Architettura sostenibile, scuola per l’infanzia Timauy a Santa Marta, Colombia

Il Jardín Social Timayui è un’architettura dedicata all’infanzia realizzata da Giancarlo Mazzanti a Santa Marta, in Colombia: sei edifici modulari composti da tre unità troncopiramidali con un’aggregazione “floreale”, passibile di continui adattamenti, mutazioni, espansioni nel tempo e molteplicità d’uso degli spazi. La promozione dell’intervento è sostenuta dalla Casa Comunale di Santa Marta e dalla Fundaciòn Carulla, al fine di prendersi cura dei bambini risiedenti nell’estrema periferia della città, occupata in gran parte da famiglie sfollate dalla campagna a seguito delle violenze diffuse nelle aree rurali colombiane e rifugiatesi ai confini delle aree urbane. L’auspicio perseguito è quindi non solo l’inserimento di un edificio in un contesto sociale difficile, ma anche la realizzazione di un intervento simbolico, capace di stimolare l’identificazione collettiva nell’architettura, di favorire l’inclusione sociale e segnare una positiva presenza dello Stato lungo la rotta dell’emancipazione delle aree degradate.

 

Il rapporto tra spazi interni ed esterni si declina in tutte le sue forme e gradazioni, a partire dall’interno come aula conclusa nel suo vuoto recinto monumentale illuminato dall’alto, trattato in modo neutrale per risultare flessibile al mutare delle destinazioni d’uso, per poi passare agli spazi semi-aperti, protetti da pensiline, fruibili in solitudine dai bambini o per lezioni collettive all’aperto ma in uno spazio coperto, sino alle grandi aree esterne lasciate a giardino, coltivate o libere.
L’intento è che sia la collettività a riappropriarsi e prendersi cura dello spazio pubblico, con incentivi anche economici e la possibilità di vendere i frutti del proprio operato.
Il “progetto agricoltura urbana” è infatti parte integrante del programma dell’intervento, con un’educazione alla produzione, alla coltivazione, alla nutrizione e alla certezza alimentare significativamente posta in parallelo e in simbiosi con l’educazione primaria, entrambi pilastri fondanti di una società equilibrata e non violenta.

 

Ciò che contribuisce alla formazione dell’individuo infatti non consiste esclusivamente nei concetti impartiti dai docenti, ma è tutta l’architettura, lo spazio, la combinazione percettiva e sensoriale offerta al bambino a stimolare processi di crescita che si realizzano secondo modalità del tutto differenti dall’uomo adulto. Non è pertanto sufficiente “scalare la dimensione dell’utente medio” per allinearsi a una prospettiva a misura di bambino efficace, ma, come hanno mirabilmente dimostrato l’architetto Mazzanti e il suo gruppo di lavoro, progettare per l’infanzia implica un mutamento radicale degli obiettivi e del quadro esigenziale offerto, al fine di favorire massimamente le possibilità di espressione, comunicazione e crescita con un’architettura e un insediamento urbano che siano essi stessi occasioni di apprendimento.

 

A completare il valore dell’intervento e a declinarlo in chiave contemporanea, vi sono poi tutte le accortezze e scelte “in chiave sostenibile”: riciclo delle acque piovane e grigie per scopi sanitari e per le coltivazioni, scarti della mensa scolastica per ottenere compost, riciclaggio dei materiali, uso di componenti riciclati e scelta di tecnologie costruttive in cemento armato a secco con ridotte quantità di scarto di lavorazione. Il contenimento del consumo energetico necessario per riscaldamento e raffrescamento degli ambienti è ottenuto grazie all’isolamento delle pareti massicce di facciata, rivestite con tessere ceramiche mosaicate, e sfruttamento della ventilazione naturale grazie all’allineamento del complesso lungo l’asse cardinale nord-sud e alle aperture poste in sommità dei tronchi di cono variamente orientati e a livello del suolo, al fine di generare i moti convettivi utili per il ricambio dell’aria.

 

Il progetto Jardín Social Timayui dell’architetto Giancarlo Mazzanti ha partecipato all’ottava edizione del Premio Internazionale Architettura Sostenibile Fassa Bortolo, nell’ambito del quale è stato segnalato dalla giuria internazionale.
Il Premio Internazionale Architettura Sostenibile si avvia quest’anno alla nona edizione con una giuria internazionale rinnovata ma sempre guidata dalla competenza ed esperienza di Thomas Herzog. I nuovi membri stranieri di giuria della prossima edizione saranno Peter Rich (Peter Rich Architects, Johannesburg, Sud Africa) e Li Xiaodong (Tsinghua University, Pechino, Cina), affiancati dal ricercatore della Facoltà di Architettura di Ferrara Nicola Marzot e coadiuvati dal Segretario del Premio Gianluca Minguzzi.
Per le iscrizioni on-line alla nuova edizione è sufficiente compilare il form al sito www.premioarchitettura.it entro il 31 dicembre 2011 e inviare il materiale richiesto entro il 31 gennaio 2012.

 

a cura di Alessandra Tursi

 

L’articolo completo e le immagini del progetto sono pubblicati nella e-zine n. 43 “COSCIENTE/APPROPRIATO”

 

Nell’immagine, vista del complesso della scuola per l’infanzia Jardín Social Timayui a Santa Marta, colombia. Foto © Jorge Gamboa

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