Architettura sostenibile: il progetto Stockholmsporten alle porte di Stoccolma

Stockholmsporten è il nome del progetto presentato dallo studio EGA_Erik Giudice Architects al concorso internazionale a inviti bandito dalla Stockholm City Planning Administration, dalla Swedish Transport Administration e dalla Stockholm Art per la pianificazione urbana, infrastrutturale e paesaggistica di un’area in prossimità di nuovo tratto della circonvallazione di Stoccolma vicino allo snodo autostradale di Hjulstamotet. La proposta progettuale costituisce un nuovo tassello nel mosaico urbano e paesaggistico della città proponendo soluzioni infrastrutturali a misura d’uomo, un elevato indice di aree destinate al verde e spazi per l’agricoltura urbana, con l’obiettivo di dare vita a un quartiere socialmente ed ecologicamente sostenibile e parzialmente autosufficiente.

 

Il fulcro del progetto è un ponte pedonale e ciclabile che connette la periferia e la campagna circostante lungo i quattro lati dello snodo, un’opera d’arte e un punto di riferimento scultoreo: un nuovo simbolo per Stoccolma.
L’opera interagisce con il magnifico paesaggio circostante e crea una connessione spazio-temporale tra la natura, la città e l’infrastruttura. Il ponte diventa un passaggio e un luogo di incontro dove lo “spettacolare” e il “quotidiano” sono legati insieme.
La materialità luccicante del ponte varia a seconda della posizione, dei movimenti e della velocità dell’osservatore. Il ponte può essere visto da diverse prospettive: verso la topografia ondulata di Järvafields esso appare come un’opera di land art, dalle strade circostanti è percepito come una scultura dinamica, per i pedoni e per i ciclisti che lo attraversano esso innesca un’esperienza cinetica, e di notte si trasforma in un’installazione luminosa.
La maglia metallica che ne costituisce la pelle appare, a seconda della geometria, in alcuni casi quasi traslucida e, secondo altre angolazioni, massiva. La trama metallica cattura la luce e i colori del paesaggio, e le diverse condizioni luminose che mutano durante il giorno e nel corso dell’anno conferiscono al ponte una vasta gamma di colori e sfumature, dal giallo luminoso nelle mattine di inizio primavera all’arancione dei tramonti di settembre, fino al giallo zafferano in contrasto con la neve d’inverno. Al calare della notte, l’illuminazione integrata all’infrastruttura fornisce una calda luce dorata.
La trama metallica sabbiata crea l’effetto di una superficie luccicante ma senza provocare riflessi, che potrebbero causare problemi di sicurezza stradale. Al lati del ponte la maglia metallica forma una schermatura di protezione per i pedoni e i ciclisti contro il vento e gli agenti atmosferici.
Il ponte costituisce un collegamento chiave nel percorso pedonale e ciclabile, creando un ingresso sia a Stoccolma che ai quartieri circostanti e agli spazi verdi: Järvafield, Hjulsta e Barkaby. Poiché il ponte passa sopra l’infrastruttura autostradale, i pedoni e i ciclisti possono godere di un nuovo spettacolare punto di vista verso il paesaggio circostante e i quartieri verdi alle porte di Stoccolma, aumentando la facilità di orientamento e la comprensione dei luoghi.

 

Il progetto costituisce un nuovo tassello nel mosaico urbano e paesaggistico di Stoccolma, e si configura come un quartiere con una forte identità, che “intessuto” con i quartieri circostanti, gli spazi verdi, gli edifici, le infrastrutture e il paesaggio crea un insieme organico. La zona di intervento gode inoltre di un buon accesso ai trasporti pubblici: il treno alla Barkaby Station, la metropolitana a Hjulsta, la proposta di estendere la linea metropolitana e il percorso dei bus e la vicinanza a una delle più grandi aree verdi di Stoccolma, offrono la possibilità di creare un quartiere socialmente ed ecologicamente sostenibile, con spazi residenziali, di lavoro, servizi e spazi commerciali come integrazione dinamica allo sviluppo del quartiere di  Järva e come contributo alle crescenti esigenze abitative di Stoccolma.
Nel nuovo quartiere l’attenzione è focalizzata sull’agricoltura urbana, ricollegando quindi l’identità di questa zona alla storia paesaggistica agraria di Järvafields e rendendola al contempo un’area in cui sviluppare nuove soluzioni in termini di autosufficienza e cibo prodotto localmente. Il progetto propone infatti un indice di spazi verdi molto elevato: per ogni superficie costruita, deve essere creata un’area verde grande almeno 1,5 volte tanto, inclusi tetti e pareti verdi, contribuendo inoltre alla riduzione di CO2 e ad una migliore qualità dell’aria.
In una prospettiva globale l’aumento della popolazione e dell’urbanizzazione e l’approvvigionamento di cibo sono problemi cruciali di cui si stanno occupando le Nazioni Unite attraverso la FOA (Food and Agriculture Organization), che gestisce diversi programmi internazionali per aumentare l’agricoltura urbana. L’obiettivo del progetto è di creare un quartiere autosufficiente per quanto riguarda la produzione di frutta e verdura e possibilmente in grado di creare un surplus di produzione che possa essere utilizzato dai quartieri circostanti. In questo modo, il Stockholmsporten contribuisce agli obiettivi ambientali globali di Stoccolma e può diventare luogo di sperimentazione e vetrina per l’innovazione in materia di agricoltura urbana.

 

Il progetto del parco e della struttura “a giardini” per il nuovo quartiere si intreccia con gli spazi verdi limitrofi, ora separati dall’infrastruttura stradale esistente: un mosaico di lotti costruiti e coltivati che formano una struttura urbana flessibile, in cui i nuovi edifici presentano un’ampia varietà in termini di altezza, tipologia, dimensione e materiali, come grande articolazione è prevista per la varietà tipologica degli spazi aperti: tetti e pareti verdi, giardini pubblici, lotti verdi a terra e sui tetti, serre e giardini verticali.
La topografia del nuovo quartiere si estende in direzione nordovest-sudest, rafforzando la comprensione della topografia storica collegando Hjulsta e Barkaby. “Scavalcando” l’infrastruttura stradale della E18 si ricrea il legame organico tra i parchi a nord e a sud e una continuità urbana attraverso i confini comunali. Lungo la valle Bälstariver vi saranno il nuovo parco e il percorso pedonale con lotti coltivati e giardini collettivi, in cui l’agricoltura urbana si pone in continuità con gli orti esistenti che a sud di Bergslagsvägen. Il fiume Bälstariver e i laghetti che saranno realizzati, formeranno una rete di giochi d’acqua che purificherà l’acqua piovana in modo da renderla adatta per l’irrigazione dei giardini.
Sul lato nord l’area di intervento è delimitata dall’attuale posizione dell’autostrada; i nuovi edifici costituiranno una barriera acustica verso il tratto della E18 che verrà spostato, creando un ingresso al parco paesaggistico Järvafield protetto dal rumore.

 

Secondo un’ipotesi di cronoprogramma di intervento, il ponte pedonale e ciclabile sarà costruito contemporaneamente alle opere infrastrutturali della circonvallazione di Stoccolma. In questo modo il collegamento tre le aree attualmente separate dalla rete stradale sarà immediatamente risolto e il nuovo quartiere e le strutture del parco potranno evolvere indipendentemente e in più fasi, a partire da sud verso nord.
Abbassando la posizione dell’autostrada si creano le condizioni, anche economiche, per la copertura di questa grande infrastruttura, aumentando la qualità urbana e permettendo di creare un layout coerente di aree urbane e verdi, evitando le interferenze e i “rischi” del traffico, potendo ottenere un maggiore sfruttamento senza invadere gli spazi verdi. Per creare la massima flessibilità possibile nelle fasi di intervento, la struttura di urbanizzazione è organizzata in modo che gli insediamenti a nord e a sud della E18 possano essere realizzati indipendentemente dalla copertura della strada. Il lavoro infrastrutturale sull’autostrada può così essere suddiviso in fasi che potranno svolgersi in un unico momento o parzialmente, a seconda delle esigenze future.
Una nuova tecnica di sfruttamento dell’energia sprigionata dai veicoli che passano lungo le strade potrebbe essere utilizzata per produrre l’elettricità necessaria ad illuminare il ponte. Questa innovativa tecnologia viene collocata al di sotto della carreggiata, ed è quindi sembrato naturale proporre il che il progetto pilota fosse realizzato nel Stockholm’s Gate in quest’area. Soluzioni alternative potrebbero essere la conversione del calore generato dal traffico automobilistico lungo il tunnel di 17 km oppure l’utilizzo di energia eolica.

 

a cura di Federica Maietti 

 

 

 

SCHEDA PROGETTO
Concorso internazionale a inviti

 

Organizzatori
Stockholm City Planning Administration, Swedish Transport Administration, Stockholm Art

 

Oggetto
Pianificazione urbana, infrastrutture e progettazione paesaggistica

 

Localizzazione
Nuova circonvallazione di Stoccolma
E4/E18, Hjulstamotet

 

Area
Dimensioni totali: 415.000 mq
Parchi e spazi ricreativi: 230.000 mq
Superficie edificata: 185.000 mq
Superficie lorda: 330.000 mq

 

Gruppo di progettazione
EGA_Erik Giudice Architects – www.erikgiudice.com
Erik Giudice, Federico Mannella      
Lars Almgren, Francesca Venezia (collaboratori)

 

Progettazione paesaggistica
Marco Rossi, Laurent Crosmary, Gilles Azzopardi 
Mathilde Bey (collaboratrice)
www.urbalab.fr

 

Biodiversity
Naturföretaget – www.naturforetaget.se
Niina Sallmen (biologa), Emma Hulten (ecologa), Karolin Ring (biologa) 

 

Art
Charlotte von Poehl – artist
www.charlottevonpoehl.com

 

 

Nell’immagine di apertura, vista complessiva del progetto. © Erik Giudice Architects

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