Architettura Sostenibile, il Premio Internazionale giunge all’undicesima edizione

Il Premio Internazionale Architettura Sostenibile, ideato e promosso dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara e da Fassa Bortolo, giunge quest’anno alla sua undicesima edizione, portando l’attenzione sulla necessità di riesaminare il rapporto tra processo edilizio e qualità dell’habitat attraverso la tutela delle risorse e la qualità dell’ambiente.

 

Il Premio nasce dalla consapevolezza dell’importanza di divulgare a un ampio pubblico i risultati della ricerca nel campo delle costruzioni civili riconoscendo all’opera di architettura quel ruolo fondamentale di qualificazione ambientale, educazione e promozione sociale, nonché il compito di rappresentare l’espressione concreta dello sviluppo culturale e degli interessi collettivi di una società.

 

Il Premio è stato sempre aperto anche al mondo delle Università ospitando una sezione dedicata ai progetti elaborati come tesi di laurea su temi attinenti agli obiettivi del Premio, dando così spazio alle idee e al lavoro importante che viene svolto nei luoghi della formazione dei futuri professionisti. Anche questa sezione è biennale e si alterna con quella rivolta a professionisti garantendo ogni anno la premiazione di contributi di eccellenza professionale e accademica. Dall’anno 2014 poi la sezione rivolta a neolaureati ha preso maggiormente corpo divenendo un premio indipendente, chiamato Premio Italiano Architettura Sostenibile che valorizza ricerche e tesi sviluppate in atenei italiani ma valutate da Giurie internazionale di prestigio per garantire l’estrema imparzialità.

 

Nell’arco di questi undici anni la dimensione e il prestigio dell’iniziativa sono cresciuti in maniera esponenziale, portando il Premio ad arricchirsi, anno dopo anno, di partecipanti sempre crescenti in numero e internazionalità. La manifestazione è infatti negli anni riuscita ad attrarre tra i suoi iscritti alcuni importanti nomi del panorama mondiale come Dominique Perrault, Baumschlager & Eberle, Sauerbruch & Hutton, Eduardo Souto de Moura, Kengo Kuma, Shigeru Ban, Christoph Ingenhoven, Georg Reinberg, Alejandro Aravena, Philippe Samyn, Diener & Diener, Matias Klotz, solo per citare alcuni fra i più famosi.

 

Anche i nomi dei giurati che si sono susseguiti sono di altissimo valore e vanno a formare una community rimasta vicina alla manifestazione con l’apporto di contributi e spunti culturali legati alla divulgazione dell’architettura sostenibile; tra questi: Thomas Herzog, Victor Lopez Cotelo, Werner Lang, Glenn Murcutt, Erick Bystrup, Peter Rich, Li Xiadong, Francisco Mangado, Francine Houben, Juhani Pallasmaa, Alexandros Tombazis, Françoise Hélène Jourda, Sir Michael Hopkins, Wilfried Wang, Hermann Kaufmann, Matteo Thun, Mario Cucinella, Luigi Prestinenza Puglisi, Brian Ford.

 

La qualità e il prestigio internazionale delle Giurie hanno garantito il successo di un’iniziativa che ha promosso la diffusione di architetture responsabili, in cui il tema delle prestazioni energetiche e degli aspetti ambientali è inscindibilmente coniugato a un’architettura di qualità, rafforzando il concetto ampio di sostenibilità non solo energetica, ma anche ambientale, economica, culturale e sociale.
In undici anni di attività l’evento è riuscito a catalizzare l’attenzione di quasi un migliaio di partecipanti, i quali attualmente formano una community che sommata a quella dei giurati delle diverse edizione costituisce un’importante massa critica per rafforzare il concetto di responsabilità in architettura tanto caro a Glenn Murcutt e da lui sottolineato nella Lectio magistralis all’interno del simposio del 2013 a Ferrara nel quadro delle celebrazioni del Decennale del Premio.

 

L’edizione 2015 rivolta ai professionisti ha raccolto ben 100 candidature provenienti da 23 paesi rappresentanti tutti i continenti. Questa diffusione testimonia l’interesse verso la sostenibilità in tutte le sue forme e accezioni, a dimostrazione che le scelte e le visioni delle giurie passate hanno sempre trovato riscontro e condivisione nel mondo professionale.

 

La giuria internazionale di questa undicesima edizione è composta da Thomas Herzog (Germania, presidente), Philippe Samyn (Belgio) e Muck Petzet (Svizzera). I membri stranieri, affiancati nella valutazione dai docenti del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara Luca Emanueli e Gianluca Frediani, arriveranno alla definizione dei vincitori entro il mese di maggio 2015 mentre la cerimonia di premiazione è prevista per il 9 luglio 2015 presso Palazzo Tassoni Estense, sede del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara.

 

Per ulteriori informazioni
www.premioarchitettura.it

 

Nell’immagine, SOL89, Scuola di cucina in un antico macello, Siviglia, vincitore della Medaglia d’Argento alla decima edizione del Premio Internazionale Architettura Sostenibile

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