Architettura temporanea. L’Aquila, ambulatorio polivalente di San Gregorio

Il progetto dell’ambulatorio polivalente di San Gregorio, L’Aquila degli architetti Emanuele Luciani e Giovanna Di Virgilio (studio &Architetti) è il secondo classificato della settima edizione del Premio IQU – Innovazione e Qualità Urbana per la categoria Città e architettura – Sezione Opere Realizzate. I progetti vincitori sono stati proclamati lo scorso 14 dicembre 2011 presso la Facoltà di Architettura di Ferrara. Il premio, promosso da Maggioli Editore, nasce con il proposito di sviluppare un confronto di strategie di innovazione progettuale, tecnologica e gestionale tra le città, nell’ambito dei processi di riqualificazione e sviluppo del patrimonio architettonico, urbano e del territorio. La selezione è avvenuta tra i circa cinquanta progetti partecipanti alle tre aree tematiche nelle quali il premio è strutturato (Città e Architettura, Mobilità, Tecnologie).

 

La scossa del 6 aprile a L’Aquila  ha prodotto, alla luce degli interventi di ricostruzione di questi primi due anni, profonde trasformazioni territoriali, urbane e sociali, con un bilancio non totalmente negativo. La pianificazione urbanistica “temporanea” di tali centri vede l’inserimento di strutture di pubblica utilità, che prima risultavano assenti relegando i borghi a centri dormitorio.
Il villaggio di Moduli Abitativi Provvisori della frazione di San Gregorio a L’Aquila si inserisce nel territorio mantenendo un legame simbolico con il borgo distrutto, reinterpretandone i caratteri urbanistici e tipologici identitari in chiave contemporanea, ma dotando la popolazione di strutture di pubbliche utilità, a partire dall’Ambulatorio Polivalente “I tre angeli per la vita”, donato dalla Croce Rossa italiana alla comunità sangregoriese. La struttura si inserisce nel territorio metabolizzandone i caratteri paesaggistici, ma con decisa riconoscibilità.

 

La strategia progettuale gioca con la tipologia della “casa a capanna” generando forme dinamiche che vogliono dialogare con il contesto paesaggistico in cui sono inserite. Le variabili di contesto e funzione plasmano il volume a falda semplice attraverso sottrazioni e  inclinazioni, producendo un solido che si muove con l’osservatore e che guida il visitatore al suo interno. Le sottrazioni di volume, segnano naturalmente l’ingresso alla struttura, che si divide in due ali: una dedicata alla pediatria con il giardino dei giochi, l’altra dedicata alle visite e alla fisioterapia.
La scelta del sistema strutturale ha uno stretto legame con la strategia progettuale. In un approccio che parte dalla forma architettonica quale punto di equilibrio tra le variabili di progetto, la struttura è forma, e il sistema costruttivo a pannelli prefabbricati ad assi incrociati in legno esprime tale concetto nella sua essenza. La scelta è finalizzata anche all’ottimizzazione della risposta sismica del fabbricato e alla praticità e velocità costruttiva. I materiali di finitura rispondono alla medesima esigenza. Il sistema di rivestimento prevede l’utilizzo di pannelli formati da uno strato di isolante incollato su OSB avvitati direttamente alla struttura; le doghe di finitura sono ancorate direttamente al pannello. Il rivestimento si rifà ai tipici rivestimenti in legno delle costruzioni montane, dando però un forte carattere di riconoscibilità alla struttura della C. R.I. Le assi rosse da semplice rivestimento vanno a costituire gli scuri scorrevoli di schermatura delle finestre.

 

Nell’ottica della “costruzione temporanea” parlare di sostenibilità significa porre particolare attenzione ai costi di realizzazione e alla scelta dei materiali da costruzione, quindi: sostenibilità economica e ambientale. Il sistema costruttivo a pannelli prefabbricati ha permesso il risparmio sui costi della mano d’opera. A partire dalla struttura in legno si è cercato di utilizzare materiali completamente riciclabili o di riciclo, ad esempio le doghe di rivestimento in legno/plastica sono ottenute dagli scarti della lavorazione dei mobili e dai tappi in plastica delle bottiglie.

 

Per ulteriori informazioni
www.andarchitetti.it

 

Nell’immagine, ambulatorio polivalente di San Gregorio, L’Aquila. Vista del il passaggio da rivestimento a recinzione del giardino interno delle tavole in legno/plastica (100% materiale riciclato)

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico