Architettura e visioni urbane: al MoMA di New York la mostra Cut ‘n’ Paste

Il MoMA – The Museum of Modern Art di New York ospita, fino al prossimo 1 dicembre 2013, la mostra Cut ’n’ Paste: From Architectural Assemblage to Collage City, dedicata alla tecnica del collage nella rappresentazione architettonica e del paesaggio urbano.

 

La cultura contemporanea è spesso descritta come implacabile ri-arrangiamento di ciò che è stato prodotto in passato, di riferimenti storici, immagini, segni. Il collage è stato definito come un processo che illustra questa specifica condizione della modernità. La mostra Cut ’n’ Paste esplora l’evoluzione del collage sia come tecnica fondamentale ma pressoché inesplorata nella rappresentazione architettonica, sia come nozione culturale di stratificazione, giustapposizione e remix che, nel secolo scorso, ha contribuito a delineare le percezioni del paesaggio urbano.

 

La mostra parte dall’ampia collezione del MoMA per rivisitare le molteplici espressioni della tecnica e per scoprire in che modo il linguaggio visuale del collage è giunto a dominare la rappresentazione architettonica contemporanea. L’ethos del collage modella ogni aspetto della cultura contemporanea, dalla “sovrabbondanza” di immagini ai molteplici livelli delle informazioni digitali fino all’arte del campionamento. La mostra ripercorre la storia della tecnica del collage dai sui primi utilizzi per tracciarne l’evoluzione sia come tecnica fondamentale di rappresentazione architettonica che come pratica “culturale” di stratificazione, giustapposizione e remix nella configurazione di scenari urbani.

 

A partire dai collage digitali senza soluzioni di continuità che dominano la progettazione architettonica contemporanea, la mostra Cut ’n’ Paste accosta i primi foto-collage di Mies van der Rohe agli esperimenti cut-and-pasted di avanguardia di artisti, fotografi e graphic designers.
Teorizzati per la prima volta nel 1970, questi esperimenti artistici suggeriscono una coinvolgente “collage city”, una città che si anima attraverso la sovrapposizione dei suoi numerosi elementi. E il manifesto urbano Collage City (1978) dei critici Colin Rowe e Fred Koetter offre uno scenario attraverso il quale riformulare gli utilizzi contemporanei della tecnica grafica. Come uno strumento architettonico, questo mezzo mescola riferimenti elevati e popolari e offre una dinamica e creativa connessione al contesto culturale.

 

Considerato in questa accezione, il collage offre più di un elemento di continuità con la pratica del disegno architettonico. Attraverso evocazioni dirette allo stile di vita o immaginarie connessioni con l’ambiente culturale circostante, il collage è uno strumento di ispirazione con cui gli architetti hanno disegnato la realtà nei loro progetti sin dalla loro prima concezione.


a cura di Federica Maietti


SCHEDA EVENTO
Cut ’n’ Paste: From Architectural Assemblage to Collage City


Organizzata da
Pedro Gadanho, Curator
Phoebe Springstubb, Curatorial Assistant, Department of Architecture and Design


Luogo
MoMA | The Museum of Modern Art
The Robert Menschel Architecture and Design Gallery
New York


Periodo
10 luglio – 1 dicembre 2013


Per ulteriori informazioni
www.moma.org

 

Nell’immagine di apertura, vista di una delle installazioni della mostra: Giorgio de Chirico, The Evil Genius of a King, 1914-15; artista sconosciuto, Poster for Berlin; Die Sinfonie der Grosstadt (Berlin, symphony of the metropolis), 1927; The Maypole (Empire State Building), 1932; Ivo Pannaggi. Collage, 1926; Katherine S. Dreier Bequest. Dziga Vertov. Excerpt from the film Chelovek S. Kino-apparatom (The man with the movie camera), 1929. Photo Thomas Griesel

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