Architettura in laterizio, proclamati i vincitori del Wienerberger Brick Award 2012

Si è tenuta lo scorso giovedì 3 maggio nella cornice del Municipio di Vienna la cerimonia di premiazione del Wienerberger Brick Award 2012. Organizzata da Wienerberger AG con cadenza biennale, la quinta edizione del premio conferma l’interesse crescente nei confronti del laterizio, un materiale pienamente contemporaneo e tecnologicamente all’avanguardia. A livello globale, un numero sempre più nutrito di architetti, ingegneri e progettisti dimostrano grande attenzione per le caratteristiche funzionali e stilistiche offerte dai materiali in argilla cotta. Questa tendenza emerge in modo evidente dal numero degli aspiranti vincitori: 260 progetti provenienti da 28 paesi si sono candidati e, tra questi, 50 hanno avuto accesso alla competizione finale.

 

Wienerberger Brick Award 2012 è la quinta edizione del premio internazionale di architettura che vede protagonista l’uso del laterizio. Tutti i progetti in gara sono stati segnalati da critici e giornalisti d’architettura indipendenti che hanno riscontrato un uso interessante di mattoni e laterizi come materiali costruttivi. Il requisito essenziale per l’accesso al concorso è che nella realizzazione dei progetti siano stati utilizzati mattoni o prodotti di argilla.
I 50 progetti candidati per il Wienerberger Brick Award 2012 provengono da un totale di 28 paesi: Australia, Austria, Belgio, Brasile, Cina, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, India, Irlanda, Italia, Giappone, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Ruanda, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Sud Africa, Svizzera e Regno Unito.
Per la prima volta i premi sono stati suddivisi in categorie: Soluzioni Speciali in laterizio, Abitazioni unifamiliari, Edifici non Residenziali, Edifici Residenziali, Ristrutturazioni.
La giuria che ha selezionato i progetti dell’edizione 2012 è composta da: Plamen Bratkov (Bulgaria), Rudolf Finsterwalder (Germania, vincitore del Brick Award Special Prize 2010), Hrvoje Hrabak (Croazia), John Foldbjerg Lassen (Danimarca) e Zhang Lei (Cina).

 

Lo studio Peter Rich Architects assieme all’architetto Michael Ramage e all’ingegnere John Ochsendorf, si sono aggiudicati il premio di Vincitore Assoluto con il progetto Mapungubwe Interpretation Centre situato nell’omonimo Parco Nazionale di Limpopo (Sud Africa). Al progetto, realizzato in mattoni artigianali prodotti dalla comunità locale, è stato assegnato anche il premio per la categoria Soluzioni speciali in laterizio. Il Mapungubwe Interpretation Centre restituisce al visitatore un coinvolgimento particolare: l’argilla con cui è realizzato si fonde perfettamente con l’ambiente naturale circostante (patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2003) e allo stesso tempo sottolinea l’antica presenza umana nel territorio.

 

Sul gradino più alto della categoria Abitazioni unifamiliari è salito l’architetto Bart Lens con il progetto The Rabbit Hole realizzato a Gaasbeek (Belgio) utilizzando mattoni faccia a vista prodotti da Wienerberger. Sulle rovine di un antico casolare l’architetto ha realizzato, con tatto e maestria, una zona residenziale e una clinica veterinaria separate formalmente da un luminoso spazio intermedio.
Il premio per la categoria Edifici residenziali è andato agli architetti portoghesi Francisco e Manuel Aires Mateus che con Home for the Elderly – progetto per una dimora per anziani realizzato ad Alcaler Do Sal (Portogallo) – hanno dato vita a un complesso residenziale che combina temi regionali con un design architettonico contemporaneo, generando un vocabolario altamente espressivo di architettura puramente emozionale. Home for the Elderly dimostra come funzionalità e impiego sociale possano trovare nuova sintesi nella qualità architettonica.
Con il progetto per la cabina elettrica Primary Substation, realizzato a Londra in vista dei prossimi Giochi Olimpici, lo studio NORD Architecture si è aggiudicato il primo posto nella categoria Edifici non residenziali. La combinazione di diverse tipologie di mattoni ha dato vita a un edificio dalle caratteristiche cromatiche inusuali dominato dai toni del nero.
Completa il palmares dei vincitori lo studio Pavol Paňák, che ha ritirato il primo premio per la categoria Ristrutturazioni grazie al progetto per la riconversione di una rovina in casa weekend e studio a Čachtice (Slovacchia) utilizzando mattoni faccia a vista. L’intervento dimostra come sia possibile trasformare un antico rudere in un luminoso edificio contemporaneo altamente innovativo.

 

Brick’12 è il prestigioso volume che raccoglie tutti i 50 progetti finalisti, tra cui si segnalano cinque realizzazioni di studi italiani: Traverso-Vighy Architetti, Palermo Airport Retail, Punta Raisi, Palermo; Bruno Stocco Architetto, ex Fornace Morandi, Padova; Filippo Taidelli Architetto, edificio in via Zenale, Milano; Massimo Mariani Studio, Museo Benozzo Gozzoli, Castelfiorentino, Firenze; Mario Occhiuto Architetture, UBPA Padiglione Shanghai Expo 2010, Shanghai, China.
Brick’12 (Callwey editore, 240 pagine, inglese/tedesco) presenta ogni progetto attraverso una ricca galleria di immagini e testi di critici e scrittori di fama internazionale. Da quest’anno nella seconda parte del volume è collocata Brick+, la rivista che propone storie e approfondimenti sulle costruzioni architettoniche e sulle diverse personalità dei progettisti.

 

L’interesse crescente per i temi di risparmio energetico ha spinto Wienerberger verso e4 Brickhouse 2020, il progetto di edificio a energia quasi zero che sarà ultimato nell’estate 2012. Questo concetto di edilizia combina quattro importanti fattori chiave: un massiccio involucro energeticamente efficiente in laterizio, costi energetici e di costruzione accessibili, l’utilizzo sempre maggiore di risorse energetiche rinnovabili, e un benessere abitativo ineguagliabile. La casa è stata progettata considerando le richieste della direttiva Comunitaria 31 del 2012, che diventerà attuativa nel 2020 ed esigerà nuove costruzioni che richiedano consumi di energia fossile prossimi allo zero. e4 Brickhouse 2020 produrrà molta più energia di quanto necessaria e utilizzerà al 100% delle risorse  rinnovabili.

 

Nel 2004 Wienerberger, fondata nel 1819, ha lanciato il Brick Award, premio biennale che rappresenta un’importante vetrina che premia progetti internazionali in cui il laterizio viene utilizzato come materiale protagonista. Le candidature e gli edifici vincitori sono presentati da giornalisti internazionali indipendenti all’interno di un volume intitolato Brick’12 pubblicato in tedesco ed in inglese, edito da Callwey che sarà disponibile a breve presso i punti vendita. Gli esempi architettonici presentati e premiati nelle scorse edizioni dimostrano come il laterizio, e i prodotti in argilla cotta in generale, siano materiali innovativi e versatili, in grado di essere utilizzati per muri, facciate, tetti e pavimenti. Nei progetti selezionati per il concorso li vediamo impiegati nella realizzazione di musei, costruzioni industriali, abitazioni unifamiliari, stazione dei pompieri e cabine elettriche. La giuria di esperti attribuisce un grande valore agli architetti che abbracciano l’idea del laterizio come un materiale innovativo di elevate qualità.

 

Per ulteriori informazioni
E-mail: italia@wienerberger.com
www.wienerberger.it

 

Nell’immagine, studio NORD Architecture, Primary Substation, Londra, vincitore per la categoria “Edifici non residenziali”. Foto Andrew Lee, © Wienerberger AG

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