Architettura e spazio pubblico, il nuovo polo municipale di Gembloux

La VII edizione del Premio IQU, categoria “Città e architettura. Nuovi utilizzi e progettazioni”, è stata vinta dal progetto del nuovo polo municipale di Gembloux, Belgio, dello studio demogo. I progetti vincitori sono stati proclamati lo scorso 14 dicembre 2011 presso la Facoltà di Architettura di Ferrara. Il premio, promosso da Maggioli Editore, nasce con il proposito di sviluppare un confronto di strategie di innovazione progettuale, tecnologica e gestionale tra le città, nell’ambito dei processi di riqualificazione e sviluppo del patrimonio architettonico, urbano e del territorio. La selezione è avvenuta tra i circa cinquanta progetti partecipanti alle tre aree tematiche nelle quali il premio è strutturato (Città e Architettura, Mobilità, Tecnologie).

 

Il progetto del nuovo polo municipale di Gembloux, sviluppato da demogo studio di architettura (Alberto Mottola, Simone Gobbo, Davide De Marchi) s’innesta nel nucleo urbano sulla Place de l’Hôtel de Ville, creando una ricucitura con il tessuto esistente, offrendo la possibilità di dedicare tutto il lato sud al Parc d’Epinal, un giardino pensato come un parco urbano aperto alla città.
Le viste generatrici sui simboli di Gembloux, frammentano il nuovo polo comunale in parti più piccole in conformità con la scala urbana e creano un programma funzionale diviso in più ambiti. I nuovi frammenti si sedimentano ed emergono dalla superficie irregolare del parco sfruttando le variazioni altimetriche e costituiscono due nuovi spazi pubblici complementari l’uno all’altro. Poste a quote differenti, le due piazze sono parti del percorso ascensionale: città – municipio – parco. Uno dei temi fondamentali del progetto è quindi la ricomposizione delle interazioni tra parco e città: il parco diventerà un plateatico, mentre il nuovo comune una quinta su cui si potrà guardare attraverso.

 

Attualmente il padiglione amministrativo è un edificio che mal si rapporta con il contesto esistente e che non risponde alle attuali esigenze, mentre il parco d’Epinal è un spazio di risulta tra la Maison du Bailly e il suo contesto. Il progetto, assecondando le nuove scelte programmatiche, si propone di realizzare un intervento che non si limita al ripristino di una funzione ma a diventare il nuovo cuore di Gemboux.
Il nuovo municipio si articola in cinque volumi e sfrutta la naturale inclinazione del terreno per accentuarne il dinamismo e crearne gli accessi. Due livelli interrati ospitano i parcheggi, uno riservato alla comunità e uno ai servizi municipali, da cui si accede con una rapa. Un unico basamento, che accoglie gli ingressi, collega ai piedi i singoli volumi che si innalzano a varie altezze, ognuno destinato a singole funzioni amministrative. I corpi laterali sono collegati da elementi che contengono i collegamenti verticali e, essendo completamente trasparenti, lasciano intravedere la città.
Le facciate esterne si caratterizzano per una matericità che dialoga con gli edifici della città, una matericità opaca che riecheggia i colori della pietra e dei mattoni che circondano il progetto.
La sottrazione dello spazio costruito genera una piazza su cui si affacciano gli ingressi del municipio. Due scalinate portano alla quota del parco e della piazza in cui si focalizzano le viste che generano il progetto. Questa piazza si articola in più ambiti che generano atmosfere diverse a seconda degli elementi a cui si rapportano.

 

Nell’immagine, vista interna del nuovo polo municipale di Gembloux, progettato da demogo studio di architettura

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