Architettura e paesaggio. Londra: progetto Fitzroy Farm dello studio SHH

Ha preso il via il cantiere per la realizzazione della casa modernista situata all’interno della Conservation Area di Highgate, a nord di Londra, progettata dalla studio SHH. Il completamento è previsto per l’estate del 2012. Il progetto, denominato Fitzroy Farm, è situato in un lotto al confine con Hampstead Heath ed è stato approvato dal Camden Planning Committee.

 

L’ottenimento dell’approvazione al progetto in questo caso deve essere condiviso con il committente, che ha preso piena coscienza della storia del sito, con la visione e la determinazione necessaria” ha commentato il presidente di SHH, David Spence, “e anche grazie al planning consultants Nathaniel Lichfield and Partners che ha fatto un ottimo lavoro nell’elaborare una capillare strategia per ottenere il sostegno dei residenti al nuovo progetto”.
All’udienza della Camden Planning Committee, i membri della commissione hanno definito il nuovo progetto “una soluzione grandiosa per un sito molto difficile e delicato”, nonché “un progetto che non vediamo l’ora di vedere edificato”.
Il sito ospitava una proprietà distaccata risalente alla fine del 1920 in stile neo-Tudor, che ora è stata demolita. Gli edifici circostanti risalgono a differenti epoche e presentano una grande varietà di stili.
Quando il nostro cliente ha acquistato il sito” ha spiegato Graham Harris, Managing Director di SHH, “sapeva di dover mettere insieme una squadra che avrebbe dovuto lavorare sodo per contrastare l’antagonismo locale prima di ottenere il permesso di costruire”. Per risolvere il problema è stata intrapresa un’articolata strategia, che ha compreso anche una campagna di pubbliche relazioni e una serie di incontri e collaborazioni con organizzazioni e società locali. Il fattore più importante ha riguardato l’avvio del cantiere per i lavori sul retro della proprietà.
Di fatto Highgate è una delle aree più progressiste di Londra per quanto riguarda i progetti di nuova costruzione grazie non solo al Camden Council ma anche all’influenza dell’Highgate Society”, ha commentato David Spence. “Sapevamo che una soluzione più contemporanea sarebbe stata accolta più facilmente, il che era molto più in sintonia con la nostra visione progettuale per il sito”.
L’idea di progetto espressa dal committente agli architetti è stata quella di demolire la struttura preesistente per realizzare al suo posto una “spaziosa e contemporanea abitazione famigliare di eccezionale qualità architettonica, che avrebbe consentito la giusta privacy essendo in sintonia con l’ambiente circostante e valorizzando le caratteristiche della Highgate Conservation Area”.

 

La Fitzroy Farm è una casa progettata a grande scala ma appropriata alle dimensioni del sito. L’ingresso principale è sul lato destro dell’abitazione, parzialmente schermato dietro a una parete di vetro. La superficie esterna parzialmente vetrata e parzialmente rivestita in legno è trasparente e sobria e progettata per adattarsi al meglio all’ambiente verde circostante, con le rimanenti superfici verticali in pietra. La struttura, su ordine del committente, è stata progettata per massimizzare il ricircolo interno di aria attraverso l’effetto camino, con un sistema di gestione che consente di aprire la maggior parte degli ambienti della casa nelle giornate calde.
L’edificio è sviluppato su due livelli più un mezzanino, e lo spazio è giocato su diversi doppi volumi, come la grande hall di ingresso, dell’altezza di 8,5 metri, con una scala in metallo, legno e vetro che attraversa il piano terra, il mezzanino e il secondo piano. Un ulteriore piano seminterrato ospita un locale impianti e la sala giochi dei bambini, illuminata dalla luce naturale proveniente dal cortile posteriore collocato a un livello inferiore.
La casa è un mix di ampi spazi dal grande impatto visivo” ha commentato David Spence, “insieme a una serie di piccoli spazi accoglienti e più raccolti per la vita famigliare di tutti i giorni”.

 

I principali ambienti del piano terra comprendono una sala da pranzo, una cucina centrale dotata di numerose finestre, un soggiorno e una grande sala per tutta la famiglia con porte-finestre dell’altezza di 4,5 metri rivolte a sud, che si aprono direttamente su una grande terrazza porticata. La terrazza è collegata con una piscina interna/esterna di 18 metri per 5, dotata di una parete divisoria in acciaio e vetro, sia per motivi di sicurezza che per trattenere il calore. La sezione esterna viene chiusa durante i mesi invernali mentre, in estate, la piscina è utilizzata nella sua interezza. Gli altri ambienti della casa sono uno studio, un atelier d’arte, una palestra con vista sulla piscina e sulle camere da letto, un grande guardaroba nel mezzanino, bagno e tre camere dei bambini al primo piano, tutte con bagno privato e collegate attraverso una terrazza all’aperto.

 

Lo studio SHH, vincitore nel 2010 del premio “Best Eco House” all’International Architecture and Design Awards per la View Road house, sempre a nord di Londra, cerca sempre di andare oltre le richieste da normativa in termini di sostenibilità e “tecnologie verdi”, e la Fitzroy Farm non fa eccezione. L’edificio utilizza una pompa di calore collocata sotto i campi da tennis nella parte anteriore della proprietà e pannelli solari e fotovoltaici collocati su una porzione di tetto verde sul retro. Dove possibile, i materiali originali ricavati dalla struttura preesistente, come mattoni, travi in legno e lastre in cemento, sono stati integrati nel nuovo edificio, sia nelle porzioni fuori terra che nelle fondamenta, sia per perseguire il principio del riciclo che per diminuire l’impatto del cantiere.
La nuova architettura del verde attorno alla casa, su progetto di Kate Gould, comprende querce e sicomori, giocando sul carattere tradizionale e molto inglese del sito. Kate Gould ha commentato il progetto di landscaping da lei sviluppato descrivendolo come “un giardino che rende omaggio al paesaggio circostante della brughiera, con specie adeguate alle condizioni specifiche del sito. Le piante sono state selezionate in totale compatibilità con l’atmosfera naturale, mentre quelle preesistenti e meno appropriate sono state accuratamente sfoltite, seguendo i consigli di un esperto di colture arboree, in modo che il sito abbia un aspetto più soft, in contrasto con il nuovo edificio progettato da SHH”.

 

a cura di Federica Maietti

 

SHH è uno studio di architettura, design e branding costituito nel 1992 da David Spence, presidente, Graham Harris, direttore generale, e Neil Hogan, direttore creativo. Lo studio ha cominciato ad apparire sulla scena internazionale inizialmente con progetti residenziali, nel campo del retail, della ristorazione, degli spazi commerciali e di recupero di spazi abitativi per lo più a Londra, per poi estendere la propria attività a Mosca, Baku, in Toscana e a Lisbona. Il progetto Pilgrim’s Lane a nord di Londra è stato finalista al RIBA Manser Medal. Lo studio ha vinto o è stato selezionato a più di settanta premi tra cui il Best Eco House (per il progetto ‘North London House with Green Credentials’) e l’International Interior Design Award (per il progetto di uffici ‘Manchester Square’) nel 2010. Lo studio si occupa in modo particolare di architettura di interni nel settore residenziale e commerciale: recentemente ha completato i progetti per il Barbican Foodhall e Barbican Lounge, vincitori di tre premi nel 2011. I progetti di SHH sono apparsi sulle più importanti riviste di design di tutto il mondo, con oltre 120 progetti pubblicati in 66 volumi di architettura.

 

Per ulteriori informazioni
www.shh.co.uk
www.nlpplanning.com

 

Nell’immagine di apertura, vista dell’ingresso alla Fitzroy Farm, Londra. © studio SHH 

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