Architettura, paesaggio, colore: il progetto ‘Oikos Colour City’

Il progetto Oikos Colour City dello studio arch’es and partners (architetti Simone Gabrielli, Gianluca Macchini, Caterina Michelini, Elisa Montalti e Simone Silvani) è il secondo classificato della settima edizione del Premio IQU – Innovazione e Qualità Urbana per la categoria Città e architettura – Nuovi utilizzi e progettazioni. I progetti vincitori sono stati proclamati lo scorso 14 dicembre 2011 presso la Facoltà di Architettura di Ferrara. Il premio, promosso da Maggioli Editore, nasce con il proposito di sviluppare un confronto di strategie di innovazione progettuale, tecnologica e gestionale tra le città, nell’ambito dei processi di riqualificazione e sviluppo del patrimonio architettonico, urbano e del territorio. La selezione è avvenuta tra i circa cinquanta progetti partecipanti alle tre aree tematiche nelle quali il premio è strutturato (Città e Architettura, Mobilità, Tecnologie).

 

Il progetto parte dalla volontà dell’azienda Oikos, localizzata nel distretto produttivo di Gatteo Mare, di fondare nel territorio un Centro Internazionale per la ricerca scientifica sul colore e sui materiali sostenibili in edilizia, un Polo per la terapia e il benessere della persona con approccio cromatico. Partendo da un lotto privato, l’intervento si spinge a configurare la riqualificazione di un tessuto più ampio, con la creazione di un grande parco pubblico che arriva fino al mare. Nel piano territoriale il colore diventerà il filo conduttore progettuale con l’intento di migliorare la vita urbana e sociale dell’intera area.
Il progetto struttura il lotto di completamento dell’area produttiva con diverse funzioni, in una commistione di attività legate al lavoro e al tempo libero, alla professione e allo svago, all’imprenditoria privata e ai servizi legati alla collettività. Grande sensibilità è rivolta alla collettività per la quale viene progettato un grande parco pubblico che arriva fino al mare lungo il fiume Rubicone con varie attività, percorsi ciclo-pedonali e aree di sosta e svago. L’intero progetto a scala territoriale si rivolge anche a turisti e visitatori della Costa Adriatica e potrebbe diventare strumento di marketing territoriale per lo stesso Comune in un’ottica di turismo durante l’intero arco dell’anno con un’ospitalità rivolta al benessere e alle terapie cromoterapiche a poca distanza dal mare, con benefici psico-fisici rafforzati da ampie aree verdi e dal corridoio fluviale.

 

Tra gli obiettivi principali del progetto vi sono un’attenta progettazione cromatica negli spazi interni e nello studio delle facciate esterne, unitamente a una mimetizzazione paesaggistica attraverso coperture verdi, fruibili e facilmente accessibili grazie a dislivelli leggeri. Il progetto si propone inoltre di attuare un recupero ambientale e sociale dell’area di Gatteo Mare attraverso il ripristino dei corridoi ecologici, la rinaturalizzazione degli argini, la tutela della biodiversità e la creazione di diversi ambiti del paesaggio in relazione a diverse funzioni per cittadini e turisti.
Tutto il piano cercherà di conciliare la sostenibilità architettonica, urbanistica e paesaggistica dell’intervento con un attento progetto cromatico che vada anche a studiare i reali effetti e benefici dei colori sulla salute e sullo stato d’animo dell’uomo.
Per poter essere fruito da diverse categorie di utilizzatori, il progetto del parco pubblico terrà conto del tema dell’accessibilità e del superamento delle barriere architettoniche e ambientali.
Il progetto punta alla riduzione dei consumi energetici grazie a un raffrescamento naturale agevolato dalla forma degli edifici e dalla presenza di corti interne come camini per la ventilazione. Le coperture verdi, oltre a produrre un gra­devole effetto estetico, presentano benefici effetti a livello biologico e psicologico avendo la capacità di depurare l’aria, di fissare gas e partico­lato aerodisperso, di diminuire l’inquinamento acustico e di termoregolare il microclima.
Il protocollo di certificazione CasaClima Nature a cui lo studio si è affidato considera inoltre non solo gli aspetti legati ai consumi energetici delle costruzioni ma anche criteri di valutazione per tutti gli ambiti della sostenibilità: natura (aspetti ecologici), vita (aspetti socio-culturali) e trasparenza (aspetti economici), con attenzione all’intero ciclo di vita degli edifici e al contesto ambientale in cui questi si andranno ad insediare.

 

Per ulteriori informazioni
www.studioarches.com

 

Nell’immagine, il progetto Oikos Colour City dello studio arch’es and partners. Vista dal fiume Rubicone

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