Architettura portoghese, alla Triennale di Milano la mostra ‘Porto Poetic’

Inaugura il prossimo 12 settembre alla Triennale di Milano la mostra Porto Poetic, una panoramica delle figure chiave dell’architettura portoghese: Álvaro Siza e Eduardo Souto de Moura assieme agli architetti Adalberto Dias, Camilo Rebelo e Tiago Pimentel, Carlos Castanheira, Cristina Guedes e Francisco Vieira de Campos, Isabel Furtado e João Pedro Serôdio, João Mendes Ribeiro, José Carvalho Araújo e Nuno Brandão Costa.

 

Con l’uscita nel 1986 della pubblicazione “Álvaro Siza, Professione poetica” (Quaderni di Lotus, collana diretta da Pierluigi Nicolin), irrompe sul panorama architettonico internazionale l’architettura portoghese (la scuola di Oporto), fino ad allora considerata solamente in chiave regionalistica: “vernacular” e “critical regionalism”, che limitava il campo di azione in un orizzonte neo-realista e anacronistico. “Professione poetica” dimostrava che la sapienza e il talento di Álvaro Siza (che non aveva ancora costruito e progettato i lavori più iconici che lo hanno successivamente consacrato) erano frutto di piccoli gesti, di disegno, di continuare a disegnare la città in cui viveva e lavorava, Oporto, Porto Poetic.
Nella sua celebre premessa alla pubblicazione, scriveva: “Dicono che disegno nei caffè, che sono un architetto di piccole opere (dato che ho provato a fare le altre, penso che, se non mi sbaglio, le piccole sono più difficili). […] La tradizione è una sfida all’innovazione. È fatta di inserti successivi. Sono conservatore e tradizionalista, cioè mi muovo fra conflitti, compromessi, meticciaggio, trasformazione”.

 

Negli ultimi venti anni la Porto poetica, fatta di piccole cose e di grandi interventi, è stata campo di trasformazione, di innovazione. I recenti progetti hanno modificato la maniera di vivere la città e di conseguenza anche gli spazi collettivi. Il tracciato della metropolitana, con le stazioni disegnate da Eduardo Souto de Moura, il Museo di Serralves di Álvaro Siza o la Casa da Musica di Rem Koolhaas sono icone della nuova Porto. La città ha celebrato recentemente la conquista del secondo Premio Pritzker, quello a Eduardo Souto de Moura (2011), premio che Álvaro Siza aveva meritato nel 1992. Porto è una città con poco meno di duecentocinquanta mila abitanti, in un paese con poco più di dieci milioni. Grazie al lavoro assiduo e geniale degli esponenti della cosiddetta scuola di Oporto: Fernando Tavora come supremo maestro di Álvaro Siza, Álvaro Siza come maestro di Eduardo Souto Moura, si consacra, nell’esposizione Porto Poetic, la Città dei Pritzker.

 

Il 12 settembre 2013 l’inaugurazione della mostra sarà preceduta da una conferenza alla quale parteciperanno Álvaro Siza e Eduardo Souto de Moura. Partendo dagli anni Cinquanta del secolo passato e giungendo all’attualità, la mostra si sviluppa attraverso tre nuclei: Poetic, Community, Design, con 41 progetti di architettura in mostra, 215 pezzi di design, 540 fotografie d’autore, 28 filmati in proiezione. L’esposizione è composta e descritta attraverso sei settori: i filmati, la visione dei fotografi, gli archivi di Álvaro Siza e Eduardo Souto de Moura, gli oggetti di design, la visione dei critici, otto progetti di ulteriori esponenti dell’architettura portoghese.

 

SCHEDA EVENTO

 

Mostra di Architettura
Porto Poetic

 

a cura di Roberto Cremascoli

 

Luogo
Triennale di Milano
Viale Alemagna 6

 

Periodo
13 settembre – 27 ottobre 2013

 

Orari
mar-dom | 10.30-20.30
gio | 10.30-23.00
lunedì chiuso

 

La mostra è sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Portoghese e si avvale della collaborazione del Canadian Centre for Architecture – CCA e del Museum of Modern Art – MoMA

 

Per ulteriori informazioni
www.triennale.org

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