Architettura e scultura: il ‘Carapace’ di Arnaldo Pomodoro prende vita tra le colline umbre

È stata inaugurata lo scorso 16 giugno l’opera architettonica di uno dei più grandi scultori contemporanei, il “Carapace”, la cantina progettata per la Tenuta Castelbuono della famiglia Lunelli da Arnaldo Pomodoro, è stata consacrata alla produzione del nobile vino Montefalco Sagrantino.

 

Il Carapace sfida i confini fra scultura e architettura: è la prima scultura al mondo nella quale si vive e si lavora, un’opera unica in cui arte e natura, scultura e vino dialogano sottolineando l’eccezionalità sia del contenente sia del contenuto. Il Carapace è l’ultima espressione dell’ambizioso progetto della famiglia Lunelli di ripetere, al di là del Trentino, l’eccellenza raggiunta con le bollicine Ferrari.
Affascinati da una terra antica e quasi mistica come l’Umbria e da un vino di potenza e longevità straordinarie quale il Sagrantino, i Lunelli acquisirono la Tenuta Castelbuono, 30 ettari vitati nei comuni di Bevagna e Montefalco, nel 2001. Gli sforzi si concentrarono inizialmente sui vigneti, ora in conversione al biologico, con nuovi impianti e la valorizzazione di quelli esistenti tramite un articolato progetto di selezione dei cloni. Nel 2003 vide la luce il Montefalco Sagrantino, cui seguì, l’anno successivo, il Montefalco Rosso.
C’era bisogno, però, di una nuova cantina e la famiglia Lunelli, in virtù di una solida e vecchia amicizia con Arnaldo Pomodoro, propose a lui di realizzarla. Il Maestro accettò con entusiasmo e dopo il primo sopralluogo aveva già immaginato il progetto. “Il paesaggio”, racconta Pomodoro “mi ricordava il Montefeltro dove sono nato, così come l’ha raccontato in tanti quadri Piero della Francesca. Il mio intervento quindi non doveva disturbare la dolcezza delle colline dove si estendono i vigneti, anzi doveva integrarsi perfettamente con l’ambiente. Ho avuto l’idea di una forma che ricorda la tartaruga, simbolo di stabilità e longevità che, con il suo carapace, rappresenta l’unione tra terra e cielo”.


Il Carapace si offre allo sguardo come una grande cupola ricoperta di rame, incisa da crepe che ricordano i solchi della terra che l’abbraccia. Come sottolinea Pomodoro si tratta di “un elemento sculturale a forma di dardo che si conficca nel terreno e sottolinea l’opera nel paesaggio. È una ‘freccia’ che svetta con valore di riferimento per chi si avvicina alla costruzione e, al tempo stesso, rappresenta l’attività dell’uomo e il legame con la terra. In questo modo la visione esterna dell’opera è di immediata e naturale continuità con l’ambiente, in una perfetta e armonica simbiosi”.


SCHEDA PROGETTO
“Carapace”, Tenuta Castelbuono


Luogo
Bevagna, Perugia


Committente
Famiglia Lunelli


Progetto
Arnaldo Pomodoro


Cronologia
progetto: 2005
realizzazione: 2012


Per ulteriori informazioni
www.arnaldopomodoro.it

 

Nell’immagine di apertura, vista del Carapace nella campagna umbra. Foto © A. Mulas

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico