Architettura e spazio urbano, la Biblioteca universitaria e regionale del Tirolo, Innsbruck

Il progetto della Biblioteca universitaria e regionale di Innsbruck, la più grande biblioteca scientifica dell’Austria occidentale, è frutto di un concorso europeo aperto tenutosi nel 2005, che ha visto la presenza di settantadue partecipanti e la vittoria del primo premio da parte dello studio Eck & Reiter Architekten con Dietmar Rossmann Architekt.
Le direttive essenziali poste dall’ente banditore del concorso allo studio di architettura per la costruzione della nuova biblioteca prevedevano la realizzazione di un’unica biblioteca di facoltà che unisse le singole biblioteche d’istituto del campus di Lettere e Filosofia e della Facoltà di Economia nonché il collegamento con la biblioteca principale neobarocca già esistente. Inoltre era necessario realizzare un’apertura della biblioteca universitaria e regionale verso il centro urbano.

 

Le richieste del concorso sono state soddisfatte grazie alla realizzazione di una semplice lastra sotto la quale è ospitata l’ampia biblioteca, che copre una superficie di 4.500 mq, unitamente a tutti i locali di servizio e che apre l’intero complesso verso lo spazio urbano. La lastra costituisce al contempo il tetto della biblioteca e il nuovo ingresso alla stessa. Senza adottare modifiche costruttive all’opera esistente, questa apertura modifica radicalmente gli spazi e l’atmosfera del cortile interno: il collegamento diretto offre un elevato grado di visibilità al campus universitario e, al contempo, definisce un passaggio senza soluzione di continuità verso la città. L’utilizzo del nuovo “Forum” quale foyer, caffetteria e libreria contribuisce a conferire maggiore vitalità al complesso.
All’interno della struttura chiusa il nuovo edificio è percepito come un modulo silenzioso, ben definito e di grande impatto, attraverso una forma che segue principi geometrici immediatamente intuibili. La suddivisione funzionale è percepibile grazie all’articolazione dello spazio in cortili interni.

 

La biblioteca è suddivisa in tre aree funzionali. Le singole postazioni di lavoro sono in posizione centrale, circondate da diversi cortili interni e delimitate dalla raccolta di libri dell’area destinata alla consultazione. Al di sotto del Forum e dell’ala VI si trovano il magazzino di libri, riviste e opere cartografiche. I settori per il personale e la digitalizzazione sono distribuiti a gruppi attorno ai singoli cortili interni. Tra queste “isole” e nell’area caratterizzata dalla lastra inclinata sorgono alcune zone differenziate destinate a esposizioni, riunioni, attrezzature audiovisive, ecc. La disposizione regolare degli atri con vetrate trasmette l’ampiezza degli spazi e consente un buon orientamento e un’illuminazione dall’alto simile alla luce diurna.
Il progetto artistico “on stone” di Georgia Creimer evidenzia l’opera architettonica. Gli otto grandi massi collocati nei cortili interni rappresentano un collegamento visivo tra l’area esterna pubblica e gli interni della biblioteca.
Il pianoterra, completamente delimitato da vetrate, fa percepire il Forum come una “lastra” che si estende lungo tutto l’edificio. Le aperture dei cortili interni proseguono lungo tutto il Forum. Il sollevamento della “lastra” crea spazio per l’interazione tra superfici d’acqua e aree verdi, zone relax, punti d’incontro e parcheggi per biciclette, mentre gli scalini esterni offrono posti a sedere su cui sostare.

 

Il progetto si è aggiudicato il Premio BTV Bauherrenpreis e il premio ZV-Bauherrenpreis nel 2010 ed è tra i partecipanti all’ottava edizione del Premio Internazionale Architettura Sostenibile.

 

a cura di Federica Maietti

 

L’articolo completo e le immagini del progetto sono pubblicati nella e-zine n. 44 “EFFICIENTE”.

 

Nell’immagine, vista dell’ingresso alla biblioteca, aperto verso lo spazio urbano. Foto © Lukas Schaller (lukasschaller.at)

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