Architettura responsabile, Think Global, Build Social!

Ha inaugurato lo scorso 15 marzo a Vienna la mostra Think Global, Build Social! Architectures for a Better World, organizzata dall’Architekturzentrum Wien e il Deutsches Architekturmuseum, incentrata sulla responsabilità sociale dell’architettura contemporanea.

 

Attualmente la crisi che investe il settore vede, da un lato architetture prestigiose e destinate a pochi, facoltosi, fruitori; dall’altro una quantità impressionante di costruzioni prive di qualità e realizzate senza il coinvolgimento di un architetto a caratterizzare, soprattutto, le dilaganti espansioni delle megalopoli in Asia, America Latina e Africa, ed è sempre crescente, nel mondo, il numero di persone che vivono nelle baraccopoli.

 

La domanda che sottende il filo conduttore della mostra è: che tipo di soluzioni può offrire l’architettura a quella parte di popolazione mondiale che non ha accesso ad ambienti progettati in modo responsabile?


Think Global, Build Social! Architectures for a Better World mostra esempi di architetture alternative e socialmente impegnate, che, con una spesa minima ma con una grande quantità di iniziativa e creatività, cercano di migliorare le condizioni di vita delle persone che vivono nelle zone più povere del mondo.
Spesso questi progetti esemplari, che comprendono scuole, spazi pubblici e abitazioni, sono realizzati attraverso una stretta collaborazione con i futuri utenti e integrano le tradizioni costruttive locali, senza negare le esigenze di coloro per i quali, e con i quali, vengono creati, garantendo un trasferimento reciproco di conoscenze.
Collegati a pioneristici esempi di not-for-profit oriented architecture, come quelli di Rural Studio, negli Stati Uniti, degli inizi degli anni Novanta, queste opere sono espressione del desiderio di un cambiamento sociale e di un’architettura responsabile.

 

Il curatore Andres Lepik ha selezionato ventidue interventi, accomunati dall’attenzione per le questioni sociali della comunità globale, che possono essere considerati esemplari per la coniugazione di etica ed estetica, realizzati negli ultimi dieci anni e il cui impatto concreto sull’ambiente in cui sorgono è già evidente e consolidato.


a cura di Federica Maietti


SCHEDA EVENTO
Think Global, Build Social! Architectures for a Better World
a cura di Andres Lepik


Luogo
Architekturzentrum Wien – Old hall
Vienna


Periodo
15 marzo – 30 giugno 2014


Orari
10.00-19.00


Curatore Focus Austriaco e Project Head Az W
Sonja Pisarik


Project Management DAM
Peter Körner, Philipp Sturm


Progetto di allestimento
Sanaz Hazegh-Nejad and Thomas Kussin, buero8 (Austrian Focus)


Realizzazione dell’allestimento Az W
Philipp Aschenberger and team


Per ulteriori informazioni
www.azw.at

 

Nell’immagine di apertura, Building for Orangefarm e.V., Ithuba Wild Coast Community College, Classroom, Mzamba, Eastern Cape, South Africa, 2010. Foto © Markus Dobmeier

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