Architettura e natura: il Perot Museum of Nature and Science, Dallas

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Il Perot Museum of Nature and Science a Victory Park, Dallas, dello studio Morphosis è uno spazio museale innovativo creato per arricchire il tessuto culturale della città. Progettato per coinvolgere un vasto pubblico, il Museo nasce con l’obiettivo di ampliare la conoscenza della natura e delle scienze da parte dei visitatori e della società.

 

L’edificio è stato progettato per raggiungere i più alti standard di sostenibilità attraverso un design ad alte prestazioni e l’utilizzo delle tecnologie più innovative per produrre il minor impatto possibile sull’ambiente.
A livello espositivo, l’edifico stimola l’esperienza conoscitiva attraverso un ambiente immersivo e interattivo, che coinvolge attivamente i visitatori. Rifiutando il concetto di architettura museale come sfondo neutro per le esposizioni, l’edificio stesso diventa uno strumento per l’educazione scientifica.


Integrando architettura, natura e tecnologia, il Museo è un dimostratore di principi scientifici e stimola la curiosità verso l’ambiente naturale.
L’esperienza immersiva della natura inizia a livello urbano; avvicinandosi al Museo il visitatore viene condotto attraverso due ambienti naturali nativi del Texas: una foresta di grandi alberi autoctoni e una terrazza di xeriscaping, metodo di approccio alla gestione del terreno e del paesaggio che consente di risparmiare acqua. La terrazza degrada dolcemente fino a connettersi con l’iconica copertura in pietra del Museo.

 

L’edificio è concepito come un grande cubo galleggiante sopra il basamento verde: un ettaro di terreno ondulato composto da rocce e da piante autoctone resistenti alla siccità riflettono la geologia locale della città di Dallas, mostrando un ecosistema che evolverà naturalmente nel corso del tempo.
L’intersezione di questi due ecosistemi definisce la piazza di ingresso principale, un’area dedicata ad eventi per i visitatori e uno spazio pubblico all’aperto per tutta la città. Dalla piazza, la copertura progettata come un sistema paesaggistico si solleva per condurre in uno spazio ristretto che porta all’ampia lobby.

 

La topografia del soffitto ondulato della lobby riflette il dinamismo della superficie esterna, sfumando la distinzione tra esterno e interno e collegando gli spazi naturali con gli spazi artificiali.

 

Oltrepassando l’ingresso, lo sguardo dei visitatori è attratto verso l’alto nel grande volume dell’atrio, il principale spazio del Museo che ospita scale e ascensori; una serie di scale mobili conducono i visitatori dal piano terra ai livelli più alti del museo, fino a raggiungere una galleria completamente vetrata con vista sul centro di Dallas.
I visitatori poi ridiscendono attraverso un percorso a spirale attraverso le gallerie. Questa dinamica successione spaziale crea un’esperienza viscerale che coinvolge i visitatori e stabilisce un collegamento immediato con l’ambiente architettonico e naturale del museo.

 

Il percorso discendente che dalla sommità conduce alle gallerie collega alternativamente il visitatore con l’interno del museo e con lo spazio urbano esterno.
Il Perot Museum of Nature and Science è un edificio che si apre alla città e ne è parte attiva, e il pubblico è parte integrante del museo così come il museo lo è per la città.


a cura di Federica Maietti


SCHEDA PROGETTO
Perot Museum of Nature and Science

Localizzazione

Dallas, Texas


Progettisti
Morphosis


Superficie
16.722 mq


Realizzazione
2012


Per ulteriori informazioni
www.morphosis.com

 

Nell’immagine di apertura, vista della piazza di accesso al Perot Museum of Nature and Science. Foto © Iwan Baan

 

 

— english text

The Perot Museum of Nature and Science in Victory Park creates a distinct identity for the Museum, enhance the institution’s prominence in Dallas and enriches the city’s evolving cultural fabric. Designed to engage a broad audience, invigorate young minds, and inspire wonder and curiosity in the daily lives of its visitors, the Museum cultivates a memorable experience that will persist in the minds of its visitors and that ultimately broadens individuals’ and society’s understanding of nature and science.

 

The Museum strives to achieve the highest standards of sustainability possible for a building of its type. High performance design and incorporation of state of the art technologies yields a new building that will minimize its impact on the environment.

 

This world class facility will inspire awareness of science through an immersive and interactive environment that actively engages visitors. Rejecting the notion of museum architecture as neutral background for exhibits, the new building itself becomes an active tool for science education. By integrating architecture, nature, and technology, the building demonstrates scientific principles and stimulates curiosity in our natural surroundings.

 

The immersive experience of nature within the city begins with the visitor’s approach to the museum, which leads through two native Texas ecologies: a forest of large native canopy trees and a terrace of native desert xeriscaping. The xeriscaped terrace gently slopes up to connect with the museum’s iconic stone roof. The overall building mass is conceived as a large cube floating over the site’s landscaped plinth. An acre of undulating roofscape comprised of rock and native drought-resistant grasses reflects Dallas’s indigenous geology and demonstrates a living system that will evolve naturally over time.

 

The intersection of these two ecologies defines the main entry plaza, a gathering and event area for visitors and an outdoor public space for the city of Dallas. From the plaza, the landscaped roof lifts up to draw visitors through a compressed space into the more expansive entry lobby. The topography of the lobby’s undulating ceiling reflects the dynamism of the exterior landscape surface, blurring the distinction between inside and outside, and connecting the natural with the manmade.

 

Moving from the compressed space of the entry, a visitor’s gaze is drawn upward through the soaring open volume of the sky-lit atrium, the building’s primary light-filled circulation space, which houses the building’s stairs, escalators and elevators. From the ground floor, a series of escalators bring patrons though the atrium to the uppermost level of the museum, a fully glazed balcony high above the city, with a bird’s eye view of downtown Dallas. From this sky balcony, visitors proceed downward in a clockwise spiral path through the galleries. This dynamic spatial procession creates a visceral experience that engages visitors and establishes an immediate connection to the immersive architectural and natural environment of the museum.

 

The path descending from the top floor through the museum’s galleries weaves in and out of the building’s main circulation atrium, alternately connecting the visitor with the internal world of the museum and with the external life of the city beyond. The visitor becomes part of the architecture, as the eastern facing corner of the building opens up towards downtown Dallas to reveal the activity within. The museum, is thus, a fundamentally public building – a building that opens up, belongs to and activates the city; ultimately, the public is as integral to the museum as the museum is to the city.


PROJECT DATA
Perot Museum of Nature and Science


Location
Dallas, Texas, USA


Architects
Morphosis


Area
16,722 sqm


Year
2012


Photographs
Iwan Baan, Courtesy of Morphosis


For further information
www.morphosis.com

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