Architettura e spazio pubblico, il progetto vincitore del concorso per il ‘New York Theater City’

I progettisti del gruppo ph4 Studio dell’Università di Yeong Nam, Corea, si sono aggiudicati il primo premio al concorso internazionale per la progettazione del “New York Theater City” proponendo un utilizzo flessibile e dinamico dello spazio pubblico a favore delle street performance come mezzo per rilanciare lo spirito di Broadway. Il concorso è stato bandito da ArchMedium, un’associazione che organizza concorsi internazionali di architettura per studenti, in una zona industriale di Manhattan attualmente inutilizzata e in attesa di un progetto in grado di rivitalizzarla, reinventarla e reinserirla nella città.

 

L’idea del concorso nasce dalla considerazione che il monopolio della grandi produzioni nei teatri principali rende molto difficile la presenza sui famosi palcoscenici di Broadway di rappresentazioni di teatro indipendente o che dispongono di un budget limitato, cosa che ha fatto inevitabilmente svanire lo spirito pionieristico che ha distinto Broadway ai suoi esordi.
La richiesta del bando di concorso consisteva in un campus teatrale urbano in cui piccole compagnie possono disporre di spazi per le prove e in cui i loro spettacoli possono essere rappresentati offrendo un’attività sempre giovane, nuova e culturalmente diversa. Secondo le indicazioni, il progetto per il “New York Theater City” doveva concretizzarsi come fusione tra architettura e urbanistica, unendo la necessità di offrire siti funzionali alle diverse attività teatrali indicate con il dovere di rendere il luogo un nuovo e vitale spazio per la città. Per fare ciò, avrebbe dovuto essere fondamentale non solo la ricerca di adeguate soluzioni per gli edifici, ma anche la loro collocazione e il loro dialogo con la città, col fiume e con il contesto urbano in generale, attraverso parchi e giardini con accessi pubblici, percorsi che consentono agli utenti di andare nel campus e di attraversalo senza alcuna difficoltà nei percorsi urbani e uno spazio esterno in grado di accogliere occasionalmente circa 250 persone.

 

I progettisti del gruppo ph4 Studio, Junyoung Park, Joongha Park, Changbum Park, Changseok Han, Suehwan Kwun, nell’elaborare il concept del progetto vincitore del primo premio, sono partiti dalla considerazione che gli spettacoli di Broadway oggi attirano un vasto pubblico facendo leva su rappresentazioni e compagnie costose e su produzioni a larga scala, riproducendo sempre spettacoli simili e limitando la scelta dei potenziali spettatori. Al fine di riproporre lo spirito iniziale di Broadway nell’abbracciare performance artistiche sperimentali, i progettisti hanno percorso la strada delle performance come soluzione per soddisfare il bisogno culturale di varietà e diversificazione.
Le street performance mettono in pratica una libertà nell’utilizzo dello spazio che altri tipi di rappresentazione non consentono. Questo utilizzo dello spazio pubblico come se fosse un palco invita gli spettatori a camminare dentro e fuori lo spazio della performance in qualsiasi momento durante lo spettacolo. La città di New York può finalmente, in questo modo, riportare Broadway a essere uno spazio più invitante e interattivo per le persone, che potranno ammirare diversi tipi di performance e punti di riferimento per esplorare lo spazio pubblico con libertà di movimento.
Il fulcro del progetto è rappresentato proprio da questa libertà di movimento da parte degli spettatori. La scelta dello spazio circolare consente alle persone di muoversi al suo interno e in tutte le direzioni enfatizzando in questo modo lo spazio stesso e la libera “scelta” di come percorrere questo grande “palco”.
Inoltre, utilizzando i binari esistenti nell’area di progetto, pareti mobili possono adattare lo spazio circolare a diversi tipi di performance e di spettacoli, creando ambientazioni di diverse dimensioni e tipologie all’insegna della massima flessibilità. I binari, in sommità allo spazio circolare scavato sotto il livello della struttura ferroviaria, possono essere utilizzati per vari eventi collegati agli spettacoli: marketing, trasporto di attrezzature, illuminazione per gli spettacoli notturni, ecc; possono inoltre essere utilizzati come struttura per installare pannelli trasparenti in vetro.
L’intenzione è quella di attirare gli spettatori creando la piazza a forma di anello. Facendo ciò, le persone hanno la possibilità di scegliere di passeggiare liberamente in mezzo a tutti gli spettacoli in programma.
La speranza dei progettisti è che questo progetto possa costituire un tentativo di rendere omaggio alla originaria cultura degli spettacoli di Broadway.

 

La giuria, composta da Willy Müller, architetto, presidente di giuria, Josep Ferrando, architetto progettista, professore all’ETSAB/UPC, María Rubert, architetto urbanista esperta nella città di New York e docente all’ETSAB/UPC, Antoni Ramón, architetto esperto in teatro, e Pau Monterde, architetto e direttore del teatro “ESMUC”, Catalogna, ha selezionato i vincitori, annunciati lo scorso 27 luglio.
I criteri di valutazione utilizzati nella scelta dei progetti vincitori hanno riguardato la scala urbana e l’integrazione del progetto nel complesso contesto collegato al parco dell’High Line, al waterfront e alla ferrovia; il grado di innovazione e di atteggiamento critico e creativo, scopo principale dei concorsi di idee; la chiarezza grafica e l’efficacia del materiale prodotto e l’atmosfera che il progetto è in grado di comunicare; la capacità di definire il progetto secondo le indicazioni del bando di concorso inserendo al contempo proposte innovative.

 

a cura di Federica Maietti

 

Per ulteriori informazioni
www.en.archmedium.com

 

Nell’immagine, vista prospettica della piazza circolare contenente gli spazi per le street performance, ph4 Studio (Junyoung Park, Joongha Park, Changbum Park, Changseok Han, Suehwan Kwun), Corea, Università di Yeong Nam, vincitori del primo premio

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