Architettura e musei, il progetto Darwin Centre Phase II

Il Darwin Centre Phase II a Londra progettato da C. F. Møller Architects, la cui struttura si dipana da una forma che richiama un “bozzolo”, sfida la tradizionale percezione dello spazio museale e accosta al museo una struttura aggiuntiva creativa e innovativa, in grado di rispecchiare il duplice ruolo dell’edificio di attrazione turistica e centro di ricerca scientifica.

 

Il Museo di Storia Naturale di Londra è una delle cinque maggiori mete turistiche del Regno Unito, con un’affluenza annuale di quasi 4,5 milioni di visitatori, nonché un centro di ricerca tra i primi al mondo.
Nel concorso tenutosi nel 2001 per la Phase II, estensione del Museo di Storia Naturale, che ha visto la partecipazione di 60 studi di architettura di tutto il mondo, il museo ha scelto C. F. Møller Architects cui ha assegnato l’incarico di sfidare la tradizionale percezione dello spazio museale e di progettare per il museo una struttura aggiuntiva veramente creativa e innovativa
Alla realizzazione del Darwin Centre Phase II hanno contribuito dieci anni di dialogo tra gli architetti e il personale del Museo di Storia Naturale, a cui si fa riferimento collettivamente come ‘il committente’. Un committente esigente e ispirato ottiene un edificio ispirato e il Darwin Centre Phase II è il frutto di un percorso collaborativo che ha stabilito un nuovo termine di paragone per il modo in cui i musei fanno ricerca e interagiscono con il pubblico.
Il Darwin Centre Phase II prende la forma di un “bozzolo” in cemento armato di otto piani, circondato da un atrio vetrato. L’architettura rispecchia il duplice ruolo del museo, da un lato grande attrazione turistica e dall’altro centro di ricerca scientifica di importanza mondiale, e riesce a far comprendere al pubblico la gamma e la diversità delle collezioni ospitate dal museo e il carattere d’avanguardia della ricerca scientifica che vi si svolge.
Il corpo centrale, denominato Cocoon (bozzolo), sembra un grosso baco da seta e costituisce l’elemento centrale protettivo che ospita la collezione unica, che comprende 17 milioni di insetti e tre milioni di piante. In base alla forma e alle dimensioni della costruzione i visitatori si fanno un’idea della grandezza delle collezioni che ci sono custodite. Le sale espositive sono di classe mondiale, la regolazione di temperatura e umidità riduce il rischio di infestazioni parassitarie, al fine di garantire la conservazione delle collezioni per molti anni a venire. La massa termica esposta della struttura in cemento armato che viene bagnata continuamente mantiene stabili le condizioni climatiche interne minimizzando il carico energetico.
Il pubblico accede al cuore scientifico del centro tramite un percorso visitatori che raggiunge e attraversa il Cocoon in cemento armato e si affaccia sulle aree scientifiche e espositive, in modo da poter osservare il lavoro di ricerca senza interromperlo.

 

Il progetto Darwin Centre Phase II, si è aggiudicato la Segnalazione della Giura all’ottava edizione del Premio Internazionale Dedalo Minosse alla Committenza di Architettura, la cui cerimonia di premiazione si è tenuta lo scorso 24 giugno a Vicenza.

 

SCHEDA PROGETTO

 

Opera
Darwin Centre Phase II

 

Localizzazione
Museo di Storia Naturale
Londra

 

Committente
Darwin Centre Phase Two, Natural History Museum

 

Progetto
C.F. Møller Architects

 

Realizzazione
2010

 

 

Per ulteriori informazioni
www.cfmoller.com
www.nhm.ac.uk
www.dedalominosse.org

 

 

Ufficio stampa
Studio Roscio – Milano
tel. +39 023450212 – 023495882
E-mail: info@studiroscio.com
www.studioroscio.com

 

 

Nell’immagine di apertura, vista esterna del Darwin Centre Phase II, C. F. Møller Architects

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