Architettura, paesaggio e sostenibilità: menzione per Pat Hanson all’arcVision Prize

Nell’ambito della quarta edizione dell’arcVision Prize – Women and Architecture, premio internazionale di architettura al femminile istituito da Italcementi, sono state assegnate tre menzioni d’onore per Pat Hanson (Canada), Elisa Valero Ramos (Spagna) e Cazú Zegers (Cile).

Purezza costruttiva, profonda raffinatezza nella qualità dei materiali e un quantum di impatto scenografico sul paesaggio urbano danno al lavoro di Pat Hanson un’inedita e interessante originalità. L’idea che l’architettura debba andare oltre la mera risposta funzionale ai bisogni alimenta tutto il lavoro di Pat Hanson, tra le progettiste più dinamiche della nuova scuola canadese.

Architettura è realizzazione materiale di un’idea. Che la forma costruita sia un’infrastruttura o che offra rifugio a un nucleo di comunità, il progetto deve ambire a innalzarsi, seppur in maniera elementare, oltre il mondano e oltre il mero adempimento funzionale. Ogni progetto comincia da un’idea, o meglio da un’immagine concettuale che deve la sua forma a meditazioni e progetti precedenti, ed è tuttavia legato a doppio filo al mondo materiale o al contesto ambiente del nuovo progetto. Il raggiungimento di un’idea architettonica duratura e rigorosa implica dedizione continua in tutte le fasi del processo costruttivo.

L’architettura deve essere vissuta guardando al di là delle consuetudini consolidate, poiché essa è in grado di coinvolgere e trasformare gli usi e i bisogni quotidiani. Dal punto di vista della mia attività professionale, all’interno delle città e del paesaggio canadese, la sfida più formidabile riguarda quella cultura del progetto che si è arresa di fronte al primato del costruire per una funzione. L’architettura deve spingersi oltre questi limiti, alla ricerca di quel momento, nell’elaborazione progettuale, in cui l’idea – ispirata dalla sua consistenza fisica o dal luogo – si rivela in maniera nitida e guida l’attenzione oltre l’abitudine o la rassegnazione”, spiega Pat Hanson.

Attraverso il suo studio gh3, Hanson sperimenta l’intersezione continua tra l’architettura, il paesaggio e la sostenibilità, convinta che la pratica progettuale debba spingersi oltre i suoi tradizionali confini espressivi. Tra le caratteristiche del suo lavoro c’è la capacità di affrontare progetti di piccola estensione, molto definiti negli aspetti costruttivi, nei materiali e nel rapporto con la percezione sensoriale. Lo studio fotografico galleggiante a Stoney Lake, per esempio, è una piccola scatola trasparente sospesa sull’acqua che ridefinisce l’archetipo moderno della casa di vetro e acciaio, inglobando il paesaggio canadese.

Pat Hanson è dal 2006 socio fondatore di gh3, uno studio che fonda il proprio lavoro sulla ricerca di nuovi paradigmi per il Canada, esplorando i campi in cui architettura, paesaggio e sostenibilità si intersecano e si sovrappongono. Quello che Hanson volutamente si attribuisce è un ampio campo d’attività, nella convinzione che il progetto architettonico inglobi in sé l’intera varietà dell’ambiente costruito. Nei suoi 30 anni di carriera, Pat ha contribuito in maniera sostanziale all’affermazione degli studi professionali dei quali è stata associata.

Nata e formatasi nella regione delle Praterie Canadesi (BFA e M. Arch., Università di Manitoba), appena laureata Pat si trasferisce a Toronto, dove matura le prime esperienze professionali negli studi A. J. Diamond and Associates e John van Nostrand Architect. Nel corso della sua carriera, Hanson coordina un gran numero di progetti architettonici e urbanistici, che sottendono programmi complessi e processi di ampio coinvolgimento pubblico. Progetta numerosi edifici istituzionali destinati all’educazione, estendendo il raggio d’azione della propria opera oltre l’architettura, verso l’urban design e il progetto del paesaggio. Sotto la guida di Pat, lo studio gh3 è cresciuto costantemente, ottenendo numerosi riconoscimenti. La capacità di guidare e dirigere il lavoro di un team giovane e pieno di entusiasmo è la chiave che consente a Pat di raggiungere i suoi traguardi e il successo in concorsi internazionali, inclusi i recenti riconoscimenti per il June Callwood Park e la Governor General’s Medal in Architecture. Pat è attualmente senior adviser per la BEAT (Toronto Architecture Equality in Building), un’organizzazione indipendente che vigila sull’equità nella professione architettonica, ed è membro fondatore, dal 1985, della Women’s Architectural League. Dal 1990 lavora come professore aggiunto presso le università di Toronto e Waterloo. È inoltre membro delWaterfront Design Review Panel e, dal 2014, del RAIC College of Fellows.

 

Per ulteriori informazioni
www.arcvision.org

Nell’immagine, Pat Hanson, Casa/studio fotografico sul pontile, Stoney Lake, Ontario, Canada

 

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