Architettura e urbanistica. Centenario della nascita di Ludovico Quaroni: le iniziative

Nel centenario della nascita dell’architetto e urbanista Ludovico Quaroni, l’Istituto Nazionale di Urbanistica, la Fondazione Adriano Olivetti e la Fondazione Maxxi promuovono una serie di iniziative sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.

 

Nato a Roma nel 1911, Ludovico Quaroni è uno dei più importanti esponenti dell’architettura e dell’urbanistica del secondo Novecento, presente in alcuni snodi fondamentali del dibattito teorico e della vicenda architettonica nazionale e internazionale. Quaroni forma, attraverso la sua attività professionale e l’insegnamento universitario, diverse generazioni di architetti e di urbanisti italiani.
Matera, Arezzo e Roma sono le città scelte per ricordare Ludovico Quaroni nel centenario della sua nascita.

 

Le iniziative sono iniziate a Matera lo scorso 22 settembre con un workshop organizzato con il supporto della sezione Basilicata dell’Inu in collaborazione con la Regione Basilicata, la Provincia e il Comune di Matera insieme con la Facoltà di Architettura dell’Università della Basilicata, intorno alle questioni della ricostruzione del Sud e in particolare alle vicende della città lucana, con visita al borgo La Martella, simbolo degli interventi dell’urbanista.
Le celebrazioni proseguiranno con un seminario aperto al pubblico, che si svolgerà ad Arezzo venerdì 28 ottobre, in collaborazione con la Regione Toscana, il Comune e la Provincia di Arezzo e il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Il seminario avrà il duplice obiettivo di restituire i terreni di riflessione del corso di perfezionamento in urbanistica, fortemente voluto da Ludovico Quaroni ad Arezzo nel 1963, e di contestualizzare quella riflessione nell’attuale dibattito urbanistico. Saranno pertanto coinvolte generazioni differenti di studiosi: i dottorandi delle maggiori università italiane, gli ex allievi del Corso di Arezzo del 1963 e gli urbanisti che attualmente affiancano all’attività professionale quella della formazione universitaria.
Infine, dal 30 novembre prossimo al 31 gennaio 2012, la Sala dedicata agli Archivi del Maxxi di Roma ospiterà una mostra dedicata ad alcuni disegni del progetto di concorso per le Barene di San Giuliano a Mestre. L’esposizione presenterà una selezione di materiali provenienti dal Fondo Ludovico Quaroni di cui la Fondazione Olivetti è depositaria. In occasione della mostra si terrà inoltre una giornata di lavori in cui sarà presentato il patrimonio del Fondo Quaroni e il relativo progetto di valorizzazione.

 

Ludovico Quaroni è tra i più importanti esponenti dell’architettura e dell’urbanistica del secondo Novecento. Nato a Roma nel 1911, si laurea in Architettura nel 1934 ed è da subito assistente di Piacentini, Del Debbio e Plinio Marconi. Sempre in quell’anno, insieme con Fariello e Muratori, partecipa a diversi concorsi nazionali e internazionali, come quelli per l’Auditorium di Roma (1935), per il Piano di Aprilia e per le Preture romane unificate (1936), per il Palazzo dei Congressi e la Piazza Imperiale all’E42 a Roma (1938). Durante la guerra, è per cinque anni prigioniero in India da dove, profondamente segnato, torna nel 1946. Nell’immediato dopoguerra è tra i soci dell’APAO, l’Associazione per l’Architettura Organica, fondata da Bruno Zevi nel 1945, e partecipa, insieme con Fariello e Ridolfi, al concorso per la Stazione Termini a Roma (1947).
In quegli anni l’attività progettuale è fortemente caratterizzata dalla partecipazione al dibattito politico, che avviene sia attraverso l’impegno e la produzione di saggi e interventi che la realizzazione di progetti esemplari, come il Quartiere Tiburtino a Roma, datato 1947, emblema della ricostruzione italiana e manifesto del linguaggio neorealista. Tra il 1951 e il 1954, l’azione di Quaroni si lega sia a quella del gruppo di studiosi guidati da Friedrich G. Friedmannnell’intervento di costruzione dei sobborghi UNRRA-Casas intorno a Matera sia all’adesione a esperienze politico partecipative, prima tra tutte quella comunitaria di Adriano Olivetti, sancita con la firma sulla Dichiarazione Politica del Movimento Comunità nel 1953.
Dal 1947 al 1951 è vice-presidente dell’Istituto Nazionale di Urbanistica e sviluppa poi il suo impegno nella redazione di alcuni piani urbanistici, come quelli di Ivrea (1954), Roma (1954), Ravenna (1956-57), Cortona (1957) e Bari (1965). Oltre al lavoro di architetto e urbanista, Quaroni è impegnato nell’insegnamento universitario dapprima a Roma, poi a Napoli (1951-55), quindi a Firenze, dove insegna urbanistica dal 1957 al 1964. La sua carriera accademica si consolida infine a Roma, dove insegna dal 1965 al 1981, e dove forma diverse generazioni di architetti e urbanisti. Ludovico Quaroni muore a Roma nel 1987.

 

Per ulteriori informazioni
www.fondazioneadrianolivetti.it
www.inu.it
www.fondazionemaxxi.it

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