Architettura e spazio pubblico, il progetto di HHF architects e AWP per l’EPFL di Losanna

Il progetto dello studio HHF architects con AWP agence de reconfiguration territoriale è tra i finalisti del concorso di progettazione “Spazi pubblici e padiglioni per l’Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne”, vinto da Kengo Kuma & Associates con Holzer Kobler Architekturen.

 

Obiettivo del concorso, creare strutture in grado di rispondere all’evoluzione del campus, vissuto ventiquattr’ore su ventiquattro da studenti provenienti da ogni parte del mondo. Un concorso quindi dedicato alle diverse culture e all’integrazione fra esse, con l’obiettivo congiunto di creare strutture e spazi che possano fungere da interfaccia con la città di Losanna, in linea con le responsabilità e il ruolo che l’Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL) gioca a livello regionale.
Oltre a quello di creare nuovi spazi di lavoro e studio, il progetto “Objectif Campus” ha come obiettivo l’incremento degli spazi destinati ad alloggi e alle attività ricreative e al tempo libero, ripensando inoltre accessibilità e circolazione. La nuova piazza centrale, Place Cosandey, diventa quindi punto focale del campus in cui collocare nuove infrastrutture dedicate alla comunità dell’EPFL e in particolare agli studenti.
Rivitalizzare Place Cosandey, collocata nelle immediate vicinanze del Rolex Learning Center progettato dallo studio giapponese Sanaa (Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa), diviene elemento chiave nel collegamento tra l’edificio simbolo della EPFL e gli altri edifici destinati all’insegnamento e alla ricerca. La creazione di aree di intrattenimento, luoghi di incontro e spazi per esposizioni è un obiettivo coerente con la missione della scuola, vocata a formazione, ricerca e trasferimento tecnologico. Responsabilità della scuola, che attira ogni anno numerosi visitatori, è anche rendere il luogo di lavoro il più possibile accessibile al pubblico con attività complementari a quelle accademiche.
Due le richieste principali poste dal bando di concorso: la creazione di un Montreux Jazz Lab e di una struttura di interfaccia in grado di rappresentare il legame tra tecnologia e cultura.

 

Il progetto dello studio HHF architects con AWP agence de reconfiguration territoriale è incentrato sulla creazione di tre padiglioni a sviluppo verticale che integrano nella struttura una serie di spazi aperti, piattaforme verdi che prolungano lo spazio interno destinato alle attività ricreative e culturali.
I tre padiglioni sono funzionalmente complementari e integrati verticalmente a costituire un unico oggetto. Con una superficie di oltre 3000 mq, pari a circa un terzo di Place Cosandey, la struttura presenta diverse potenzialità di integrazione con l’ambiente circostante. L’organizzazione verticale dei tre padiglioni non solo minimizza l’uso del limitato spazio aperto a disposizione del campus, ma consente di organizzare al meglio le destinazioni ospitate e il modo specifico in cui ciascun padiglione interagisce con il campus.
Grazie alle sue dimensioni e alla destinazione d’uso, il Montreux Jazz Lab è potenzialmente il nuovo hotspot della vita sociale quotidiana dell’EPFL. L’organizzazione verticale crea spazi aperti aggiuntivi sulla copertura del Jazz Lab: queste piattaforme vegetali poste a vari livelli possono essere utilizzate per performance sperimentali e altre attività per rivitalizzare e animare il campus.
Il padiglione contiene diversi palchi per i musicisti e diversi spazi, grandi e piccoli, per gli spettatori, alcuni interni e altri collocati all’esterno. L’ampia varietà di possibili layout consente di ricavare un ambiente specifico per ciascuna performance o evento.

 

Quando il padiglione non ospita concerti e performance, il grande palco centrale è utilizzato come area sopraelevata con tavolini del “grand café” mentre, durante i concerti, elementi divisori con proprietà acustiche vengono posizionati tra lo spazio centrale e le aree circostanti.
Il ristorante “Backstage” ha un’identità a se stante ma è collegato al Montreux Jazz Lab da uno spazio di filtro, un’are in cui convergono tutte le diverse attività del Jazz Lab.

 

L’elemento principale del Cultural and Artistic Pavilion è un grande spazio espositivo inondato dalla luce naturale zenitale e nessuna struttura a interrompere la continuità spaziale.
Il Rolex Learning Center, oltre ad aggiungere nuove funzioni dedicate alle attività di ricerca del campus, è diventato vero e proprio simbolo della scuola: la copertura dell’edificio è diventata l’icona dell’EPFL, ma in nessun punto del campus è possibile osservare la struttura dall’alto. Il Welkom Pavilion progettato da HHF architects con AWP consente una vista a 360° attorno al padiglione, grazie anche all’utilizzo di un polimero fibrorinforzato trasparente che racchiude lo spazio con vista panoramica collocato in sommità.


a cura di Federica Maietti


SCHEDA PROGETTO
EPFL Pavillons
Concorso 2012 – Progetto finalista


Programma
Museum, concert hall and welcome center



Localizzazione
Losanna, Svizzera


Progettisti
HHF architects + AWP agence de reconfiguration territoriale


Team HHF Herlach Hartmann Frommenwiler
Aleris Rogers, Yasuaki Tanago, Ivana Barišić, Nicole Baron, Pierre Escobar, David Gregori y Ribes,
Denis Kolesnikov, Laura Sattin, Benedict Wahlbrink, Magnus Zwyssig


Team AWP
M. Armengaud, M. Armengaud, A. Cianchetta


Fumetto
Sébastien Perroud


Renders
SBDA

 

Nell’immagine di apertura, vista dei padiglioni a sviluppo verticale progettati da HHF architects con AWP agence de reconfiguration territoriale. Render © SBDA

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