Architettura sostenibile, il progetto Green School di Mario Cucinella Architects per il Medio Oriente

Martedì 6 dicembre 2011 ore 9.00 (ora locale Durban) l’architetto Mario Cucinella parteciperà a Durban, Sud Africa, alla conferenza stampa di presentazione del Progetto “Green School” realizzato per conto di UNRWA, United Nations Relief and Work Agengy.
La conferenza stampa è prevista presso la sala per le conferenze stampa Yellowwood localizzata all’interno del complesso che ospitai lavori di COP17/CMP17 Climate Change Conference 2011 organizzata dalle Nazioni Unite.
Sarà possibile seguire la conferenza stampa via webcast collegandosi al sito:

http://unfccc4.meta-fusion.com/kongresse/cop17/

 

Mario Cucinella ha partecipato oggi, lunedì 5 dicembre, alla sessione “Technology transfer in the context of shifting towards a green economy” nel corso della quale UNRWA ha presentato il progetto “Green School” curato dallo studio Mario Cucinella Architects.
UNRWA (United Nations Relief and Works Agency for Palestine Refugees in the Near East) intende promuovere la realizzazione di edifici scolastici “green”, a basso contenuto tecnologico e di elevata qualità architettonica, non solo nell’area di Gaza, ma più in generale in West Bank, Giordania, Libano e Siria. Questo progetto trova tra i propri sostenitori l’Islamic Development Bank.
Per l’architetto Cucinella: “con la sua importante presenza in tutto il Medio Oriente, UNRWA è il partner ideale per questo progetto. In particolare se si considera l’obiettivo del miglioramento delle condizioni di vita per i rifugiati palestinesi attraverso un migliore accesso alle risorse idriche e all’energia e con un ridotto impatto rispetto alla situazione ambientale di Gaza, così degradata a seguito di decenni di conflitti e blocchi”.

 

Questo progetto, frutto di un accordo fra MCA e UNRWA, propone un modello di scuola destinata ai giovani residenti nei campi profughi palestinesi. L’idea si sviluppa tenendo conto delle attuali condizioni economiche e sociali nei Territori palestinesi, dove la carenza d’acqua, il basso livello di comfort e il prezzo elevato dell’energia sono problemi sempre più urgenti.
Il progetto esplora la realizzazione di un edificio autonomo a livello energetico e idrico, che copre il ridotto fabbisogno energetico esclusivamente tramite risorse rinnovabili disponibili in loco (energia solare ed energia dal terreno) e fornisce la quantità d’acqua necessaria per le pulizie, lo scarico dei wc e per l’irrigazione delle aree verdi esclusivamente tramite la raccolta delle acque piovane e il trattamento delle acque grigie e nere.

 

Il sistema costruttivo è composto da tre elementi distinti:
– una platea di cemento come fondazione: al di sotto di questa un letto di pietre agisce come primo moderatore bioclimatico per convogliare l’aria esterna all’interno delle aule;
– pilastri di cemento prefabbricati: due anelli di tubi in calcestruzzo delle condutture d’acqua (diametro esterno di 2,22 mt e 1,5 mt) sono qui usati come casseforme verticali a perdere. Nell’intercapedine  tra i due anelli sono collocate le barre filettate per il getto in calcestruzzo. Parte dei pilastri viene poi riempita con terra di scavo (al fine di ridurre i costi di scavo), mentre altre colonne, vuoto, vengono utilizzate come un condotto per la ventilazione naturale (effetto camino);
– il tetto sporgente ventilato costituito da travi in acciaio e da uno strato esterno in lamiera ondulata di colore chiaro il quale integra i pannelli fotovoltaici in silicio amorfo.

 

Per ulteriori informazioni
www.mcarchitects.it 

 

Nell’immagine di apertura, vista del progetto “Green School” curato dallo studio Mario Cucinella Architects

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