Architettura, paesaggio e spazio pubblico: un progetto integrato per l’High Performance Soccer Training Center di Buenos Aires

È spagnolo il team di progettisti che si è aggiudicato il secondo premio al concorso Buenos Aires High Performance promosso da ArchMedium, in collaborazione con l’Architecture School di Barcellona. Recupero, riqualificazione urbana e rivitalizzazione sociale gli obiettivi del concorso incentrato sulla progettazione dell’edificio principale dell’High Performance Soccer Training Center (BAAR) all’interno del parco Julio A. Roca di Buenos Aires sfruttando i dieci campi da calcio attualmente esistenti.

 

Il progetto di riqualificazione di El Riachuelo, recentemente intrapreso, comprende il trattamento delle acque del piccolo fiume che scorre da sudovest a nordest lungo il confine più meridionale di Buenos Aires ma anche la creazione di ampie aree con attrezzature e servizi. Una delle aree più grandi riguarderà il parco Julio A. Roca, che verrà ripristinato per diventare il nuovo centro sportivo della città, vocazione che risulta “naturale” considerando che il parco ospita il leggendario autodromo di Buenos Aires così come un lago per praticare vela e un campo da golf.

 

Vincitore del primo premio il progetto ribbON del gruppo SSLL, Lauro Vicente, Santiago Paez, Lucía Sanguiñedo, della Facultad de Arquitectura (FARQ) della Universidad de la República, Uruguay.
Si è aggiudicato il secondo premio il gruppo GARADA (Ricardo Casas de la Cuesta, Eduardo Garrido Rodriguez, Rafael Garcia-Monge Pozo, Daniel Fernández Prada, Gabriel Muñoz Moreno) della Escuela Politécnica Superior San Pablo C.E.U., Spagna, con il progetto KRJ / 20 Gradas Bajo Cero.
Il progetto propone un intervento a scala paesaggistica, più idonea alle “dimensioni” che la preparazione al gioco del calcio richiede, attraverso la combinazione di spazi pubblici e privati evitando la costruzione di un singolo edificio nella trama del lotto e quindi l’accentramento spaziale attraverso una singola massiccia unità.

 

L’architettura è integrata al programma di “modernizzazione” sportiva, creando un comparto urbano in cui edifici e paesaggio formano un unicum; questa integrazione è ottenuta utilizzando le coperture degli edifici come gradinate attorno ai dieci campi sportivi. Gli edifici sono raggruppati in tre aree principali: sport, campus/formazione, edifici residenziali.
Questo mix di spazi richiama le abitudini di svago dei giovani argentini, che usano i grandi spazi pubblici per riunirsi e giocare.

 

La giuria del concorso, composta da Clorindo Testa, presidente, Alejandro Vaca Bononato, architetto, storico e professionista, Hernán Maldonado, architetto, Beatriz Lagrutta, architetto e direttore delle Infrastrutture del Dipartimento dello Sport di Buenos Aires, Alberto Varas, architetto e urbanista, ha selezionato tre vincitori e dieci menzioni speciali tra i 180 progetti pervenuti.
I criteri di selezione hanno riguardato la capacità definire una scala di progetto adeguata al contesto urbano, la corretta interpretazione del programma in relazione agli accessi, al tessuto preesistente e ai vuoti urbani e la capacità di progettare un luogo che utilizza lo sport e gli aspetti sociali correlati come veicolo di rivitalizzazione complessiva.


a cura di Federica Maietti


Per ulteriori informazioni
www.en.archmedium.com

 

Nell’immagine di apertura, render del progetto KRJ / 20 Gradas Bajo Cero del gruppo GARADA

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