Architettura e verde urbano: aqso arquitectos firma il progetto Spliced Towers a Guangyuan

Le nuove frontiere per lo sviluppo urbano in Cina appartengono a un programma di ricerca già avviato da AQSO arquitectos office nel corso del 2011, anno in cui lo studio ha elaborato Hutopolis, uno studio incentrato sul riutilizzo e la valorizzazione del contesto urbano e della rete infrastrutturale esistente come punto chiave per generare una nuova evoluzione della città. Coerentemente con questa ricerca e con l’approccio urbano “rigenerativo” e sulla base degli studi effettuati sulla situazione delle città cinesi e sul loro sviluppo urbano, gli architetti hanno elaborato il progetto Spliced Towers nel contesto urbano di Guangyuan, nella provincia di Sichuan, con una popolazione di 2.484.123 abitanti.

 

Il progetto è concepito come un forte elemento in consonanza al contesto collinare circostante. Gli edifici si ergono al di sopra del paesaggio configurandosi come un punto di riferimento sobrio ed espressivo che risolve le richieste progettuali: ottenere il rapporto di superficie edificata desiderato aumentando l’area verde e riducendo al minimo l’ingombro al suolo dell’edificio.
La volumetria del materplan tiene conto delle caratteristiche del sito e dell’orientamento degli edifici. Al fine di minimizzare il numero di blocchi edificati nel complesso e per conferire un’immagine unitaria e urbana agli edifici situati sul lato nord-est, il progetto combina isolati residenziali ed edifici a torre.

 

Il lato sud del lotto presenta un forte carattere residenziale, con isolati orientanti in direzione dell’asse nord-sud situati all’interno di un parco in cui si trovano i servizi pubblici. D’altro canto, il lato nord è concepito come un ambiente urbano in cui le quattro torri principali, che caratterizzano il progetto, così come indica il titolo evocativo del concept, Spliced Towers, sono situate su una sorta di podio a destinazione commerciale, stabilendo una relazione reciproca con il resto della città e seguendo un orientamento che privilegia la vista del paesaggio urbano e delle montagne.
La quinta complessiva del comparto urbano unisce un carattere domestico e sobrio. Gli edifici residenziali evidenziano la disposizione dei livelli, al fine di rafforzare l’orizzontalità compositiva; una serie di aperture verticali occupano, come feritoie, lo spazio tra le “lastre” in una disposizione casuale: il risultato è una pelle permeabile realizzata con persiane scorrevoli, che lasciano la libertà a ogni residente di controllare l’esposizione alla luce solare. La presenza verticale e monolitica delle torri è rafforzata da un rivestimento irregolare in legno e pietra.

 

A contrastare la disposizione razionale degli isolati residenziali, le aree verdi sono organizzate con percorsi flessibili e organici. Una serie di corti interne situate tra gli isolati definiti dai blocchi residenziali sono collegate da un percorso ad anello che conferisce una dimensione domestica all’area dove sono collocati i servizi per i residenti. Questi percorsi di circolazione secondaria sono poi collegati da strade rettilinee posizionate diagonalmente che collegano i nodi principali del sito. Diverse strade dalle caratteristiche diverse si diramano dal centro per collegare i diversi punti di accesso, sottolineando il carattere “elastico” del paesaggio. Gli spazi di interconnessione sono stati progettati con diversi tipi di vegetazione, a seconda del loro utilizzo.
Density
, green e social sono i principi guida generatori del progetto, così come, assieme a moblity, rappresentano le parole chiave della ricerca complessiva sull’evoluzione dell’assetto urbano che AQSO arquitectos office sta portando avanti tra conservazione, modernizzazione e re-immaginazione delle città cinesi.


a cura di Federica Maietti


L’articolo completo e le immagini del progetto sono pubblicati nella e-zine n. 48 “URBAN DESIGN”

 

 

Nell’immagine, Vista del complesso residenziale e del basamento delle torri. © AQSO arquitectos office

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