Architettura per l’infanzia e rigenerazione urbana: The Childhood Unit

Dimostrare la possibilità di progettare micropoli scolastici che possano andare ad occupare quei brani di tessuto della città privi di funzione, sostenendo l’applicabilità del sistema scolastico diffuso per rispondere alla carenza di offerta scolastica nel territorio italiano in tempi ridotti e garantendo un elevato standard di qualità è l’obiettivo del progetto sviluppato da Sara Montanari e Laura Montermini nell’ambito della tesi di laurea discussa presso la Facoltà di Architettura dell’Istituto Universitario di Architettura IUAV di Venezia.
In relazione alle strategie di sostenibilità, il progetto sviluppa un modello metaprogettuale adattivo e applicativo per implementare l’offerta di strutture scolastiche autosufficienti dal punto di vista energetico ed insieme agire su tessuti urbani sconnessi e degradati rispondendo alle esigenze di trasformazione insediativa.

 

La tesi di laurea ha sviluppato varie linee di ricerca dalle quali sono state estrapolate una serie di linee guida che hanno portato all’elaborazione di un concept e di una successiva applicazione progettuale: Scuola & Architettura, Scuola & Città, Scuola & Pedagogia, Scuola & Sostenibilità.
In una prima fase, Scuola & Architettura, di carattere storico-compositivo, lo studio ha riguardato le linee evolutive dell’architettura scolastica dalla sua nascita ad oggi.
In seguito la ricerca si è concentrata sul rapporto tra Scuola & Città elaborando un modello teorico-scientifico, fondato su basi teoriche e statistiche, per verificare lo stato del sistema delle strutture scolastiche in Italia e per effettuare una valutazione comparativa tra due modelli insediativi dei centri scolastici: il modello concentrato in un polo esterno alla città e il modello diffuso all’interno del tessuto urbano. Questo metodo di analisi ha portato a specifiche conclusioni: la convenienza del modello scolastico diffuso nel tessuto urbano per il caso della scuola d’infanzia.

 

L’applicazione metaprogettuale (concept) del modello si concretizza in micropoli scolastici che occupano brani di tessuto urbano privi di funzione. Il micropolo scolastico presenta, di base, una conformazione a cellula tridimensionale in legno prefabbricata; si tratta di elementi scatolari costituiti da pannelli lignei a strati incrociati X-Lam che consentono una costruzione in tempi brevi garantendo un alto grado di qualità e comfort.
La cellula strutturale è caratterizzata da un sistema tecnologico-impiantistico che risponde ai criteri di sostenibilità, ecologia, riciclabilità e adattabilità. La struttura è concepita con una riduzione al minimo dei setti portanti così da garantire la presenza di spazi interni totalmente liberi e viene trasportata in cantiere già montata e provvista dell’impianto dei relativi impianti.
Il sistema strutturale si completa per la presenza di un elemento fondamentale: il plug-in, suddiviso in plug-in playground e plug-in componenti. Questi dispositivi annessi alle cellule strutturali didattiche permettono la realizzazione di differenti conformazioni progettuali in relazione all’area di intervento e ne completano le esigenze funzionali e didattiche.

 

L’adattabilità dell’intero sistema a vari contesti urbani è stata verificata attraverso l’ipotesi di tre modelli di scuola: la scuola concentrata, la scuola diffusa e la scuola lineare. Le tre conformazioni rispondono alle esigenze di sostenibilità riguardo allo sfruttamento del suolo in aree già densamente costruite; si tratta degli spazi interstiziali delle città che spesso presentano caratteristiche di degrado e necessitano di un risanamento costruttivo e sociale.

 

Il progetto è vincitore della Medaglia d’Argento per la sezione “Progetti elaborati come Tesi di Laurea” alla nona edizione del Premio Internazionale Architettura Sostenibile, la cui cerimonia di premiazione si è tenuta lo scorso 25 giugno 2012 presso la Facoltà di Architettura di Ferrara.

 

Secondo il parere della giuria “la carenza nell’offerta di edifici per la scuola dell’infanzia che affligge il territorio italiano è alla base dello studio di un sistema costruttivo modulare a secco che consente un’aggregazione flessibile per adattarsi, in modo funzionale e sostenibile, alle esigenze variabili dei diversi contesti urbani. L’insediamento della struttura scolastica nelle aree urbane viene studiata anche come occasione di riqualificazione della città e risanamento sociale, a conferma di una valida e ampia visione progettuale”.


SCHEDA PROGETTO
The Childhood Unit
Microdecentramento urbano e architettura per l’infanzia


Studenti
Sara Montanari, Laura Montermini


Università
Istituto Universitario di Architettura IUAV di Venezia


Facoltà
Architettura, Laurea Specialistica in Architettura indirizzo Sostenibilità


Relatore
Prof. Benno Albrecht


Correlatori
Prof. Mauro Frate, Luigi Schibuola, Giovanna Mar


Anno Accademico
2009-2010


Per ulteriori informazioni
www.premioarchitettura.it

 

Nell’immagine di apertura, render di progetto. Esempio di inserimento urbano. © Sara Montanari, Laura Montermini

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