Architettura e scuola. Il progetto del nuovo polo scolastico di Ozzano

“Durante la seconda guerra mondiale Rimini era stata bombardata e distrutta all’ottanta percento, trovandosi sulla linea gotica. Arrivò una signora da Zurigo: si chiamava Margherita Zoebeli, ed era una straordinaria pedagogista […]. Questa signora bizzarra andò dal sindaco e gli rivelò la sua idea per ricostruire la città. «E quale sarebbe?», le chiese lui incuriosito. «Un asilo. Cominciamo dai bambini», fu la risposta” (tratto da “Dove abitano le emozioni”, parlando di Margherita Zoebeli).

 

Un nuovo viale, adiacente ai verdi selciati alberati dell’esistente sede municipale, un nastro rosso, rilettura del portico sotto cui sostare, incontrarsi, parlare, dialogare, scherzare, e infine una serie di spazi in cui bambini e adulti potranno riconoscere, nell’educazione al gioco e alla scoperta, l’identità dello stare insieme, primo passo verso un apprendistato del vivere civile. Questa, in sintesi, l’aspirazione in seno al progetto per il nuovo Polo scolastico di Ozzano, Bologna ad opera di ccdstudio. Occasione difficilmente eludibile quando un intervento pubblico coglie al di là della semplice richiesta funzionale di strutture e servizi, la volontà e la necessità di valorizzare l’identità collettiva in una nuova tessera del tessuto urbano in fase di sviluppo e completamento. Raccogliere idealmente sotto un unico nastro porticato singole unità rappresentative delle diversità sociali, d’età come d’etnia, che costituiscono l’odierno variegato mosaico all’interno delle nostre comunità è sicuramente immagine proiettata ben al di là della stretta accezione sociale che questo progetto aveva nella sua ragion d’essere. Eppure rimane per noi prefigurazione che auspichiamo possa diventare consuetudine e stabile esperienza presso i nostri spazi.

 

La strategia
Il confronto con la trama dell’antica centuriazione e con gli spazi circostanti l’ottocentesco Palazzo del Comune ha dettato gli orientamenti progettuali nel disegno del nuovo polo scolastico concepito per assolvere ad un ruolo fondativo di un’identità ancora inespressa nell’agglomerato di Ozzano. Alti caseggiati di edilizia residenziale pubblica fronteggiano a sud il comparto che, destinato ad accogliere il plesso scolastico, resta ancora radicato nel caratteristico paesaggio agrario pianeggiante. Il sito si configura, così, come una cerniera di raccordo tra settori diversi e reciprocamente contrapposti in un sistema spaziale difficile e poco coeso.
Allineati in direzione sudovest-nordest i nuovi uffici comunali danno inizio, dopo il superamento di un lieve dosso, alla quinta edificata che delimita a nordovest l’invaso spaziale con il Palazzo del Municipio. Gli uffici affacciano verso la sede comunale formalizzando la facciata principale del blocco il cui fronte posteriore volge verso il parcheggio pubblico. Il carattere istituzionale dell’opera, cercato espressivamente nella scelta della trascrizione contemporanea degli ordini classici e nella composizione materica delle masse, ha suggerito di perseguire la continuità del Sistema rafforzando l’asse di penetrazione pedonale (ortogonale a via Papa Giovanni XXIII) attraverso lo sviluppo lineare del volume per uffici, definendo, in maniera decisa sul lato ovest, i limiti della nuova configurazione assunta dalla centralità urbana costituita dal nucleo Parco-Municipio. Uno spazio a doppia altezza configura l’ingresso.
Da questo ambito si avvia l’identica distribuzione, nucleo scala-ascensore lungo la verticale e percorso lineare lungo l’orizzontale, per i due livelli che si sviluppano fuori dal basamento. Quest’ultimo risulta leggermente incassato nel terreno, con spazi impegnati dagli archivi e da alcuni posti macchina per i veicoli municipali. Sul primo di questi due livelli, ovvero alla quota d’acceso del pubblico, vi sono gli ambiti riservati allo sportello per i cittadini e i locali indicati ad ospitare il comando di polizia municipale, sviluppati su due terzi del fronte. In egual modo al secondo livello distribuiti a destra e sinistra si collocano i  restanti uffici. La facciata trasfigura questi rapporti interni  grazie ad uno schermo frangisole, dietro cui la partizione verticale, completamente vetrata al piano d’ingresso e parzialmente trasparente al piano superiore, è protetta dall’esposizione dei raggi violenti provenienti da sudest.

 

Polo scolastico e Centro per le famiglie
Il successivo corpo di fabbrica è più basso ed elaborato. Un variegato impianto di piccole volumetrie è tenuto assieme da una lunga e articolata fascia che ne disegna, incorniciandolo, il virtuale involucro. Tale dispositivo architettonico svolge le funzioni di un porticato che indirizza all’ingresso del polo scolastico.  Contrappunto spaziale all’entrata al Palazzo Comunale, l’atrio del plesso emerge con il lanternino prismatico gioiosamente bucherellato e costituisce un riferimento per la piazza pedonale aperta alle manifestazioni e agli incontri della cittadinanza. La prosecuzione della struttura verso il termine del lotto partecipa del medesimo principio compositivo, seppur inversamente declinato.  Lungo l’intero corpo di fabbrica si susseguono funzioni pubbliche e di servizio che dal centro per le famiglie fino al blocco delle cucine, modellano un’intercapedine protettiva nei confronti delle sezioni scolastiche. Queste si dispongono ortogonalmente al margine della piazza secondo due allineamenti tra loro paralleli.
Le sezioni della scuola materna e dell’asilo nido (quattro per ogni struttura) dettano le misure della trama ordinatrice dell’impianto e degli spazi ludici esterni evocando, ancora una volta, l’appartenenza all’antico ordito centuriale.

 

 

Altre immagini del progetto

 

SCHEDA PROGETTO

 

Nuovo Polo scolastico e Uffici comunali

 

Localizzazione
Comune di Ozzano dell’Emilia, Bologna

 

Progettisti
ccdstudio
Luca Ciaffoni, Michele Ciutti, Antonio Di Marcantonio

 

Project team
Nicole Balassone, Dario Di Francesco, Alessandro Di Remigio, Fabiana  Petrella 

 

Supervisione architettonica
prof. ing. Aldo Benedetti – Università degli Studi di L’Aquila

 

Strutturisti
Umberto Cianci
Marcello Di Domenicantonio

Impianti elettrici e meccanici
Studio Ingegneria Ing. Ilir Shehu

 

Responsabile del procedimento
Ing. Elio d’Arco

Concessionario
Karabak Sette Consorzio Cooperativo

 

Impresa esecutrice opere edili
Manutencoop Facility Management

 

Direttore dei lavori
arch. Bruno Della Mura – Tecnicoop Soc. Coop.

 

Superfici
area: 5000,00 mq
area coperta polo: 1625,00 mq
area uffici: 800,0 mq
area coperta uffici: 293,0 mq

 

Cronologia
progetto preliminare: dicembre 2006
progetto definitivo: giugno 2008
progetto esecutivo: ottobre 2008
inizio lavori: novembre 2008
fine lavori: giugno 2010

 

Foto
Fabio Mantovani

 

 

 

ccdstudio
corso Cerulli 1, 64100, Teramo
Tel. 0861 250993
E-mail: info@ccdstudio.eu
www.ccdstudio.eu

 

 

Nell’immagine, Polo scolastico e Uffici comunali a Ozzano, ccdstudio. Vista interna della corte aperta fra le aule della materna e il nido. Foto Fabio Mantovani

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