Architettura sostenibile, un progetto per abitare e lavorare nel verde

Il progetto di Giorgio Adelmo Bertani e Francesca Vezzali prevedeva la realizzazione di un complesso abitativo a Reggio Emilia, con studio, ufficio e sale per riunioni ed eventi, integrati nel plesso edilizio.

 

Si tratta di un complesso assai articolato concepito per l’uso da parte di un nucleo famigliare composito che prevede l’abitazione e il lavoro in luoghi adeguatamente concepiti, autonomi ma vicini. Il corpo delle autorimesse e servizi (corpo est) è separato. Un corpo a C si articola su una corte interna aperta a sud sul grande e profondo giardino. Due ulteriori corpi, l’uno garage di servizio, l’altro destinato a servizi ed eventi, feste, consentono il servizio delle rispettive funzioni integrate, ma indipendenti, raccolti attorno a una grande piazza-aia. Il lotto presenta un filare di querce secolari sul lato ovest, e vigneti verso l’alveo boschivo di un torrente.

 

Il sito è pianeggiante ma le sezioni di progetto mostrano i dispositivi ambientali di riprogettazione del paesaggio e protezione rispetto a una infrastruttura viaria a sud, un rilievo che raccoglie ad anfi teatro lo spazio della corte aperta proiettato a sud. Il complesso riflette infatti l’organizzazione della struttura abitativo-ruraleproduttiva tipica della cascina basso emiliana.
Il telaio strutturale è in calcestruzzo armato e i solai in legno, compresa la copertura. I tamponamenti sono in termo laterizio (di 30 cm di spessore). Rivestito da cappotto continuo di coibentazione, rivestito in mattone a vista, velato da un intonachino di calce steso in strato sottile.

 

Materiali biocompatibili. Un uomo contemporaneo passa la maggior parte del proprio tempo in un ambiente confinato, nella propria casa, nel luogo di lavoro o in edifi ci d’uso pubblico. Si sa che la qualità dell’aria interna nella maggior parte degli edifici in cui viviamo è peggiore di quella inquinata delle nostre città.
I motivi sono principalmente legati all’uso di materiali poco salubri o alla loro messa in opera, alle soluzioni tecniche adottate e all’uso intenso degli impianti tecnici.
Questi elementi producono un sostanziale peggioramento sia delle condizioni interne (rilascio e concentrazione d’inquinanti negli ambienti confi nati), sia di quelle ambientali (inquinamento dell’aria e dell’acqua ma anche inquinamento termico, acustico, luminoso ed elettromagnetico).
Realizzare edifi ci bio-ecologici, ovvero favorevoli alla vita delle persone (bio) e realizzati in modo da minimizzare gli effetti sull’ambiente (ecologici), rappresenta un obiettivo per il conseguimento del quale il progetto del complesso edilizio è predisposto. L’esigenza di costruire edifici più sani e rispettosi dell’ambiente comincia, d’altra parte, a diventare un fatto socialmente accettato e una condizione desiderabile.
La richiesta e la produzione di questa tipologia di edifici è infatti in costante aumento in Europa ma anche in Italia, così come è in crescita il numero dei prodotti edilizi “certificati” per quanto riguarda i consumi, suddivisi in classi, e le caratteristiche di biocompatibilità dei materiali impiegati.

 

Gli obiettivi che in generale il complesso abitativo progettato dallo Studio Bertani & Vezzali associati si è preposto sono i seguenti:
– analisi dei consumi energetici dell’edificio;
– ottimizzazione economica degli isolamenti;
– verifica delle condizioni di illuminazione naturali e sistema di recupero delle acque per usi non primari (wc, lavaggio auto, irrorazione giardini). La casa è in classe A secondo i parametri del sistema Ecoabita.

 

Sono stati utilizzati preferibilmente materiali naturali e sistemi costruttivi “semplici” e si è fatto riferimento a principi di costruzione riferibili ai dettami della bioedilizia e bioclimatica: i tamponamenti interno-esterno sono in vetri basso-emissivi a controllo solare; gli infissi sono in legno dipinto; le ante a scuro sono scorrevoli entro vani appositamente predisposti e motorizzate; i tamponamenti interni sono in pareti insonorizzate e attrezzate.
Gli isolamenti termici sono ottenuti con l’impiego di lane minerali e fi bre di legno di forte spessore.

 

Altre caratteristiche e materiali utilizzati sono:
– pavimentazioni interne prevalentemente in legno, pietra chiara al piano terreno e sulle scale;
– pavimentazione spazi aperti in tavelle di laterizio SanMarco Terreal naturali;
– rivestimenti e pavimentazione servizi igienici: ceramica e smalto murale;
– infi ssi interni: porte ad anta o scorrevoli, in legno verniciato;
– oscuramento: pannelli/persiane/ ante scorrevoli;
– gronde e pluviali sono interni alle strutture di coronamento;
– la tinteggiatura è una pittura a calce colorata;
– per quanto riguarda le vernici degli infi ssi, i colori, gli impregnanti, i solventi, i collanti, i trattamenti e le verniciature delle parti in legno: sono stati utilizzati prodotti da pitturazione o formanti i sistemi protettivi derivanti da sostanze minerali, vegetali, animali, con l’esclusione di elementi artifi ciali e di sintesi petrolchimica.

 

Impianti ed energia. È stato realizzato un impianto di cogenerazione a pannelli radianti, per la autoproduzione della energia elettrica, un sistema di recupero del calore ad altissima efficienza, centrale di controllo dell’umidità e della qualità dell’aria. Un sistema di automazione e informatizzazione degli impianti elettrici e speciali consente di controllare a distanza le prestazioni della casa, la temperatura, le utenze interne, il videocontrollo, la sicurezza, l’apertura automatica degli infi ssi e delle griglie antintrusione, a scomparsa entro le murature appositamente predisposte.

 

Scarica la planimetria

 

Scarica il particolare degli infissi

 

Scarica il nodo 02

 

Per informazioni
www.bertanivezzali.it
www.sanmarco.it


a cura di Enrico Patti

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