Architettura moderna, al MAXXI la mostra dedicata a Michele Valori

Grande sperimentatore di edilizia residenziale, promotore di una nuova edilizia popolare, tra gli autori del nuovo Piano Regolatore di Roma negli Anni Sessanta: è Michele Valori, uno dei protagonisti dell’architettura italiana del secondo Novecento. A questo architetto di grande rigore, urbanista illuminato e docente, il MAXXI Architettura insieme all’Associazione Michele Valori dedica la mostra Abitare le case.

 

Allestita a Palazzo Zenobio in occasione dell’ultima edizione della Biennale di Architettura di Venezia, la mostra arriva nelle sale del MAXXI arricchita di 35 nuovi disegni, parte dei progetti Torre Spagnola (Matera 1954) e Progetto INA Casa (Civita Castellana 1950) che vanno ad aggiungersi agli oltre quaranta tra disegni originali, fotografie, modelli, video interviste d’epoca e di testimonianze sul portato della sua opera.
Protagonista della mostra è l’Archivio Valori, donato nel 2006 dalla famiglia per le collezioni del MAXXI Architettura: un patrimonio di grande interesse di cui l’esposizione presenta una selezione di progetti e realizzazioni che documentano l’attenta ricerca dell’architetto sul tema dell’abitare nelle sue molteplici declinazioni. In mostra anche uno schermo touch screen da cui sarà possibile accedere ad altri progetti degli oltre 100 che costituiscono il patrimonio complessivo dell’Archivio Valori.

 

Dalle sperimentazioni di edilizia residenziale pubblica al fianco di architetti come Ludovico Quaroni e Mario Ridolfi, per la ricostruzione dopo il conflitto mondiale, fino alla travagliata definizione del nuovo piano regolatore di Roma (1955 – 1962), la mostra evidenzia la passione civile, il rigore metodologico e la qualità professionale dei progetti di Michele Valori sul tema dell’abitare.


Michele Valori (1923-1979), architetto bolognese, laureato a Roma nel 1948, è fra i personaggi chiave delle sperimentazioni di edilizia residenziale pubblica avviati sotto l’egida delle agenzie Unrra-Casas e INA-casa negli anni che seguono la fine del secondo conflitto mondiale. I programmi della ricostruzione lo vedono al fianco di architetti del calibro di Quaroni e Ridolfi. Il suo impegno si esprime, in particolare, nella progettazione di un gruppo di residenze multipiano nel quartiere Tiburtino (1949/54) e nell’elaborazione del piano urbanistico del villaggio La Martella a Matera (1952/54). L’attività urbanistica diventa prevalente dagli anni Sessanta, con la consulenza per la redazione del Piano regolatore generale del Comune di Roma. Nel decennio successivo affianca Mario Fiorentino nel processo lungo, complesso e assai controverso del piano di zona Iacp Corviale a Roma. L’intero archivio di Michele Valori è stato donato al MAXXI Architettura.


SCHEDA EVENTO
Michele Valori. Abitare le case
a cura di Maristella Casciato e Susanna Nobili


Luogo
Sala Centro Archivi MAXXI Architettura
via Guido Reni, 4/A
Roma


Periodo
23 gennaio – 17 febbraio 2013


Orari di apertura
mar-merc-giov-ven-dom | 11.00-19.00
sab | 11.00-22.00


Per ulteriori informazioni
www.fondazionemaxxi.it

 

Nell’immagine di apertura, Michele Valori, Edificio residenziale, Poggio Ameno, 1960/1964, dettaglio delle scale (fondazionemaxxi.it)

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