Architettura residenziale sostenibile, il progetto ‘Cogito Eco Sum’

Il progetto Cogito, Eco Sum!, dello studio [ia]2 ingegneria architettura innovazione ambiente (Aniello Camarca, Chiara Barbieri, Ornella Mazzarella, Michele Pirozzi, Adriano Tortora) sviluppa un approccio progettuale innovativo basato sull’integrazione tra architettura, struttura, impianti e bioclimatica.
Il progetto dell’edificio residenziale si inserisce in un più ampio programma di riqualificazione di un’area industriale altamente degradata sita nel Comune di Arzano, Napoli, in cui la presenza di piccolo edificio medioevale diventa elemento accentrante degli spazi urbani.

 

L’edificio di progetto, con funzione prevalentemente residenziale, prospetta sulla nuova piazza e si fonde con essa attraverso il piano terreno porticato costituito da tre volumi vetrati ospitanti funzioni che fanno urbanità: un bar, una bottega e una libreria. Con la sua forma allungata l’edificio si compone di due corpi leggermente ruotati l’uno rispetto all’altro ma tenuti insieme dalla scala che posta in posizione centrale.
Il progetto è concepito come una grande scaffalatura in cui gli alloggi sono inseriti come scatole in una libreria, sfalsati l’uno rispetto all’altro. Elemento caratterizzante l’aspetto dell’edificio è la presenza, al di sopra della copertura, di grandi pannelli ibridi fotovoltaici/termici che risultano integrati architettonicamente all’edificio e che fungono da elementi di ombreggiamento per il tetto giardino.
Le cornici del prospetto sud fungono da schermo orizzontale piano per la radiazione solare estiva edefiniscono un prospetto dinamico.
L’edificio poggia su una piastra in cls alleggerito con casseri a perdere in propilene riciclato (sistema u-boot), isolata sismicamente attraverso appoggi elastomerici che smorzano gli effetti del sisma e riducono le forze orizzontali sulla struttura dell’edificio, realizzata con sezioni miste acciaio/cls. Grazie al sistema costruttivo REP ©, l’impianto strutturale risulta modulare, altamente flessibile ed adattabile a futuri cambi e ristrutturazioni.
Ulteriore aspetto che incide sulla sostenibilità dell’intervento è la scelta dei materiali che è stata effettuata valutando l’impatto ambientale (LCA) durante tutto il ciclo di vita.
Il cuore dell’impianto è costituito da una pompa di calore dual source multienergia a scambio acqua-acqua, assistita da energia solare e geotermica ed alimentata dal fotovoltaico, usata per riscaldamento, raffrescamento e a.c.s.. Il sistema impiantistico è completato da un impianto a soffitto radiante e da un sistema ibrido di ventilazione naturale/meccanica controllata, con recuperatore di calore.

 

L’orientamento ottimale delle superfici vetrate, lo studio dei sistemi di ombreggiamento passivi e attivi per il controllo della radiazione solare, lo studio dei venti dominanti invernali ed estivi e la progettazione dell’involucro caratterizzato da un’elevata inerzia termica, capacità isolante e utilizzo di materiali a basso impatto ambientale hanno permesso la diminuzione dei consumi energetici ed una sostenibilità globale del progetto che raggiunge lo standard NZEB. Tre ulteriori aspetti che hanno caratterizzato il progetto bioclimatico sono la tutela della risorsa idropotabile, il comfort visivo e l’utilizzo di giardini indoor per la mitigazione microclimatica, il miglioramento delle qualità dell’aria e la sensibilizzazione alle tematiche ambientali degli utenti.

 

L’articolo completo e le immagini del progetto sono pubblicati nella e-zine n. 53 “LANDSCAPE/CITYSCAPE”.

 

Nell’immagine, vista dell’edificio residenziale dalla piazza. © [ia]² ingegneria | architettura | innovazione | ambiente

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