Architettura e paesaggio, la nuova sede dell’International Criminal Court

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Lo scorso novembre è stata formalmente consegnata all’International Criminal Court (ICC) la nuova sede permanente a L’Aia, Paesi Bassi, su progetto dello studio schmidt hammer lassen architects. L’ICC si sposterà nella nuova sede della superficie di 54.000 metri quadri entro il mese di dicembre 2015.

Il completamento dei locali permanenti dell’ICC è una testimonianza del sostegno della comunità internazionale alla lotta globale contro l’impunità. Dare all’International Criminal Court una sede permanente simboleggia la fiducia degli Stati e il loro impegno nel continuare a sostenere una Corte determinata a compiere il suo mandato”, ha detto il presidente dell’ICC, il giudice Silvia Fernández de Gurmendi, durante la cerimonia.

Nel 2010 lo studio schmidt hammer lassen architetti ha vinto il concorso di progettazione per la nuova sede dell’ICC, collaborando con gli architetti del paesaggio SLA, Royal Haskoning Nederland B.V. e Esbensen come consulenti tecnici e Bosch & Fjord per l’architettura di interni. Il progetto è stato selezionato per la sua interpretazione del concetto di trasparenza, mostrando inoltre come i valori democratici su cui la tradizione danese per l’architettura si basa si riflettono in un istituto internazionale soggetto ad alcuni dei più severi requisiti di sicurezza in tutto il mondo.

L’ICC è un’istituzione internazionale che, per la sua importanza per la nostra società, necessitava per molte ragioni di una sede permanente. Alle vittime, alle loro famiglie, al pubblico e a tutto il mondo l’edificio deve comunicare rispetto, fiducia e speranza. Pertanto questo edificio non è anonimo, ma ha il coraggio di esprimere i valori e la credibilità dell’International Criminal Court”, ha detto Bjarne Hammer, partner co-fondatore e direttore creativo di schmidt hammer lassen architects.

L’edificio è concepito come un’astrazione scultorea, come un pezzo di land art, una composizione di sei volumi saldamente ancorata al suolo e che emerge dal circostante paesaggio a dune. “È stato da subito evidente che il collegamento tra il paesaggio di dune e il limite urbano aveva un notevole potenziale. Progettando un edificio compatto con un ingombro ridotto sul vecchio sito militare della caserma Alexander, abbiamo riportato il paesaggio dentro alla città”, aggiunge Bjarne Hammer.

Il volume più alto è la Court Tower. Il concept architettonico prosegue il parterre di giardini coltivati dal piano terra fino al rivestimento verde. “I giardini sono sempre esistiti in tutte le culture e in tutte le religioni. Con fiori e piante che rappresentano gli oltre 120 paesi membri dell’International Criminal Court, i giardini si eleveranno come punto di riferimento green e simbolo di unità, indipendentemente dalla nazionalità e dalla cultura”. Gli altri edifici, le torri per gli uffici, sono drappeggiate da una griglia di facciata che sembra un ricamo e che permette alla luce di riflettersi in diversi modi.

Nell’approccio progettuale è stato fondamentale rendere le misure di sicurezza parte integrante del progetto; il pubblico ha accesso dall’ingresso principale e il disegno del paesaggio che circonda l’edificio rende l’ambiente molto sicuro senza dover ricorrere all’utilizzo di filo spinato o alte recinzioni.

Essendo la nuova sede dell’International Criminal Court situata ai margini dell’area protetta Meijendel Dune Landscape, uno degli obiettivi fondamentali degli architetti del paesaggio, lo studio SLA, è stato quello di “riunire” il sito con il paesaggio di dune. L’idea alla base del progetto è stata quella di individuare il complesso come un taglio nel paesaggio, definendo un “interno” che relaziona la comunità internazionale con l’ICC e un “esterno” che rafforza il ruolo della Corte nel paesaggio olandese e lo apre al pubblico.

La nuova sede dell’ICC è stata realizzata nel rispetto delle raccomandazioni della certificazione BREEAM Excellent; il complesso è parte della water-win area soggetta a severe norme locali relative ai materiali e al rilascio di sostanze durante la fase di costruzione. Sono state adottate diverse strategie di sostenibilità, quali rubinetti e servizi water-saving, tetti verdi, controllo automatico dell’illuminazione naturale e depurazione biologica dello specchio d’acqua.

a cura di Federica Maietti

SCHEDA PROGETTO
International Criminal Court

Localizzazione
L’Aia, Paesi Bassi

Committente
The International Criminal Court (ICC)

Progettisti
schmidt hammer lassen architects

Architettura del paesaggio
SLA

Engineer
Royal Haskoning Nederland B.V.
Esbensen – Consulting Engineers AS

Project Management
Brink Groep

Superficie
54,000 mq

Cronologia
Concorso: 2008-2010
Realizzazione: 2013-2015

Fotografie
Hufton + Crow

Per ulteriori informazioni
www.shl.dk

Nell’immagine di apertura, vista dell’International Criminal Court. Foto © Hufton + Crow

 

— english text

On 12 November 2015, the International Criminal Court (ICC), designed by schmidt hammer lassen architects, was formally handed-over its new permanent premises in the Hague, Netherlands. ICC President Silvia Fernández de Gurmendi received a symbolic key from the Courtys construction consortium. The Court will move into its new 54,000 m2 home in December 2015.

Completion of the ICC permanent premises is a testimony of the support of the International Community to the global fight against impunity. Giving the ICC permanent headquarters symbolises the trust of the States and their firm commitment to continue supporting a Court that is created to be permanent and that is determined to accomplish its mandate”, said ICC President Judge Silvia Fernández de Gurmendi at the ceremony.

In 2010, schmidt hammer lassen architects won a prestigious architectural design competition for the new permanent premises of the ICC, teaming with landscape architects SLA, Royal Haskoning Nederland B.V. and Esbensen as consulting engineers and Bosch & Fjord for interior and art. The design was selected for its understanding of the concept of transparency. The design also shows how democratic values upon which the Danish tradition for architecture rests reflect in an international institution that is subject to some of the strictest security requirements in the world.

The ICC is an international institution which, with its importance in our society, for many reasons needed permanent premises. To the victims, to their families, the public, and to the world, the ICC building must communicate respect, trust and hope. Therefore, this building is not anonymous; it has the courage to express the values and the credibility of the ICC,” said Bjarne Hammer, Co-Founding Partner and Creative Director of schmidt hammer lassen architects.

The building is designed as a sculptural abstraction, like a piece of land art, – a composition of six volumes, firmly anchored to the site and rising from the surrounding dune landscape. “It has been evident that connecting the dune landscape with the edge of the city had a striking potential. By designing a compact building with a small footprint on the old military site of the Alexander barracks, we are returning the landscape to the city,” Bjarne Hammer added.

The tallest of the volumes is the Court Tower. The architectural idea is to continue the cultivated parterre gardens from the ground floor level as a greenery cladding on the Court Tower. “Gardens have always existed as part of all cultures and all religions. With flowers and plants representing the over 120 ICC member countries, the parterre gardens will rise up as a green landmark and a symbol of unity, regardless of nationality and culture.” The remaining volumes, the office towers, are draped in a tapestry grid, almost like embroidery. The office façade grid is designed with angle and cut-outs, which allows the light to reflect differently in an almost playful way.

In the design approach it has been paramount that the security measures, as much as possible, are an integrated part of the design. The public has easy and open access to the main entrance and the design of the landscape surrounding the building achieves a highly secure environment without the appearance of barbwire and high fences.

The new ICC headquarters is located at the edge of the Meijendel Dune Landscape, which is a protected area. One of the primary and most important aims of landscape architects SLA’s concept is to ‘reunite’ the site with this dune landscape. The primary idea has been to locate the complex as a cut in the landscape, establishing an interior that relates to the international collectivity of the ICC, and an exterior that entrenches the ICC to the local Dutch landscape and opens it to the public.

The new headquarters for the ICC is targeting a BREEAM Excellent certification. The complex is part of the local water-win area. Therefore strict local regulations applied for materials, their possible leaching and work during the construction period. Several sustainability measurements have been implemented into the design such as: a heat- and cold storage, which is the largest of its kind in the Netherlands, green roofs, water-saving taps and toilets, automatic daylight control of luminaires for all lighting in offices and biological cleaning of the mirror pond.

 

PROJECT INFO
International Criminal Court

Location
Hague, The Netherlands

Client
The International Criminal Court (ICC)

Architect
schmidt hammer lassen architects

Landscape
SLA

Engineer
Royal Haskoning Nederland B.V. and Esbensen – Consulting Engineers AS

Project Management
Brink Groep

Area
54,000 sqm, up to 1,200 work places

Competition
2008-2010, restricted international competition with a total of 171 applications

Status
Constructed 2013-2015

Photographer
Hufton + Crow

For further information
www.shl.dk

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2 commenti su “Architettura e paesaggio, la nuova sede dell’International Criminal Court

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