenze sono cambiate, come è cambiata la vita. La progettazione ha dovuto importare nella sua espressione e nel suo linguaggio un nuovo modo di interagire con il “difficile” paesaggio esterno. Di fatto l’orientamento della casa Nord-Sud consente uno sguardo continuo verso l’esterno grazie ad una logica piuttosto complessa delle aperture, variabile a seconda dell’orientamento: i prospetti non hanno mai la stessa espressione, ma si chiudono e si aprono al sole. Le finestre come quadrati multipli di 15 cm (30-45-60-75-90-120) si susseguono, disegnando apparentemente senza una regola gli alzati dell’abitazione, facendo catturare dall’interno frammenti di paesaggio: luce, cielo, terra…

L’idea nasce dalla reinterpretazione della logica costruttiva tradizionale: i muri a secco di circa un metro alla base, rastremando verso l’altro, permettono l’appoggio delle volte a botte, composte da conci in tufo opportunamente sbozzati a mano; spingendo su di essi si crea un’architettura massiva ma allo stesso tempo semplice ed elementare.

a cura di Simona Ferrioli

MFA è un atelier di Architetti, dediti all’Architettura, all’Urbanistica ed al Paesaggio nei settori privati e pubblici, attivi in Francia, Belgio ed l’Italia.
MFA pone le sua fondamenta su di un’architettura in cui lo sviluppo di un progetto diventa un’opportunità per una ricerca ed una sperimentazione profonda. In ogni lavoro progettuale, d’Architettura, d’Urbanistica o di Paesaggio, la prima preoccupazione è di percepire e di concepire il contesto, come un luogo alla ricerca di una propria identità, in modo da rivelarne e svelarne la natura e la geografia. La volontà è proprio quella di ottenere un’architettura viva e dinamica, che venga ad inserirsi “nell’organismo” del paesaggio, sia esso rurale o urbano, in modo da rappresentarne al meglio la natura o la città. Nella direzione di questa chiara posizione si delinea la volontà di ridare all’Architettura un impatto più umano, facendo si che s’inserisca al meglio nella realtà del presente e del futuro.

SCHEDA PROGETTO

Casa al Mare “La Liama”

Luogo
Lecce, Italia

Progettista
Mario Facchinelli
MFA Architects

Progetto
2009

Per ulteriori informazioni
www.facchinelli.eu

Nell’immagine di apertura vista della “Liama” dall’esterno. © MFA Architects

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