Architettura e riuso creativo, EsagOmo: modulo espositivo temporaneo in materiali riciclati

EsagOmo è un modulo espositivo temporaneo realizzato per assemblaggio di componenti e materiali riciclati. Ogni cella è composta da sei pallet “EUR”, connessi secondo uno schema geometrico verticale di forma esagonale, all’interno del quale un sistema di cavi in acciaio consente di disporre liberamente oggetti, fotografie e opere d’arte sulle facce poligonali esterne e all’interno del guscio strutturale. La variazione del grado di permeabilità genera scenari di allestimento diversificati, adattabili di volta in volta alle caratteristiche ambientali e culturali del contesto insediativo. Grazie alla forma geometrica e alle misure standard, il bancale si presta alla realizzazione di una struttura estremamente versatile, a misura d’uomo e con diverse possibilità di utilizzo.

 

Il progetto del modulo espositivo concepito dagli architetti Fabiana Aneghini e Mirco Vacchi per l’edizione 2011 di Reload Arte, nell’ambito del Reload Music Festival di Ferrara, ha previsto la collocazione di tre moduli ravvicinati all’interno di un’area verde del parco storico del Montagnone, lungo un percorso a serpentina che ha visto l’alternanza di opere di giovani artisti e fotografi, una vetrina di creazioni sartoriali e uno spazio relax dedicato alla lettura e alla presentazione di opere letterarie.
Il titolo del progetto, EsagOmo con la “O” maiuscola, evoca allo stesso tempo la forma geometrica esagonale che ha generato la struttura e la sua capacità di interagire con l’uomo (sia esso, passante, osservatore, fruitore, espositore, costruttore o progettista). Inoltre il suffisso “Omo” si ricollega al tema dell’omogeneità del materiale utilizzato per la costruzione del guscio strutturale, il legno.

 

Il progetto utilizza, a livello strutturale, esclusivamente pallet, i bancali per lo stoccaggio e il trasporto delle merci, forniti da aziende edili locali. Partendo da questi semplici elementi standard di uso comune, i progettisti hanno studiato uno schema di assemblaggio che consentisse di realizzare un elemento capace di emergere all’interno del paesaggio, catturando l’attenzione del passante e instaurando un dialogo visivo e materico con l’ambiente circostante, senza stravolgerlo.
Ogni EsagOmo è composto da sei pallet “EUR” di dimensioni standard (1200 x 800 mm), connessi a due a due mediante cunei e traversi di legno secondo uno schema geometrico verticale di forma esagonale. All’interno di ogni guscio strutturale un sistema “a ragnatela” di cavi in acciaio consente di disporre liberamente oggetti, opere d’arte e fotografie. La struttura si presta facilmente ad altri tipi di impiego, adattandosi di volta in volta alle particolari esigenze del contesto insediativo e trasformandosi, ad esempio, in seduta, pensatoio, giardino verticale, schermo per proiezioni, ecc.
Molti sono gli aspetti del progetto riconducibili al concetto di sostenibilità, dall’impiego limitato di risorse al riciclo di materiali e componenti di scarto, fino al tema della filiera corta, cioè il contenimento delle distanze di reperimento dei materiali.

 

Dopo il debutto del Reload Music Festival, EsagOmo è stato “trasportato” nell’ambito di altre tipologie di eventi culturali che hanno permesso di sperimentare le molteplici possibilità di impiego del prototipo, sempre in linea con i principi di sostenibilità, progettazione a misura d’uomo, rispetto per l’ambiente, contenimento dei costi e limitazione del consumo di risorse energetiche.
Da pallet nasce cosa.

 

Per ulteriori informazioni
http://esagomo.blogspot.com/

 

L’articolo completo e le immagini del progetto sono pubblicati nella e-zine n. 46 “RIUSO/RIGENERAZIONE”

 

Nell’immagine, i  moduli espositivi EsagOmo allestiti in occasione del Reload Music Festival 2011. Foto © Maria Chiara Bonora

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