Architettura sostenibile e paesaggio, la nuova sede Pratic di studio Geza

Nasce a Fagagna, in provincia di Udine, la nuova sede direzionale e produttiva di Pratic. L’opera progettata e realizzata da Geza (architetti Stefano Gri e Piero Zucchi), si distingue per la sorprendente interpretazione del tema del paesaggio e per la capacità di ridefinire con qualità lo spazio per l’industria.

 

A Fagagna è di recente entrata in attività la nuova sede direzionale e produttiva di Pratic, azienda specializzata nella progettazione e produzione di sistemi di oscuramento per esterni. Il complesso è composto da un volume principale, un parallelepipedo dalla superficie di circa 10.000 mq, che ospita lo stabilimento produttivo; un corpo dedicato agli uffici, direttamente collegato al primo, ma ruotato così da allinearsi alla provinciale; un parcheggio; un’area adibita a carico, scarico e servizio alla produzione, e un’area verde. Il nuovo insediamento include, inoltre, spazi dedicati alla comunicazione, showroom, luoghi per il ristoro, spazi aperti comuni e privati. Il contesto che accoglie il complesso, seppure inserito nella zona industriale del piccolo centro, appartiene al paesaggio agricolo, che trova nello scenario delle montagne, a nord, il suo coronamento.

 

L’intervento è guidato da una diffusa istanza di semplicità. Dal sistema costruttivo alle scelte cromatiche fino al rapporto con il contesto, Pratic adotta un linguaggio essenziale e asciutto. Il corpo uffici è un segno forte e preciso che cerca il dialogo con la rapidità e il movimento. Lo stabilimento produttivo è caratterizzato da un rivestimento che alterna serramenti vetrati a pannelli prefabbricati, entrambi a tutta altezza. La superficie dei pannelli è trattata con graniglia di marmo nero e calcestruzzo nero, secondo tre diversi trattamenti della superficie e tre diverse dimensioni dei pannelli. L’immagine che ne deriva è cangiante, viva, variabile in funzione delle condizioni atmosferiche e della luce del sole.
L’edificio per uffici è protetto a sud da una trave in calcestruzzo nero di grande dimensione (80 metri di lunghezza), che ne sottolinea l’orizzontalità a grande scala. La trave, parallela alla linea di suolo, prosegue oltre il perimetro dell’edificio, come a indicare una determinazione al confronto con il paesaggio orizzontale. I riflessi della facciata vetrata rendono la trave nera simile a una grande “floating shade” che svolge una determinante funzione climatica nei confronti degli spazi di lavoro.

 

L’organizzazione delle funzioni privilegia la qualità e l’integrazione di ciascuno degli ambienti costruiti. Ogni funzione è scandita con chiarezza e rigore: dall’area di stoccaggio automatizzato allo space planning degli uffici. Il rapporto con l’esterno, la definizione di diverse forme di integrazione con il paesaggio costituiscono un altro importante tema: i terreni coltivati che si aprono sui fronti sud e ovest offrono lo spunto per una generale volontà di inserimento nel territorio; il giardino che si definisce tra i due corpi di fabbrica costituisce un ambito più ravvicinato, quasi privato, che gestisce le relazioni tra chi lavora nella produzione e chi nell’amministrazione; l’elemento naturale che interrompe la continuità del corpo dedicato agli uffici per dare spazio a un patio ligneo del quale è protagonista una quercia da sughero, definisce infine un rapporto ancora più intimo con una natura che sembra voler conquistare l’attenzione dello spazio di lavoro, per ridefinirne i connotati e arricchirne le funzioni. Il rapporto con il paesaggio trova ulteriore manifestazione nella realizzazione del parcheggio concepito come un grande crescent. L’area riservata alle auto è disposta all’interno di un perimetro circolare lievemente interrato rispetto alla strada provinciale, in maniera da contenere l’impatto visivo.

 

L’attenzione al paesaggio è declinata anche in termini di sostenibilità ambientale. La copertura del corpo di fabbrica dedicato alla produzione ospita un sistema di pannelli fotovoltaici su una superficie di 2.300 metri quadrati. Il sistema produce una quantità di energia superiore a quella necessaria all’azienda per il suo funzionamento. Pratic, progettato in classe A, è autosufficiente. Inoltre, ai fini del risparmio energetico e per migliorare il benessere ambientale degli spazi interni, i progettisti hanno realizzato degli elementi architettonici integrati dagli screen solari prodotti dalla stessa Pratic, sia per gli uffici sia per il capannone produttivo. In questo contesto, la “floating shade”, oltre a caratterizzare l’immagine dell’edificio, è un elemento climaticamente indispensabile: supporta gli screen filtranti e modula la luce solare diretta in ogni stagione.

 

Paesaggio, luce, energia pulita sono le chiavi sensibili per accedere alla lettura della nuova sede di Pratic. Un’architettura che propone al paesaggio industriale una presenza inattesa che dialoga con l’ambiente che la circonda cercando con esso profondi e intimi legami. Il terreno, la luce solare, le montagne sullo sfondo fanno parte di questa architettura.

 

SCHEDA PROGETTO
Nuova sede Pratic

 

Localizzazione
Fagagna, Udine

 

Committente
Pratic F.lli Orioli spa

 

Progettisti
Geza – Gri e Zucchi Architetti Associati

 

Collaboratori
Stefania Anzil, Fabio Passon

 

Cronologia
progetto: 2008-2009
realizzazione: 2009-2011

 

Per ulteriori informazioni
www.geza.it

 

Nell’immagine, Nuova Sede Direzionale e Produttiva di Pratic a Fagagna, Udine, Geza – architetti Stefano Gri e Piero Zucchi. Dettaglio della facciata del corpo uffici da nord. Foto © Fernando Guerra | FG+SG fotografia de arquitectura

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