Architettura modulare: il Velodromo di London 2012 diventa prototipo

Hopkins Architects, dopo il successo del progetto per il Velodromo delle Olimpiadi di Londra, fonda il London Velodrome Consortium. Il team, oltre al noto studio di architettura, vede coinvolti Wrenbridge Sport, l’ex ciclista professionista Ron Webb nel ruolo di consulente e la ditta specializzata PJ Lane constructions Ltd.

 

Il progetto per un velodromo modulare di dimensioni variabili tra i 50 e 50.000 posti potrà soddisfare le esigenze più disparate. Da chi desidera una circuito di allenamento, economico e rapido da costruire, a chi necessita di strutture complesse per competizioni  internazionali.
Questo il range di applicazione del nuovo prototipo modulare di Hopkins Architects che è adattabile a seconda del clima, dell’ubicazione e di eventuali altre attività connesse allo sport del ciclismo su pista.
Il modello può espandersi e ridursi a seconda delle necessità, trasformarsi per adeguarsi alle esigenze anche di altri sport e sarà possibile spostarlo come una struttura mobile.
Il concept è stato sviluppato con la consulenza di Deloitte per minimizzare i costi di realizzazione e gestione ed evitare le lunghezze burocratiche degli appalti.
Il futuro dei velodromi sembra passare per Londra.


a cura di Simona Ferrioli


SCHEDA PROGETTO
Modular Velodrome


Progetto
London Velodrome Consortium
Hopkins Architects, Wrenbridge Sport, Ron Webb, PJ Lane constructions Ltd


Capacità
tra i 50 e 50.000 posti


Per ulteriori informazioni
www.hopkins.co.uk
www.modularvelo.com

 

Nell’immagine di apertura, interno del velodromo di London 2012. © Hopkins Architects

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