Architettura e paesaggio urbano. Sports Park Stozice, un nuovo landmark per Lubiana

Il complesso Sports Park Stozice di Lubiana, progettato dallo studio di architettura sloveno Sadar+Vuga sarà completato alla fine del 2011: a dicembre sarà inaugurato il centro commerciale, che affiancherà lo stadio e il palazzetto dello sport, entrambi aperti al pubblico nel 2010. Il complesso, nato da un concorso di progettazione vinto dallo studio Sadar+Vuga nel 1997 ma la cui realizzazione è iniziata nel 2008, ridefinisce le dinamiche urbane della città e rappresenta un nuovo landmark per Lubiana.
Per il complesso Sports Park Stozice gli architetti di Sadar+Vuga hanno ricevuto, il 9 maggio 2011, lo Zupancic Award, premio assegnato dalla Città di Lubiana a conferma della qualità dell’intervento e del suo positivo riverbero sul tessuto urbano circostante.

 

Lo Sports Park Stozice è il risultato dell’integrazione fra pubblico e privato, nello specifico tra la Città di Lubiana e la Grep Development Company. Sadar+Vuga ancora una volta ha concepito un’opera la cui influenza va oltre i confini del sito che la accoglie, fino a coinvolgere le dinamiche di trasformazione del tessuto urbano. Il complesso, di 187.500 metri quadrati, si trova a nord della città e comprende lo stadio, il palazzetto dello sport e il centro commerciale. Intorno, un parco circonda gli edifici, diventando elemento di connessione visiva tra il fiume Sava e il verde situato nel cuore della città. Con il suo manto verde, il parco fa eco all’andamento orizzontale del sito, integrandosi con l’area in cui si inserisce. Le strutture monolitiche dello stadio e del palazzetto emergono rispetto al parco e costituiscono un punto di vista privilegiato sulle Alpi, sul castello in collina, sulle torri del centro cittadino.
Lo Sports Park Stozice cambia il volto della periferia di Lubiana attraverso la convivenza di spazi verdi e strutture per attività ricreative: l’obiettivo è di creare nuovi scenari per l’interazione sociale e le attività della comunità.

 

Lo stadio, con 16.000 posti a sedere, è stato realizzato nel rispetto degli standard economici, sociologici e ambientali stabiliti dalla Uefa. Esso “affonda” nel parco: soltanto la copertura emerge dal suolo, simile al cratere di una cava abbandonata. In questo senso lo stadio e il palazzetto dello sport si presentano come la giustapposizione l’uno dell’altro: il primo è il “negativo” del secondo, che invece emerge dal terreno. Per quanto diversi nella struttura, adottano lo stesso linguaggio formale in modo da essere letti come unico scenario progettuale. La scelta dei materiali contribuisce a creare una relazione fra i due edifici: il rivestimento della copertura dello stadio, ad esempio, è lo stesso di quello utilizzato per il guscio del palazzetto. Attorno alla copertura si distribuiscono quattro rampe di scale che conducono agli ingressi; in prossimità di esse il parco si abbassa gradualmente fino a rivelare la struttura come un edificio aperto. Il profilo della copertura, realizzata in acciaio con una griglia di 4×4 metri, assomiglia a quello di un cratere, e diventa simbolo dello stadio a scala urbana.

 

Protagonista del palazzetto dello sport, con 12.000 posti a sedere e in parte interrato, è la copertura-guscio a forma di cupola. La piattaforma del parco incontra il bordo del guscio, che si apre verso l’esterno. Il risultato è una copertura che scandisce, attorno al suo perimetro, una sequenza di aperture a mezzaluna simili a “occhi” o a “cannocchiali” visivi sul parco. Come lo stadio, l’intera cupola presenta un rivestimento che cambia colore in funzione delle condizioni atmosferiche e della distanza dalla quale la si osserva. La collocazione delle tribune è studiata per avere la massima compattezza degli spazi e per consentire agli spettatori la migliore visibilità. L’ingresso inferiore, destinato ai Vip, e quello superiore con i chioschi, circondano l’interno del palazzetto e si aprono verso il parco, lo spazio a doppia altezza, inoltre, rende possibile la vista sull’esterno anche delle tribune.
Nel suo complesso, il progetto propone un dialogo fra natura e ambiente costruito, oltre che un modello di riferimento per la trasformazione degli spazi pubblici cittadini.

 

Situato accanto allo stadio e al palazzetto, il centro commerciale è il terzo elemento del complesso Sports Park Stozice. Aperto tutta la settimana, contribuisce a rendere vitale l’area anche in assenza di eventi sportivi. I due livelli del centro commerciale e del parcheggio si sviluppano per dodici metri sottoterra, dove da tempo si trovava una cava di pietra ormai dismessa. La copertura sulla quale si estende la piattaforma del parco, progettato dallo studio Akka di Lubiana, è organizzata in singoli microambienti che offrono luoghi di ristoro e relax. Il parco è concepito come qualcosa di più rispetto a un semplice spazio all’aperto: le aree gioco, la micro topografia, la varietà della sua vegetazione, l’articolazione della pavimentazione lo trasformano in uno spazio urbano ibrido, nel quale l’elemento naturale dialoga con quello artificiale, la vivacità con la quiete, il pieno con il vuoto.
Il centro commerciale è in continuo rapporto con il parco: attraverso le aperture sulla sua copertura, e ancora tramite i padiglioni commerciali che emergono rispetto al parco e gli ingressi sistemati a verde. Davanti agli ingressi si apre una grande superficie asfaltata pensata come una piazza centrale sotto il livello del parco. Nel punto di incontro tra la piazza e la piattaforma del parco, questa termina con una parete verticale a strapiombo che diventa la facciata del centro commerciale.

 

SCHEDA PROGETTO

 

Sports Park Stozice
Parco, stadio, palazzetto dello sport, centro commerciale, parcheggio interrato

 

Localizzazione
Lubiana, Slovenia

 

Committente
Municipalità di Lubiana, Grep Development Company

 

Progettisti
Sadar+Vuga (capogruppo)
Kss, Londra (consulenti per l’architettura degli impianti sportivi)

 

Landscape architecture
Akka, Lubiana

 

Superfici
Lotto: 186.600 mq
Stadio: 24.600 mq
Palazzetto dello sport: 14.100 mq
Parco: 143.970 mq

 

Cronologia
concorso internazionale (primo premio): 1997
approvazione masterplan: 2008
inizio progettazione: maggio 2008
inizio cantiere: settembre 2009
apertura stadio e palazzetto: settembre 2010
apertura prevista centro commerciale: fine 2011

 

 

Lo studio Sadar+Vuga è stato fondato da Jurij Sadar e Bostjan Vuga a Lubiana nel 1996. Nel corso degli ultimi quindici anni lo studio ha messo a punto un’ottimale interazione fra progettazione architettonica e pianificazione urbana. Lo studio mira alla ricerca della qualità, nella convinzione che l’innovazione nella produzione architettonica possa contribuire alla trasformazione del contesto, oltre a incoraggiare capacità di immaginazione e sensibilità. Il loro portfolio mostra un repertorio che spazia dalla pianificazione di nuove città alla progettazione di spazi ed edifici pubblici, fino a interventi su strutture preesistenti. Con “Formula New Ljubljana”, una raccolta dei loro progetti realizzati e degli studi in campo urbanistico, gli architetti di Sadar+Vuga riescono oggi a intervenire anche nelle decisioni politiche. La loro idea è che l’architettura abbia un ruolo sociale e possa contribuire a creare e a trasformare lo spazio pubblico.
www.sadarvuga.com

 

Nell’immagine di apertura, Sports Park Stozice a Lubiana, il palazzetto dello sport. Foto © David Lotric

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