Architettura green in Asia: i ‘Gardens by the Bay’ a Singapore

L’ambizioso progetto per i nuovi giardini botanici di Singapore nasce sotto la stella della sostenibilità. Il progetto vincitore del concorso indetto nel 2006 e la cui realizzazione è terminata nel 2011, è stato ideato dallo studio di landscape design Grant Associates di Bath per l’area riguardante Bay South mentre lo studio Gustafson Porter si è aggiudicato Bay East. Al centro del masterplan del grande guardino botanico emergono le due grandi serre a controllo climatico e a bassa emissione di CO2 progettate da Wilkinson Eyre Architects.

 

I Gardens by the Bay, attraverso i cinquantaquattro ettari di terreno lungo cui si sviluppano, sono incaricati di ricreare i due ambienti naturali più esposti a rischio di estinzione a causa dei cambiamenti climatici in corso: l’area mediterranea e la foresta tropicale.
Questi ambienti in pericolo sono stati completamente riprodotti all’interno delle due serre opera di Wilkinson Eyre Architects che hanno optato per strutture ibride in vetro supportate da arcate in acciaio che dalla baia sembrano conchiglie arenate sulla spiaggia.
Il mantenimento del microclima all’interno delle serre avviene tramite l’uso di vetri selettivi basso emissivi che consente alla luce di entrare senza surriscaldare gli ambienti grazie al controllo del fattore solare e vele di circa 10 metri che proteggono le vetrate nei momenti di maggiore soleggiamento.
La climatizzazione dell’intero complesso è realizzata tramite una centrale termica costruita in situ che viene alimentata da legname di scarto: il National Park Board, l’ente promotore del giardino botanico, ha infatti in carico i circa tre milioni di alberi sparsi per la città di Singapore che ogni mese producono sfalci e potature i quali vengono utilizzati per alimentare la centrale a biomassa anziché essere gettati.

 

La scelta di un grande scheletro in acciaio per la struttura delle serre ha permesso non soltanto di ottenere un grande spazio interno completamente senza pilastri ma anche di ospitare collettori per l’acqua piovana e tubazioni che sfruttano il calore del sole per il riscaldamento dell’acqua.
All’interno del nuovo parco urbano è stata creata una foresta artificiale unica nel suo genere: i supertrees alti 25 metri, grandi sculture in acciaio simili ad alberi.
I supertrees hanno un’anima in cemento armato ricoperta da un telaio metallico che simula le ramificazioni di un albero e sono rivestiti da una pelle vegetale che supporta la crescita di un giardino verticale; in cima alla struttura sono stati collocati dei pannelli fotovoltaici e una passerella aerea collega la foresta artificiale di supertrees offrendo una vista panoramica unica sulla baia e sul nuovo giardino botanico.


di Simona Ferrioli


SCHEDA PROGETTO
Gardens by the Bay


Luogo
Singapore


Committente
National Parks Board Singapore


Progetto
Architect: Wilkinson Eyre Architects
Landscape Architect: Grant Associates
Structural Engineers: Atelier One


Realizzazione
2011


Per ulteriori informazioni
www.gardensbythebay.com.sg

 

Nell’immagine di apertura, vista dall’alto dei Gardens by the Bay. Foto © Craig Sheppard

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