Architettura on stage: il Taipei Performing Arts Center di OMA

Il Taipei Performing Arts Center ( TPAC), l’innovativo teatro concepito da Rem Koolhaas (OMA) e vincitore di un concorso internazionale nel 2009, si avvia al completamento. Il TPAC è composto da tre teatri, ognuno dei quali può funzionare autonomamente,  innestati su un unico grande cubo centrale, un volume compatto in cui sono addensate le funzioni di bakstage e gli spazi di supporto principali.


Secondo lo studio OMA, “negli ultimi anni, il mondo ha visto una proliferazione di spazi per lo spettacolo concepiti in maniera identica: un auditorium da 2.000 posti, un teatro da 1.500 posti combinati in una scatola nera. Spazi tradizionali, speso celati da forme esterne iconiche apparentemente originali, mascherano interni conservatori basati su pratiche e simboli del IXX del secolo.”

 

Nonostante il teatro vanti una storia di più di 3.000 anni, secondo OMA “sembrano non esserci scuse per la stagnazione progettuale contemporanea”, per questo motivo il TPAC tenta l’approccio opposto: sperimentare nuove strade nel funzionamento interno del teatro generando come prodotto (senza essere concepito come tale dall’inizio) forme esterne iconiche.


Proscenium Playhouse, Grand Theatre e Super Theatre, questi i nomi dei tre grandi spazi ideati per dare forma al nuovo concept proposto da OMA: il Proscenium Playhouse si configura come un grande sfera, uno sorta di “pianeta” in collisione con il volume cubico centrale. Al suo interno il pubblico circola tra due gusci per accedere alla sala, l’intersezione tra calotta interna e il cubo forma un proscenio unico che crea una cornice inimmaginabile.


Il Grand Theatre rappresenta invece l’evoluzione contemporanea dei grandi teatri del IXX secolo, in una forma leggermente asimmetrica unifica palcoscenico, parterre, e galleria in un unico layer ripiegato. Di fronte al Grand Theatre sullo stesso piano, si trova il Multiform Theatre, uno spazio flessibile per ospitare le performance più sperimentali.


Infine il Super Theatre l’ambiente dedicato alla pura innovazione, una fucina di idee che nasce dall’accoppiamento tra Grand Theatre e Multiform Theatre, per uno spazio che può ospitare spettacoli ambiziosi come ad esempio “Die Soldaten” (1958), l’opera di B.A. Zimmermann, che richiede un palco lungo cento metri.


Normalmente i teatri hanno un fronte e un retro,  TPAC al contrario ha molte “facce” diverse, ognuna definita dai singoli auditorium che sporgono verso l’esterno e fluttuano sopra questa parte densa e vibrante della città di Taipei.

 

L’inaugurazione del TPAC è prevista nel 2015.


a cura di Simona Ferrioli


SCHEDA PROGETTO
TPAC – Taipei Performing Arts Center


Luogo
Taipei


Progetto
2009-20013


Realizzazione
2014-2015


Progettista
OMA


Per ulteriori informazioni
www.oma.com


Nell’immagine di apertura il TPAC visto dalla strada. © OMA

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico