Architettura, ingegneria e design. Le novità nel Decreto sviluppo

Il Decreto sviluppo è passato (alla Camera dei Deputati). Ora deve passare al Senato. Con il voto di fiducia è andata liscia a un provvedimento (e ai suoi emendamenti che ha sin dall’inizio avuto vita difficile. Un maxi-emendamento ha modificato diversi punti del decreto stesso, rivedendo molti elementi che hanno suscitato polemiche nei mesi scorsi. Importante l’abrogazione dell’articolo 8, che non riconosceva il diritto d’autore alle opere di design e ai complementi d’arredo realizzati prima del 2001. Novità anche per le società e per i servizi di ingegneria e architettura.

 

Nel dettaglio alcune modifiche interessanti inserite con il maxi-emendamento:
– possibilità di utilizzare la “forcella” nelle procedure ristrette (il passaggio dalla “long list” alla “short list”, con predeterminazione del numero dei soggetti da invitare a presentare l’offerta) anche per i servizi. Tale possibilità non è prevista dall’articolo 62 del Codice;
–  estensione da tre a cinque anni della norma che permette alle nuove società di ingegneria di documentare i requisiti con riferimento ai soci, ai direttori tecnici e ai dipendenti (articolo 253, comma 15): la norma adegua l’arco temporale di riferimento ai requisiti del Regolamento del Codice e consente di utilizzare i requisiti facenti capo ai predetti soggett iper due anni in più;
– affidamento dei servizi di architettura e di ingegneria: quando il decreto sviluppo diventerà legge, il limite di 20.000 euro per gli affidamenti per mezzo di cottimo fiduciario sarà raddoppiato. Ammonterà a 40.000 euro. Saranno possibili, quindi, incarichi fiduciari fino a 40.000 euro. Il responsabile del procedimento potrà scegliere il professionista di fiducia;
– non c’è stata, invece, approvazione della proposta di innalzamento della soglia a 193.000 euro (da 100.000) per l’affidamento dei servizi di architettura e di ingegneria con procedura negoziata senza pubblicazione di bando di gara (art. 57, comma 6 e art. 91 del Codice).

 

Molte modifiche introdotte in materia di opere pubbliche: il prezzo più basso sarà determinato al netto delle spese relative al costo del personale, valutato sulla base dei minimi salariali dei contratti nazionali. Verranno esclusi i costi della sicurezza nel luoghi di lavoro.

 

Importante l’abrogazione dell’articolo 8, sui prodotti di design e il complemento d’arredo. Leggi l’articolo di Architetti.com

 

Vai invece a questo articolo se vuoi leggere tutto il testo del maxi-emendamento e la relazione del Ministero, con indicazioni sulle pagine di maggiore interesse.

 

Decreto sviluppo, tutto il testo pubblicato in gazzetta il 13 maggio 2011.

 

Gli emendamenti approvati ieri.

 

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