Architettura e paesaggio: ‘dal rapporto reciproco nasce il progetto’, studio Es arch

La ricerca di uno spazio minimo, intimo e allo stesso tempo speciale, ridotto e prezioso. Questo il concept che ha ispirato il progetto A wardrobe in the landscape (fotografie in basso) dello studio ES arch – Enrico Scaramellini Architetto.

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Il paesaggio alpino domina il luogo, uno spazio privilegiato ed unico che assieme al concetto di dimensione guida il progetto. Grande è il territorio, il paesaggio; piccolo è il luogo, lo spazio.
Secondo l’architetto
“dal rapporto reciproco nasce il progetto: qual è il ruolo della ‘stanza’ nei confronti del paesaggio? Come il paesaggio recepisce, ‘adotta’ la stanza? Il punto di vista cambia in una frenetica ricerca di equilibrio.” Un micro rifugio per i fine settimana, luogo di contemplazione, camera di compensazione di una frenetica condizione urbana vissuta quotidianamente.

Una piccola scatola lignea si incastra tra due edifici esistenti. All’interno, il legno mostra la sua natura dai toni caldi; esternamente, il trattamento con vernici grigio-argentee riecheggia i colori dei legni centenari degli edifici rurali. I pannelli lignei, montati con l’andamento diversificato della vena (verticale e orizzontale), reagiscono alla luce restituendo diverse composizioni geometriche.
Esternamente, quasi in una condizione mimetica, la nuova facciata lignea sembra quasi sottrarsi, nelle ombre del paesaggio; per poi ribadire, con la luce del sole, la propria presenza, abbagliando, lanciando un segnale visibile a lunga distanza. Internamente, lo spazio diventa luogo privilegiato sul paesaggio. Quasi un’astrazione, uno straniamento che permette di sottolineare la condizione privilegiata di “spettatore”.

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Un secondo livello di pensiero riguarda la stabilità dell’immagine dell’edificio nel paesaggio; spazi abitati per brevi periodi consolidano la propria condizione di luogo “chiuso”. La luce che riflette diversamente sui pannelli lignei modifica le sembianze nei toni e nei colori, la facciata inabitata si anima di vita propria. Infine, il progetto denuncia l’ennesima ambiguità; nella dimensione di contenitore ligneo, di mobile e di arredo, è wardrobe in the landscape.

Il progetto opera nella dimensione ridotta, utilizza dispositivi semplici alla ricerca di un linguaggio contemporaneo all’interno di contesti ambientali fortemente caratterizzati.

a cura di Simona Ferrioli

 

SCHEDA PROGETTO
Wardrobe in the landscape

Luogo
Madesimo, Sondrio

Progettista
ES arch enricoscaramelliniarchitetto

Collaboratori
Arch. Cristina Pusterla, Arch. Luca Trussoni

Superficie
35 mq

Data
2010-2011

 

Per ulteriori informazioni
ec2.it/enricoscaramellini

Nell’immagine di apertura, vista del prospetto principale. Foto © Marcello Mariana

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