Architettura sostenibile per l’infanzia. Un asilo nido dal linguaggio contemporaneo

L’asilo nido “Barbapapà” a Vignola di ccdstudio è basato sulla riduzione dell’impatto volumetrico del costruito e su strategie energetiche di controllo del comfort interno per creare un sistema sostenibile espresso attraverso un coerente linguaggio architettonico contemporaneo.

 

Orientare, segnare il margine, incidere, sollevare il lembo di terreno, piegarne la superficie, scavare al di sotto di essa, ricoprire componendo un nuovo assetto. Sono questi gli atti fondativi del pensare la trasformazione dell’esistente attraverso procedimenti elementari che scandiscono l’operazione progettuale. La manipolazione dello spazio richiede la concettualizzazione del suo ordine procedurale. L’immaginare facendo si rispecchia nel suo simmetrico, il fare immaginando, in un ciclico rimando di conoscenze.
L’asilo nido condensa significati e ambiti per attività ludiche necessarie per iniziarsi ai percorsi della vita. La piccola scala di questa architettura riflette, suggerisce, stimola comportamenti e modi d’uso, invitando i piccoli utenti alla conoscenza dello spazio, a una sua intima appropriazione, sviluppando il senso della percezione e dell’orientamento così indispensabili a far emergere il significato dei luoghi.
Scoprire lo spazio attraverso il gioco è riconoscerne le pertinenze ma anche aprire varchi, attraversare soglie, entrare tra le pieghe del nuovo e dell’imprevisto, ricomporre una trama narrativa che sostiene e alimenta l’emozione dell’abitare riconoscendo lì la propria casa.
Il progetto dell’asilo nido “Barbapapà” è stato redatto a seguito di un bando di concorso per project financing, nel 2006, proposto dal Comune di Vignola. Il programma prevedeva uno spazio per sessanta bambini divisi in quattro classi. L’area è ubicata su un’emergenza collinare a margine del territorio urbanizzato, non molto lontana dal centro storico. La prevalenza di un ambiente naturale ha indotto valutazioni specifiche per preservare questo singolare elemento del paesaggio emiliano.
Per tale motivo il progetto fin da subito ha mirato a essere espressione architettonica di matura coscienza sui temi della sostenibilità edilizia. Questo valore è stato ricercato in tutte le relazioni possibili con l’ambiente circostante. È sicuramente questo il punto centrale da cui il progetto architettonico ha preso forma e tende ad esprimere come tema centrale e valore raggiungibile per tutti i suoi piccoli ospiti.

 

Un piano verde vegetale è stato sollevato da terra per accogliere al di sotto gli spazi protetti per i bambini e ridurre l’impatto visivo del volume, realizzando uno scavo del pendio delimitato superiormente da una strada urbana che lo sormonta.
Il piano vegetale erboso assicura un buon isolamento termico, tale da preservare, sia nel periodo invernale che in quello estivo, il comfort ambientale interno con un pacchetto di terreno vegetale o predisposto al di sopra dell’ordito in legno della copertura.
Il soddisfacimento di quotidiane necessità funzionali è perseguito anche grazie all’utilizzo di risorse naturali. Le aperture delle vetrate, usate su tutta la lunghezza della facciata, sono studiate per permettere di filtrare i raggi solari in modo da consentire correttamente, durante la variabilità giornaliera e stagionale, la possibilità di riscaldare o raffrescare lo spazio interno.
L’equilibrio termico interno è garantito anche dall’integrazione di due diversi dispositivi tecnici che traggono dall’ambiente risorse dirette: le sonde geotermiche, poste all’interno di pali infissi in profondità nel terreno che innescano uno scambio termico tra la terra e la caldaia, e i pannelli fotovoltaici, inseriti in uno scavo della copertura metallica che copre gli altri spazi del centro genitori e bambini. Un’ulteriore risorsa captata è l’acqua piovana raccolta in un serbatoio speciale e riutilizzata per l’irrigazione e per il deflusso dello scarico nei bagni.
Colori, materiali, design della forma spaziale sono stati studiati e utilizzati in questo edificio per creare un sistema sostenibile espresso attraverso un coerente linguaggio architettonico contemporaneo.

 

 

Altre immagini del progetto

 

 

SCHEDA PROGETTO

 

Asilo nido “Barbapapà”
Localizzazione
Vignola, Modena

 

Committente
Consorzio Vignolazerosei

 

Progetto e supervisione lavori
ccdstudio
Luca Ciaffoni, Michele Ciutti, Antonio Di Marcantonio

 

Collaboratori
Alessandro Di Remigio, Dario Di Francesco, Fabiana Petrella, Marta Gaudieri, Nicole Balassone

 

Consulenza artistica
prof. Aldo Benedetti

 

Progetto delle strutture
Umberto Cianci. Marcello Di Domenicantonio

 

Progetto degli impianti tecnici
Ilir Shehu

 

Direzione lavori
Daniele Zoboli, William Zironi

 

Superfici
lotto: 5600,00 mq
lorda costruita: 1158,00 mq

 

Cronologia
progetto preliminare: giugno 2006
progetto esecutivo: gennaio 2008
inizio lavori: marzo 2008
fine lavori: agosto 2009

 

Fotografie
Fabio Mantovani

 

 

ccdstudio
corso Cerulli 1, 64100, Teramo
Tel. 0861 250993
E-mail: info@ccdstudio.eu
www.ccdstudio.eu

 

 

Nell’immagine, ccdstudio, asilo nido “Barbapapà”, vista notturna della scansione cromatica prodotta dal fronte facciata delle sezioni. Foto © Fabio Mantovani

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