Architettura museale, Sou Fujimoto Architects per il Liget Budapest

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Sou Fujimoto Architects è uno dei tre studi selezionati per la progettazione degli edifici che comporranno il Liget Budapest, uno dei più grandi complessi museali d’Europa. Lo studio francese Vallet de Martinis DIID Architectes progetterà invece il Museo Etnografico, mentre lo studio ungherese Középülettervező Zrt realizzerà il PhotoMuseum Budapest e il Museum of Hungarian Architecture. Tutti e tre i progetti saranno realizzati a Városliget, il parco più grande della città, e saranno completati entro il 2018.

 

Selezionato attraverso un concorso di progettazione anonimo, lo studio giapponese realizzerà la House of Hungarian Music, un edificio “ispirato alle onde sonore”. La sua copertura caratteristica, forata e definita “smart” dal progettista, galleggia al di sopra di uno spazio interno arioso e delimitato da pareti di vetro, illuminato dai pozzi di luce.
La House of Hungarian Music di Sou Fujimoto sarà uno dei cinque nuovi musei previsi all’interno del parco appena fuori dal centro di Budapest e sorgerà al posto degli ex uffici Hungexpo, che saranno presto demoliti.

 

A completare il complesso museale vi sarà il New National Gallery and Ludwig Museum, ma nessuno studio è stato selezionato per la progettazione di questo edificio poiché la giuria, presieduta dal direttore del Rijksmuseum, Wim Pijbes, e dall’amministratore del Pritzker Prize, Martha Thorne, non hanno trovato un candidato adeguato tra gli ottanta progetti pervenuti. A tal fine un nuovo concorso è già stato annunciato.

 

Tutti gli edifici che costituiranno il Liget Budapest dovranno utilizzare tecnologie sostenibili e dovranno armonizzarsi con il patrimonio paesaggistico e naturale, così come con il patrimonio costruito, del parco storico, che vanta di essere il primo parco pubblico del mondo.

 

Grazie al concorso di progettazione, i musei che verranno realizzati all’interno del parco creeranno un dialogo con l’ambiente naturale circostante, rappresentando inoltre un eccezionale valore architettonico per la città di Budapest e per tutta l’Ungheria, elevando le collezioni e i visitatori agli standard mondiali della museografia grazie alle innovative soluzioni funzionali”, ha commentato László Baán, commissario ministeriale per il progetto Liget Budapest.


a cura di Federica Maietti


Per ulteriori informazioni
www.ligetbudapest.org

 

Nell’immagine di apertura, Sou Fujimoto Architects, vista dell’House of Hungarian Music. © Sou Fujimoto Architects, Courtesy of Liget Budapest.

 

— english text


Sou Fujimoto Architects has been announced as one of three practices chosen to design buildings for the Liget Budapest project, one of Europe’s largest museum developments. French practice Vallet de Martinis DIID Architectes was also chosen to construct a striated Museum of Ethnography, while Hungarian firm Középülettervező Zrt will realize the cuboidal PhotoMuseum Budapest and Museum of Hungarian Architecture.
All three projects will be built in Városliget, the city’s largest park, by 2018.

 

Sou Fujimoto’s design for the House of Hungarian Music was selected via an anonymous competition process to become one of five new museums planned for a park just outside Budapest’s city centre. The Japanese architect proposes a glass-walled building sheltered beneath a white canopy, reminiscent of a giant mushroom. Round openings will create lightwells, which will in some places continue through the floors. The music museum will occupy the site of the former Hungexpo Offices that have been scheduled for demolition.

 

The complex will be completed by the New National Gallery and Ludwig Museum, but no architect has been named for this building as the jury – chaired by Rijksmuseum director Wim Pijbes and Pritzker Prize managing director Martha Thorne – couldn’t find a suitable candidate among the 80 submissions. A new competition has now been announced.

 

Each of the proposed buildings is expected to demonstrate sustainable building techniques, whilst also fitting in with the natural and built heritage of the historic park, which claims to have been the world’s first public park.

 

Thanks to this design competition, the museums to be built in the City Park will create a harmonious dialogue with the park and its built environment, representing outstanding architectural value for Budapest and all of Hungary, while catering to the collections and the visitors with their 21st-century functional solutions at a world standard,” said László Baán, ministerial commissioner for the Liget Budapest Project.


For further information
www.ligetbudapest.org

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