Architettura museale, Suresnes Museum of Urban and Social History

La riqualificazione degli spazi interni ed esterni della vecchia stazione ferroviaria e la realizzazione di un nuovo volume caratterizzato da geometrie contemporanee costituiscono l’intervento, recentemente concluso, del nuovo Suresnes Museum of Urban and Social History (MUS) dello studio Encore Heureux con AAVP architects, a Suresnes, un comune francese situato nell’arrondissement di Nanterre, Île-de-France.

 

Il nuovo edificio, un monolite di cemento, si configura come estensione della preesistente stazione ferroviaria, inglobandone il primo livello e configurandosi come un vero e proprio basamento dalla facciata liscia e leggermente inclinata, che si dispiega fino a toccare i prospetti laterali.

 

Due spazi dedicati alle esposizioni temporanee, la mostra permanente distribuita su due piani, uno spazio destinato a workshop, un centro per la documentazione e gli uffici del museo costituiscono il programma del MUS.
La stazione è stata conservata nelle sue forme originali ed è stata collegata alla nuova costruzione realizzata ai suoi piedi che crea lo spazio per una terrazza rialzata che può essere utilizzata per eventi e mostre all’aperto.

 

La reception, i servizi e gli spazi per le mostre temporanee sono ospitati nella nuova sezione del museo, mentre le collezioni permanenti occupano i due livelli della vecchia stazione.
Il piano terra del museo illustra il passaggio di Suresnes da villaggio, con le sue tradizioni di vigneti e di pellegrinaggi, a città industriale caratterizzata dalla produzione di massa e il conseguente insorgere di problemi collegati all’assetto urbano in particolare da punto di vista residenziale.
Al primo livello i visitatori sono accolti dal ritratto di Henri Sellier, sindaco della città dal 1919 al 1941, che introduce la sezione espositiva dedicata al suo operato. Plastici e oggetti del passato raccontano la storia della pianificazione urbana e sociale della città. Immagini di grandi dimensioni sono proiettate per creare il fondale dell’esposizione.

 

L’uso del colore crea un gioco di giustapposizione tra l’architettura contemporanea del nuovo edificio e la stazione preesistente: all’esterno il cemento imita il colore della pietra naturale, mentre gli spazi interni e l’allestimento museografico riprendono i toni luminosi del mattone.


a cura di Federica Maietti


Per ulteriori informazioni
encoreheureux.org
www.aavp-architecture.com

 

Nell’immagine di apertura, vista del nuovo edificio collegato alla stazione preesistente. Foto © Cyrus Cornut

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