Architettura e spazio urbano: i nuovi progetti in Archivio

Sono disponibili nuovi progetti nell’Archivio di architetti.com, il catalogo on-line che consente la navigazione all’interno di centinaia di progetti e realizzazioni suddivisi per categorie: spazi intimi (design, arredamento, ecc.), spazi urbani (piazze, parchi, ecc.), spazi pubblici (musei, municipi, uffici, ecc.), spazi residenziali (case a schiera, isolate, tipologie ibride, torri residenziali, ecc.). Ogni progetto è composto da schede descrittive e visualizzazioni per immagini, e la banca dati permette un’indicizzazione per autore, anno di realizzazione, luogo e tipologia. Il catalogo si arricchisce giorno per giorno sia con gli inserimenti di tutti gli architetti che visitano il sito e che offrono la loro disponibilità di pubblicazione, sia con le proposte partecipanti a prestigiosi premi di architettura, quali il Premio Internazionale Architettura Sostenibile, il Premio Domus “Restauro e Conservazione”, il premio IQU (Innovazione e Qualità Urbana), il Premio Dedalo Minosse alla Committenza di Architettura, ecc.

 

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I nuovi progetti disponibili, in particolare, riguardano:
architettura residenziale, con la Guesthouse ad Ancram, New York, dello studio HHF Architects + Ai Weiwei, una struttura in legno rivestita in acciaio cor-ten che fonde l’edificio nell’ambiente circostante, e in cui il paesaggio ha giocato un ruolo fondamentale anche nella progettazione degli interni, offrendo una diversa prospettiva da ciascuno degli ambienti principali, e la House P+G a Weinheim, Germania, dello studio Wannenmacher + Möller, una residenza che gioca con l’accorpamento di singoli volumi per definire un prospetto movimentato da arretramenti o aggetti che assorbono il dislivello tra i due fronti del lotto su cui l’edificio sorge;

 

architettura museale, con il progetto per il Kim Tschang-Yeul Museum nella Jeju Island, Corea del Sud, dello studio ArchiPlan, che si articola attorno a un cortile principale, spazio simbolico da cui si sviluppano molteplici volumi e diversi percorsi, in una successione di spazi connessi tra loro secondo una logica ascendente per altezza, e il progetto del Musée de la Romanité di Narbonne, dello studio Foster&Partners, che sceglie una forma semplice e lineare, caratterizzata da una grande copertura piana aggettante che proteggerà la grande piazza pubblica prevista attorno al museo;

 

architettura scolastica e spazi per la formazione, con progetto di riconversione del vecchio macello della città di Medina-Sidonia, vicino a Cadice, del giovane studio sivigliano Sol89 che concepisce un progetto in grado di adattarsi all’architettura del vecchio edificio costruito nell’ottocento: protagonista assoluta del progetto è la copertura, un volume frammentato rivestito di materiale ceramico rosso-arancione che avvolge tutto l’edifico richiamando i tetti dei vicini fabbricati del centro storico, e il complesso Jean Lurçat Collège a Saint Denis di Mikou Design Studio, un esempio di dialogo tra architettura e paesaggio, ad una scala che si raffronta tra il tessuto denso della città e quello più rarefatto del paesaggio suburbano parigino: la copertura che collega i singoli edifici, proteggendo al tempo stesso i patii e le vetrate che vi sia affacciano, elemento di unione tra i vari volumi che sono contraddistinti da colori allegri e decisi, diversi per ciascun insegnamento.

 

Nell’immagine, vista esterna del Musée de la Romanité di Narbonne. © Foster&Partners

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