Architettura scolastica, nuova scuola elementare di Cenate Sotto

Non esiste architettura senza luogo; essa trae ogni legittimazione alla sopravvivenza proprio dalla permanenza fisica, dall’interazione dialettica, dall’intersezione critica col supporto ambientale che ne accoglie la gestazione”. Con queste parole l’architetto Tomas Ghisellini delinea una delle caratteristiche fondanti il progetto per la nuova scuola elementare di Cenate Sotto, in provincia di Bergamo: i delicati rapporti contestuali, risolti perseguendo la strada della semplicità al fine di instaurare con l’intorno una relazione di dipendenza e interscambio più che di prevaricante affermazione. L’edificio scolastico, recentemente concluso e inaugurato ufficialmente l’ottobre scorso, nasce da un concorso di progettazione bandito nel 2008 per la realizzazione di un plesso scolastico comprendente una Scuola Primaria con aule didattiche, laboratori speciali, refettorio, palestra e servizi amministrativi, nell’ambito del quale il progetto si è aggiudicato il primo premio.

 

Il sito in cui sorge la nuova scuola primaria si configurava come un vuoto urbano interessante, un luogo di transizione tra costruito e ambiente con particolari condizioni al contorno: un panorama suggestivo verso le prime colline bergamasche, un nucleo urbano denso e compatto a breve distanza, percorsi carrabili tutt’intorno, il cimitero cittadino proprio d’innanzi, e, soprattutto, un pregevole giardino pubblico in cui essenze arboree e arbustive disegnano un “bosco” inatteso proprio a ridosso dell’edificio municipale. Il progetto nasce dalla volontà di agire sulle preesistenze, e in particolare sul giardino, con mano leggera, con rispetto.

 

L’edificio, generato dalla composizione di volumi elementari in laterizio a vista e intonaco tinteggiato di bianco, allestisce su strada prospetti rigorosi e “impermeabili”. Con un’operazione di inversione sostanziale, il progetto costruisce invece sulla corte degli alberi fronti trasparenti e attraversabili fatti di superfici e pareti vetrate che regalano a tutti gli ambienti fulcro della scuola (aule, hall, spazi comuni, refettorio e palestra) la vista diretta del giardino e del panorama collinare. Perseguendo l’intenzione di realizzare il nuovo edificio scolastico salvando allo stesso tempo il grande giardino dalla distruzione, il progetto spinge ogni massa costruita verso i margini del lotto, concentrando buona parte dello sviluppo planimetrico entro l’area occupata originariamente da un parcheggio.
L’ingresso principale alla scuola, posizionato sul fronte sud, protetto da una profonda loggia di raduno all’esterno e in diretta comunicazione con le nuove aree di parcheggio, è raggiungibile per mezzo di un percorso protetto affiancato da rampe pedonali a lieve pendenza.

 

Oltrepassata la soglia vetrata, si ha l’immediata percezione della conformazione complessiva dell’edificio intuendone il funzionamento spaziale: dalla grande hall a doppia altezza, il principale spazio comune, è visibile la corte degli alberi, il primo blocco delle aule, il nucleo degli uffici riservati a segreteria, amministrazione e docenza, il patio minerale (un cortile all’aperto, protetto e pavimentato, utilizzabile per attività ricreative e ludiche), il corpo destinato alla postazione di sorveglianza e alle distribuzioni verticali e, oltre la vetrata sul giardino, i volumi del refettorio e della palestra.
Le aule comunicano visivamente con la corte per mezzo di una parete interamente vetrata. Protette da un diaframma esterno in elementi lignei verniciati simili a “regoli” giganti verticali, le pareti trasparenti si avvalgono di infissi a elevate prestazioni in termini di isolamento termico e acustico.
Al primo piano le distribuzioni, esposte a sbalzo sulla hall d’ingresso e illuminate da un lungo taglio orizzontale praticato nell’involucro murario, consentono di raggiungere il secondo blocco di aule e gli ambienti speciali dei laboratori, posizionati entro un lungo volume intonacato “appoggiato” sul basamento in laterizio che al piano terra ospita le attività gestionali e amministrative.
Una grande terrazza panoramica all’aperto, posizionata superiormente agli spazi destinati a refettorio e raggiungibile in via diretta dagli ambienti al primo piano, offre agli allievi una suggestiva stanza a cielo aperto per attività didattiche, ricreative e ludiche.

 

Il progetto sfrutta la corte vegetale come comparto ambientale a microclima controllato. Corpo edificato sul lato ovest e alberi adulti fungono da frangivento per le correnti fredde dominanti. L’irraggiamento solare diretto sui fronti esposti a sud è attentamente controllato con sporti, pensiline, arretramenti e logge profonde, mentre hall, laboratori speciali, patio minerale e palestra assumono specifiche conformazioni spaziali in modo da favorire il raffrescamento naturale nei mesi estivi e l’accumulo passivo del calore durante la stagione fredda.
La palestra in particolare modella il proprio volume per orientare a sud una vasta superficie inclinata attrezzabile con impianti solari termici (in questo modo architettonicamente integrati con la costruzione) per la produzione di acqua calda sanitaria.
L’edificio, rigoroso e inflessibile nella ricerca di un accordo con il delicato contesto urbano, regala all’interno la magia del colore: pavimentazioni, arredi e superfici murarie si tingono di cromie decise e intense che disegnando per gli allievi bagliori, squarci di luce, atmosfere sospese ed eteree, che paiono, qui e là, quasi di sogno.

 

a cura di Federica Maietti

 

L’articolo completo e le immagini del progetto sono pubblicati nella e-zine n. 42 “PELLE”.

Su questo progetto, leggi anche l’articolo di R. Gulino (Andil).

 

Nell’immagine, vista della “corte degli alberi” attorno alla quale si sviluppa la nuova Scuola Primaria di Cenate Sotto, Bergamo, progettata dall’architetto Tomas Ghisellini. Foto © Tomas Ghisellini

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