Architettura, innovazione, qualità urbana: i vincitori del Premio Baracca

L’edizione 2012 del Premio di Architettura Claudio Baracca si inserisce nell’ambito degli eventi “50 +1. Gli architetti e la città”, promossi dall’Ordine degli Architetti di Varese all’insegna dell’innovazione e dell’avanguardia dell’architettura verso nuovi stimoli di dialogo sulla qualità del vivere urbano.

 

I vincitori dell’edizione 2012 sono stati decretati dalla Giuria del Premio Baracca, composta dagli architetti Luca Molinari, storico e critico dell’architettura (Milano), Edoardo Milesi, architetto (Bergamo) e Paolo Brescia, architetto (Genova). L’iniziativa, promossa dagli Ordini Architetti di Varese e di Pavia, in collaborazione con l’Ordine di Como e la Sia (Società svizzera degli ingegneri e degli architetti) sezione Ticino, ha eccezionalmente riservato una sezione anche agli “Over 40” per meglio celebrare il 50° anniversario di fondazione dell’Ordine Architetti di Varese.
A contendersi il Premio sono giunti 31 progetti di professionisti iscritti agli Ordini di Varese, Como e Canton Ticino, che sono stati selezionati secondo criteri che hanno privilegiato gli aspetti e le soluzioni più innovative.

 

Vincitore è il progetto Casa e Atelier Bill, realizzato a Pianezzo (Val Morobbia, Svizzera) firmato da Michele Arnaboldi/Architetti di Locarno. Votato all’unanimità dalla Giuria per il “linguaggio maturo ma innovativo, intelligenza nell’inserimento del nuovo rispetto alla costruzione preesistente, aderenza totale alle indicazioni del bando. Totale rispetto e dialogo con il territorio, il progetto realizzato è coerente con la scala esistente dell’edificio oggetto dell’intervento di recupero e ampliamento. Notevole, inoltre, l’aspetto tecnologico legato al totale rivestimento interno”.

 

Per la sezione “Under 40”, invece, sono stati nominati vincitori gli architetti Franck Nolesini (Ordine Architetti Como) e Massimo Boffino (Ordine Architetti Milano) dello studio Arcoquattro_Architettura.

 

Infine, tre le menzioni di progetti: Franco Segre, progetto piazza Carducci (recupero sottotetto palazzo piazza Carducci a Varese, precedentemente restaurato dall’architetto Luciano Brunella), con la seguente motivazione: “ampliamento architettonico che ha saputo relazionarsi con due pre-esistenze, l’intervento ha saputo interpretare con grande sensibilità ed eleganza il precedente restauro”; Canevascini & Corecco con il progetto Abitazioni in piazzetta Fontana, Bellinzona-Ravecchia, 2005-11, per “l’intelligenza insediativa tramite l’utilizzo del vuoto costituito dalla corte interna, salvaguardando il terreno ed evitando consumo di suolo”; Pierfrancesco Seclì con il progetto di recupero edilizio di un edificio rurale ubicato a Induno Olona, per la “rarità domestica dell’intervento su parte esistente con innesto innovativo che si dichiara con chiarezza”.

 

Il Premio di Architettura “Claudio Baracca” ha l’obiettivo di promuovere il lavoro dei progettisti che si distinguano per la qualità generale della proposta architettonica, per rigore di idee e tecniche applicate e, in particolare, per la ricerca di integrazione tra il progetto di architettura, i suoi contenuti innovativi e il dialogo con il territorio. Il Premio è riservato agli iscritti degli Ordini degli Architetti delle province di Varese, Como, Pavia e iscritti Sia sezione Ticino, che possono concorrere singolarmente o in gruppo. Ogni singolo concorrente o gruppo può partecipare con la candidatura di una sola opera realizzata.

 

Per ulteriori informazioni
www.ordinearchitettivarese.it

 

Nell’immagine di apertura, dettaglio delle abitazioni in piazzetta Fontana, Bellinzona-Ravecchia, di Canevascini & Corecco, uno dei progetti menzionati

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