Architettura portoghese: Plataforma das Artes e Criatividade di Guimaraes

Nell’ambito della celebrazione di Guimarães Capitale Europea della Cultura 2012, Pitágoras Arquitectos ha progettato la Plataforma das Artes e Criatividade, il nuovo centro polifunzionale dedicato ad arte e creatività che sorge al posto dell’antico mercato della città.

 

Gli edifici che costituivano il mercato municipale e lo spazio da essi definito, tradizionalmente chiamato a praça, ovvero la piazza, sono sempre stati gli elementi che caratterizzano il paesaggio urbano di Guimarães. Il vecchio perimetro del mercato disponeva di una localizzazione privilegiata, con accesso dalla zona centrale e dalla vicina Praça do Toural.
Con il progetto di trasformazione della piazza del mercato in uno spazio polifunzionale, dedicato all’attività artistica, culturale ed economico-sociale, si è così concretizzato il recupero di una delle area fondamentali della città, reintegrandola fisicamente e funzionalmente nel tessuto urbano.
La riqualificazione urbana ha contagiato le zone adiacenti, promuovendo la rigenerazione dell’intero quartiere che aveva perso la sua caratterizzazione a causa della presenza ingombrante di una fabbrica di lavorazione del marmo.

Il piano previsto per l’intera zona individuava tre aree programmatiche declinate in un centro per l’arte, in laboratori creativi e in ateliers per i giovani talenti emergenti.
Il centro per l’Arte ospita la collezione permanente José de Guimarães, aree espositive temporanee, uno spazio polivalente dedicato ad attività complementari, come presentazioni e spettacoli, oltre ovviamente a servizi ad essi correlati tra cui un parcheggio. La zona che comprende i laboratori creativi, intesi come strutture di avviamento all’impresa, sono destinati a ospitare attività attinenti l’industria creativa per consentire lo sviluppo di iniziative progettuali. Gli ateliers per i giovani talenti sono spazi a disposizione di giovani creativi che desiderano sviluppare progetti artistici in forma temporanea. L’intenzione è che questi tre spazi funzionino in maniera indipendente ma in sinergia tra loro e con gli spazi esterni della piazza e dei giardini.

 

Il progetto ha optato per un intervento di recupero del fabbricato esistente a est, con il mantenimento di materiali e texture, ma trasformando internamente il piano terreno. Nell’ala nord si è recuperato il caratteristico prospetto dell’edificio, rivolto verso il viale principale, mentre si è optato per la demolizione quasi integrale della facciata che dava sulla piazza, intervenendo con un edificio nuovo capace di costruire una forte relazione con lo spazio esterno esistente.

 

Il nuovo complesso assume un linguaggio radicalmente differente, si pone in deliberato contrasto con l’ambiente circostante, attraverso la successione di volumi pieni e vuoti, accentuati dalla sovrapposizione di superfici contrastanti. I rivestimenti utilizzati sono un grigliato metallico in ottone e superfici in vetro zincate che creano una facciata ventilata. Le variazioni di texture rendono vivace la facciata: tessitura densa e opaca nella maggior parte del grigliato metallico e velatamente trasparente nelle superfici di vetro che celano intenzionalmente le poche aperture previste nell’edificio.

 

Questa successione di volumi ed elementi dissonanti che risultano dalla decostruzione del volume originario, è stata generata dalla necessità di creare una molteplicità di spazi all’interno dell’area espositiva, creando un’evidente tensione nella volumetria dell’edificio e nella sua relazione con lo spazio antistante della praça, per tornare in tal modo ad essere l’elemento caratteristico che la definisce.

 

La piazza si pone in contrasto a questa articolazione di spazi rispondendo con un design sobrio e asettico: un grande lastricato di cemento che esplica la sua funziona pubblica per eccellenza di accogliere le funzioni più disparate. Un’area volutamente poco attrezzata, con alcuni elementi di verde vicini all’ala nord ma principalmente lasciata libera, con arredi mobili che danno la possibilità ai vari utilizzatori di organizzarsi in attività diverse come meglio credono.

 

Pitágoras Arquitectos è uno studio portoghese fondato da Fernando Seara de Sá, Raul Roque Figueiredo, Alexandre Coelho Lima e Manuel Vilhena Roque. Il team, che vanta un approccio multidisciplinare alla progettazione e spazia dall’urbanistica all’architettura d’interni, ha guadagnato numerose menzioni d’onore e premi in ambito nazionale soprattutto per progetti di social housing.

 

a cura di Simona Ferrioli

 

SCHEDA PROGETTO

 

Plataforma das Artes e Criatividade di Guimarães

 

Luogo
Guimarães, Portogallo

 

Progettisti
Pitágoras Arquitectos

 

Realizzazione
2012

 

Per ulteriori informazioni
www.pitagoras.pt

 

Nell’immagine di apertura, vista di dettaglio del nuovo Centro per l’Arte di Guimaraes sulla piazza. Foto © Joao Morgado

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