Architettura post-sisma: il nuovo Palazzo Provinciale del Lavoro a L’Aquila

A distanza di quattro anni dal terremoto che ha distrutto la città, finalmente L’Aquila vede il completamento di uno dei primi e più importanti interventi post-sisma della città, il Palazzo Provinciale del Lavoro, un’architettura esistente reinventata dall’architetto Alberto Apostoli, che trasforma un condominio risalente agli anni Sessanta in edificio pubblico contemporaneo puntando su una nuova pelle dell’edificio.

 

L’innovativa facciata funge da mediatrice tra l’edifico e la città, esprimendosi in una danza compositiva di bucature bordate in acciaio inox lucido che spiccano per forza espressiva su uno sfondo bicromatico intonacato, in contrasto con il colore degli infissi in rovere.


Il pattern della facciata caratterizza l’edificio anche durante le ore notturne grazie al progetto illuminotecnico pensato per enfatizzare i volumi aggettanti delle finestre. Soltanto su un lato la regola compositiva che domina tutti i prospetti presenta un’eccezione: finestre a nastro avvolgono il quinto livello e consentono di percepire l’orditura della copertura delle travi in abete sbiancato che donano luminosità agli spazi interni.


a cura di Simona Ferrioli


SCHEDA PROGETTO
Palazzo Provinciale del Lavoro


Luogo
L’Aquila


Committente
Valentini Iniziative


Progettista
Alberto Apostoli


Realizzazione
2009-2013


Per ulteriori informazioni
www.albertoapostoli.com

 

Nell’immagine di apertura, dettaglio della facciata. Foto © Tommaso Cassinis

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