Architettura e paesaggio, Óbidos Technological Park

Nel 2010 il Comune di Óbidos ha lanciato un concorso internazionale di architettura per la progettazione degli edifici e della piazza centrale dell’Óbidos Technological Park, una struttura destinata ad ospitare start-up di imprese innovative. Il sito del parco tecnologico si trova nella periferia di Óbidos, una piccola città storica situata cento chilometri a nord di Lisbona.
La regione di Óbidos è ancora caratterizzata da un assetto prevalentemente rurale, in un equilibrio tra foreste e piccoli appezzamenti agricoli, con strade asfaltate che attraversano questi territori in modo casuale. Il lotto designato per la realizzazione del Technological Park è situato nell’area dove sorgeva la stazione di servizio a supporto del cantiere per la realizzazione dell’autostrada A8, che oggi collega Lisbona al nord del paese.

 

Il concept del progetto vincitore, recentemente realizzato, propone una soluzione che cerca di invertire l’attuale processo di “cementificazione” del territorio, aumentando il più possibile la superficie a verde. Più che costruire un edificio, la strategia adottata cerca di ricostruire un luogo in cui il paesaggio è determinante per la struttura spaziale.
Il problema principale che i progettisti si sono posti ha riguardato la realizzazione di una “piazza” nel mezzo di una campagna molto peculiare e ancora pressoché intatta e, soprattutto, il disegno di uno spazio aperto senza il supporto di un tessuto urbano circostante.

 

La piazza, concettualmente, non può essere separata dal tessuto urbano che ne conforma e modella limiti e finalità; i progettisti hanno quindi focalizzato il loro sforzo progettuale su altri tipi di spazi pubblici, in modo da soddisfare le richieste del programma senza progettare una piazza vera e propria. In diversi luoghi della campagna portoghese esistono ancora alcuni spazi pubblici chiamati Terreiros, luoghi che caratterizzano alcuni insediamenti o piccoli borghi, la cui morfologia varia da spazi pressoché senza una forma definita e senza edifici a definirne i contorni a spazi perfettamente integrati tra piccole costruzioni; spazi pubblici molto “efficaci” nonostante l’assenza di confini o la presenza di confini senza forma.

 

In questi spazi flessibili, lungo tutto l’arco dell’anno le piccole comunità della regione organizzano cortei tradizionali, mercati all’aperto, processioni religiose, concerti e giochi della tradizione popolare. È ai terreiros che si ispira il grande spazio pubblico centrale dell’Óbidos Technological Park, uno spazio flessibile nei confronti delle relazioni con la geometria dello spazio costruito e del paesaggio circostante, in grado di rispettare gli obiettivi di spazio informale e aggregante espressi nel bando di concorso.

 

Anche per quanto riguarda l’edificio, i progettisti si sono ispirati alle caratteristiche del territorio; ad eccezione dei piccoli insediamenti, il paesaggio di Óbidos è caratterizzato da grandi conventi e monasteri che “muovono” la linea dell’orizzonte di un territorio prevalentemente verde. Questi grandi edifici segnano sottilmente la linea prospettica; il grande edificio del Technological Park è stato disegnato in modo che apparisse come una linea sottile all’orizzonte, come un lungo muro continuo. Gli edifici conventuali della regione hanno ispirato un’altra caratteristica fondamentale del progetto: una sorta di grande chiostro sopraelevato crea spazi efficaci e dalla forte interazione visiva in un complesso che deve ospitare start up innovative in cui la comunicazione e la facilità di contatto con gli utenti è fondamentale.

 

Il progetto risultante è caratterizzato da semplicità e armonizzazione dei riferimenti adottati. La pavimentazione preesistente su un lato del lotto ha costituito una sorta di limite naturale; parte di questa pavimentazione, che diventa il terreiro, presenta alcune “asole” a verde, per aumentare la permeabilità del suolo. Attorno a questo spazio, due lunghi muri contengono il terreno e fungono da supporto per l’edificio. All’angolo sud-est è stata creata una nuova collina utilizzando il terreno di riporto, rimosso al fine di ricavare tutti gli spazi previsti dal programma al piano terra. in sommità, sopra il grande spazio aperto, una “piazza svuotata” crea una sorta di chiostro, una cornice che galleggia supportata solo da sei appoggi e delimita lo spazio filtrando le visuali prospettiche verso l’interno e verso l’esterno.

 

La collocazione di parte del programma funzionale al di sotto della quota del terreno consente di aumentare le superfici verdi complessive e di ridurre il fabbisogno energetico; l’utilizzo della terra movimentata per la creazione della nuova collina consente inoltre di creare una sorta di limite al terreiro evitando inoltre i costi di trasporto del terreno altrove.
Il programma è stato distribuito in modo chiaro e semplice: al piano terra si trovano le sale polivalenti e le sale riunioni, un Fablab, un piccolo ristorante, alcuni negozi e le principali aree tecniche. Nel “chiostro galleggiante” al primo livello sono situati gli uffici delle start up e i laboratori.
Entrambi i livelli sono organizzati in strutture modulari che consentono grande flessibilità nell’adattare lo spazio alle diverse esigenze.

 

Cemento, acciaio e vetro sono i tre materiali principalmente utilizzati; al piano terra prevale l’utilizzo del cemento a vista. Il primo livello, al contrario, è caratterizzato dalla leggerezza della struttura metallica e del vetro.

 

a cura di Federica Maietti

 

SCHEDA PROGETTO

 

Óbidos Technological Park

 

Localizzazione
Óbidos, Portogallo

 

Committente
Parque Tecnológico de Óbidos

 

Progettista
Jorge Mealha Arquitecto

 

Team di progetto
Arch. Andreia Baptista (coordinatore), Arch. Carlos Paulo, Arch. Diogo Oliveira Rosa, Arch. Filipa Ferreira da Silva, Arch. Filipa Collot, Arch. Gonçalo Freitas Silva, Arch. Inês Novais

 

Strutture
JFA Engenharia, Ing. José Ferraz, Ing. Lívio Oliveira, Eng. Bruno Santos

 

Landscape Architect
Arch. Mafalda Lavrador

 

Fotografie
João Morgado | Architecture Photography
www.joaomorgado.com

 

Per ulteriori informazioni
www.jorgemealha.com

 

Nell’immagine di apertura, vista dall’alto dell’Óbidos Technological Park. Foto © Joao Morgado

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