Architettura e paesaggio: Pocket Farms, Oslo

pocket farm architettura e paesaggio scs

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Si dice che Oslo sia una delle città in più rapida crescita d’Europa, e che il terreno edificabile all’interno dei suoi confini naturali sia saturo. Per accogliere la crescita e lo sviluppo futuri, Oslo dovrà guardare oltre, ovvero ai comuni a distanza di “pendolarismo”. Uno di questi è il comune di Nes i Akershus, uno dei principali produttori agricoli di grano del paese. Nes non vuole diventare un sobborgo di Oslo, ed è quindi alla ricerca di soluzioni alternative per ospitare la popolazione aggiuntiva senza perdere il suo carattere rurale.

Un possibile modello di crescita è rappresentato dalle Pocket Farms (Småbruk). A SCS, The Scarcity and Creativity Studio, è stato chiesto di progettare un edificio di tale tipologia a Dystlandhaugen Farm, fondata nel XVIII secolo e attualmente di proprietà di Terje e Elisabeth Maarud. Il progetto si compone di quattro case “ecologiche”, un fienile e la terra dove le famiglie residenti possono coltivare il cibo e allevare gli animali. Il progetto è destinato a coloro che vogliono vivere in un ambiente rurale, essendo tuttavia abbastanza vicini a Oslo per poter fare i pendolari.

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Oltre al progetto delle quattro Pocket Farms, The Scarcity and Creativity Studio ha realizzato un fienile, che sarà condiviso tra i quattro residenti delle piccole fattorie per immagazzinare prodotti agricoli, macchinari e fungere da ricovero per gli animali. Il committente era preoccupato che il nuovo edificio, situato nel centro della fattoria, potesse influenzare negativamente le viste prospettiche dalla casa colonica. Per questo motivo la forma del fienile è un’estensione della topografia ondulata, che l’edificio “raccoglie” ed estende, generando un volume in grado di accogliere le funzioni richieste.

Per non alterare la continuità della topografia, le porte di ingresso sono poste sul retro, nello spazio tra l’edificio e il bosco. La massima integrazione tra il fienile e il paesaggio avverrà in autunno, quando il colore dei campi corrisponderà a quello del rivestimento e in inverno, quando i campi e la copertura del fienile saranno coperti di neve.

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Al fine di integrare il fienile nel paesaggio circostante, l’involucro è molto semplice, in listelli di legno trattati e distanziati al fine di far percepire le lastre in metallo nero della copertura e delle pareti. È all’interno che l’edificio mostra la sua articolazione strutturale. La scelta di pannelli OSB come materiale strutturale principale nasce da vincoli economici e dalla facilità di costruzione.

SCHEDA PROGETTO
Pocket Farms

Localizzazione
Akershus, Norvegia

Progettisti
The Scarcity and Creativity Studio (SCS)

Studenti
Alberto Ballesteros Barea, Jon Erik Dybedal Brekken, Sara Cais Soler, Hiu Yeung Amos Chan, Raphael Fournier, Ingri Heggebø, Jørgen Joacim Høy, Silje Loe, Bao Trung Mai, Alexandra Niedermayr, Sigurd Strøm Nørsterud, Johann Sigurd Ruud, Marc Sanchez Olivares, Johan By Sørheim, Marine Vincentz, Vjera Sleutel

Staff
Christian Hermansen and Marcin Wojcik

Strutture
Felice Allievi, DOF engineers

Area
225.0 mq

Realizzazione
2016

Fotografie
Courtesy of Scarcity and Creativity Studio

 

Per ulteriori informazioni
scs.aho.no

—english text

It is said that Oslo is one of the fastest growing cities in Europe, and that building land within its natural boundaries is full. To accommodate future growth Oslo will have to look beyond, to municipalities within commuting distance. One such municipality is Nes i Akershus, one of the principal agricultural producers of grain in the country. Nes does not want to become a suburb of Oslo, so it is looking for alternative modes of accommodating additional population without losing its rural character.

One possible growth model is the development of Pocket Farms (Småbruk). SCS was asked to design one such development in Dystlandhaugen Farm, founded in the XVIII century, and currently owned by Terje and Elisabeth Maarud. The project consists of four eco-houses, an agricultural barn, and land where resident families may grow food and keep animals. The residents would be those who want to live in a rural setting and do a limited amount of agricultural activities, and yet be close enough to Oslo to be able to commute.

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In addition to the design of the four pocket farms SCS has built the agricultural barn, which will be divided amongst the four residents of the pocket farms and serve to store agricultural produce, machinery, and animals. The client was concerned that the new barn, located in the centre of the farmhouse’s main view, may detrimentally affect the outlook from the farmhouse. For this reason the form of the barn is an extension of the undulating topography, which the building picks up and extends, generating the volume required to house the functions of the barn.

In order not to disturb the continuity of the topography, the entrance doors are placed at the back, in the space between the building and the woods. The greatest integration of the barn and the topography will occur in the autumn when the colour of the barley matches that of the cladding of the barn and in the winter when fields and barn roof are covered in snow.

In pursuance of the integration of the barn to its landscape, the expression of the building envelope is highly muted, consisting of 23 x 36 mm treated softwood battens with 23 mm spaces in-between, through which one sees the black metal roofing sheets.

It is in the interior that the envelope of the barn displays its structural articulation. The choice of OSB sheets as the main structural material was due to economic constraints and ease of building. The dimensions of the structural members reflect the fact that OSB is not a commonly used structural material. However, once committed to OSB, SCS pursued the idea that it should perform all the structural functions.

The materials used in the building are OSB and untreated softwood for the structure, corrugated metal sheets in roof and walls, covered outside by treated, spaced, softwood battens.

 

PROJECT INFO
Pocket Farms

Location
Akershus, Norway

Architects
The Scarcity and Creativity Studio (SCS)

Students
Alberto Ballesteros Barea, Jon Erik Dybedal Brekken, Sara Cais Soler, Hiu Yeung Amos Chan, Raphael Fournier, Ingri Heggebø, Jørgen Joacim Høy, Silje Loe, Bao Trung Mai, Alexandra Niedermayr, Sigurd Strøm Nørsterud, Johann Sigurd Ruud, Marc Sanchez Olivares, Johan By Sørheim, Marine Vincentz, Vjera Sleutel

Staff
Christian Hermansen and Marcin Wojcik

Structural Eng
Felice Allievi, DOF engineers

Area
225.0 sqm

Project Year
2016

Photographs
Courtesy of Scarcity and Creativity Studio

 

For further information
scs.aho.no

 

Nell’immagine di apertura, vista esterna della Pocket Farm. © Scarcity and Creativity Studio.

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