Architettura sociale e low-cost, arcVision Prize 2016: menzione per Elisa Valero Ramos

Nell’ambito della quarta edizione dell’arcVision Prize 2016 – Women and Architecture, premio internazionale di architettura al femminile istituito da Italcementi, sono state assegnate tre menzioni d’onore per Pat Hanson (Canada), Elisa Valero Ramos (Spagna) e Cazú Zegers (Cile).

Con una solida formazione accademica alle spalle, Elisa Valero Ramos firma un’architettura di grande contemporaneità in costante dialogo con l’ambiente circostante: molti dei suoi progetti si concentrano sui bambini e sulla creazione di un ambiente idoneo alle loro molteplici esigenze e attività.

Mi interessano gli spazi dell’abitare, il paesaggio, l’architettura per l’infanzia, la sostenibilità, la precisione e l’economicità degli elementi espressivi. Sono più attratta dalla solidità che dalla genialità, dalla coerenza piuttosto che dall’espressione artistica. Mi interessa l’architettura radicata nella terra e nel proprio tempo. Sebbene non sia più alla moda parlare di servizio, io credo che il lavoro dell’architetto rappresenti la quintessenza del servizio, inteso come azione volta a rendere migliore la vita delle persone: una missione nobile che aspira a rendere il mondo più bello e più umano, e la società più giusta.

L’architettura non è un luogo di nostalgia; è un lavoro per ribelli. Negli ultimi dieci anni mi sono impegnata in due campi di ricerca. Il primo si concentra su sistemi di costruzione lowcost per edifici che arrivino quasi ad azzerare il consumo di energia. La tecnologia necessaria a costruire case ad alta efficienza è già disponibile, ma troppo costosa per la maggioranza delle persone. In questo senso, stiamo sviluppando un nuovo sistema costruttivo chiamato Elesdopa (acronimo spagnolo che sta per sistema strutturale a doppia membrana), la cui notevole efficienza tecnica ed economica è già stata comprovata. Il secondo riguarda i fattori che alimentano le motivazioni nei giovani. Ricercare il meglio attraverso l’architettura per l’infanzia significa migliorare il loro futuro, ossia il futuro del mondo”, spiega Elisa Valero Ramos.

L’idea non scontata che l’architettura sia un mezzo per dare risposta a bisogni profondi sostanzia il complesso lavoro di Elisa Valero Ramos, dando un criterio trasversale di lettura dei suoi molti progetti. L’architetto spagnolo ha lavorato negli ultimi dieci anni principalmente su due grandi temi concettuali e operativi. Il primo è la ricerca di un sistema costruttivo a basso costo destinato alla realizzazione di edifici con un consumo energetico prossimo allo zero, che ha portato all’ideazione e allo sviluppo del sistema costruttivo a doppio guscio Elesdopa, a elevata efficienza tecnica ed economica. Il secondo tema sviluppato è più tipologico e riguarda la realizzazione di spazi appositamente pensati per i bambini. La realizzazione di uno spazio polifunzionale per la Scuola Cerrillo de Maracena a Granada è stata un’occasione per applicare entrambi i temi.

Elisa Valero Ramos (Ciudad Real, Spagna, 1971) è titolare di uno studio professionale nella città di Granada, Spagna. Autrice di cinque libri, è anche Professore Ordinario presso l’Università della stessa città. Elisa ha diretto diversi progetti di ricerca statali ed è stata invitata a tenere corsi e conferenze in giro per il mondo: ultimamente presso la London South Bank University e la AA School of Architecture. Ha iniziato la sua carriera in Messico, con il restauro dell’opera Los Manantiales, di Felix Candela, e ha scritto il primo libro a Roma, presso l’Accademia di Spagna. Il suo spazio di lavoro è un piccolo ufficio di fronte all’Alhambra. Sin da bambina è legata profondamente al mondo dell’arte, con il quale la sua opera si intreccia e interagisce.

Al centro dei suoi interessi ci sono gli spazi dell’abitare, il paesaggio, l’architettura per l’infanzia, la sostenibilità, la precisione e l’economicità degli elementi espressivi. Elisa intende l’idea di originalità come riscoperta del significato reale delle cose ed è interessata a un’architettura che sia radicata nella propria terra e nel proprio tempo. Le istanze proprie dell’architettura costituiscono, per lei, le regole di un gioco che è allo stesso tempo molto piacevole e molto serio, e che lei prova a giocare in maniera coerente e rigorosa. Elisa crede che l’architettura sia la quintessenza di un servizio teso a rendere più facile la vita delle persone, più bello il mondo e più giusta la società.

Per ulteriori informazioni
www.arcvision.org

Nell’immagine, Elisa Valero Ramos, Nuovo spazio per la scuola Cerrillo De Maracena, Granada, Spagna, 2014

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico