Architettura e democrazia. Rem Koolhaas (OMA) e Mario Cucinella (MCA)

All’interno della cornice di Biennale Democrazia, la Fondazione OAT approfondisce il tema del rapporto tra architettura e democrazia: le riflessioni si muoveranno dal livello “macro” dell’organizzazione e del futuro della città, a quello della progettazione dell’edificio per arrivare al livello “micro” dell’oggetto di design con l’obiettivo di mostrare come a tutti i livelli l’architetto possa essere promotore della diffusione di una cultura amica dell’ambiente e a beneficio di tutti.

 

Organizzazione urbanistica e forma di governo sono strettamente connesse. È inevitabile quindi chiedersi all’interno di Biennale Democrazia come saranno organizzate le città del futuro. Quale direzione prenderanno gli spazi urbani? Si avvicineranno sempre più alle grandi megalopoli orientali come Singapore o manterranno invece tratti specifici legati alle loro radici storiche? E quali saranno gli spazi per la democrazia? Queste e altre questioni saranno al centro della lectio magistralis dell’architetto olandese Rem Koolhaas che avrà luogo venerdì 15 aprile alle 18.30, presso il Teatro Carignano.

 

Il processo democratico si esercita anche attraverso la partecipazione alla progettazione e alla costruzione dell’edificio. Mario Cucinella, architetto italiano esperto di progettazione sostenibile e di housing a basso costo, Riccardo Vannucci, architetto italiano che ha operato a lungo in Africa ricercando un equilibrio tra etica e sostenibilità, e Reena Tiwari, architetto indiano che opera in Australia coniugando architettura, pianificazione e antropologia, saranno portatori della loro esperienza nella conferenza “Architettura per pochi, architettura per tutti” sabato 16 aprile ore 14.30 presso la Sala Congressi Intesa Sanpaolo.

 

Il terzo appuntamento sarà l’evento conclusivo del Concorso sul Design eco democratico “Con.fine design”, bandito dall’associazione Proto Design con la collaborazione scientifica della Fondazione OAT per indagare nuove soluzioni di consumo responsabile che minimizzino l’impatto ambientale nella produzione, nell’uso e nello smaltimento del prodotto. Domenica 17 aprile alle 15.00, presso la Cavallerizza Reale, saranno presentati otto progetti selezionati tra quelli candidati e il pubblico in sala avrà la possibilità di decretare per alzata di mano il progetto vincitore, che si affiancherà (qualora non fosse lo stesso) a quello selezionato dalla giuria tecnica.

 

SCHEDA EVENTI

 

venerdì 15 aprile ore 18.30 | Teatro Carignano, piazza Carignano 6, Torino

 

Architettura e democrazia
Le trasformazioni della globalizzazione hanno messo in crisi il repertorio di archetipi che ha definito la nostra nozione di città, fatta di strade, viali, piazze che nel loro insieme configurano lo spazio pubblico e sono espressione dell’esercizio democratico del potere. In Asia sono pensate e progettate dal nulla grandi megalopoli che smentiscono l’idea che la condizione di cives sia fondamentale per costruire una città. Qual è la relazione tra ordinamento politico e forma della città? Quali aspetti delle “nuove” città asiatiche hanno già penetrato le “nostre” città? Quale il ruolo dell’architettura di fronte alla crisi dello spazio pubblico?

 

lectio magistralis di Rem Koolhaas
Introduce Manfredo di Robilant

 

Rem Koolhaas fonda OMA (Office for Metropolitan Architecture) nel 1975 con Elia e Zoe Zenghelis e Madelon Vriesendorp. Koolhaas è oggi riconosciuto come uno dei più importanti architetti al mondo, acclamato non solo per i suoi edifici pionieristici, ma anche per i suoi libri, le mostre, l’attività didattica e vari progetti nel campo dei media, della sociologia, della moda e della tecnologia attraverso OMA’s think tank, AMO. Rem Koolhaas e OMA hanno ricevuto numerosi premi internazionali, tra cui il Pritzker Architecture Prize (2000), la RIBA Gold Medal (2004) e il Leone d’Oro per la 12° Mostra Internazionale di Architettura di Venezia (2010). Nel 2005 Koolhaas ha ricevuto il Premio Mies van der Rohe per il progetto dell’ambasciata olandese a Berlino e nel 2001 è stato insignito della Legione d’Onore francese.

 

sabato 16 aprile ore 14.30 | Sala Intesa Sanpaolo, via Santa Teresa 1/G, Torino

 

Architettura per pochi, architettura per tutti
Il processo democratico si esercita anche attraverso la partecipazione alla progettazione e alla costruzione dell’edificio, in modo che l’architettura, da prodotto del singolo, possa tradursi in un oggetto collettivo. Le voci di testimoni che operano in contesti sociali e culturali molto differenti (Italia, Australia, India e Africa) svilupperanno una riflessione per indagare sui possibili orizzonti di uno sviluppo urbano fondato sulla cittadinanza attiva, l’inclusione sociale, lo spazio e l’architettura per tutti.

 

Conferenza di Mario Cucinella, Reena Tiwari, Riccardo Vannucci.
Modera Riccardo Balbo

 

Mario Cucinella fondatore dello studio Mario Cucinella Architects a Parigi nel 1992 e a Bologna nel 1999, si interessa in particolare dei temi dell’energia e dell’impatto ambientale degli edifici, oltre che di design industriale e ricerca tecnologica. Tra i progetti realizzati più significativi: il Sino-Italian Ecological and Energy efficient Building, Pechino-Cina e la nuova Sede del Comune di Bologna.
Reena Tiwari, urbanista di origini indiane, ha portato avanti progetti abitativi di edilizia a basso costo; nelle sue ricerche si occupa di sostenibilità sociale con particolare attenzione alla situazione dei senzatetto. Attualmente opera in Australia, dove insegna al Curtin University of Tecnology Perth; ha sviluppato un’indagine comparata tra India e Australia per mettere in luce necessità, stili di vita, bisogni di identità e di cambiamento diffusi nelle comunità marginalizzate.
Riccardo Vannucci, architetto, vive e lavora a Roma. Dopo una lunga esperienza di free-lance a cavallo tra design, ingegneria e management in Italia, Medio Oriente e Africa, ha costituito nel 2006 FAREstudio, il cui primo prodotto concreto è stato il CBF, Centre pour le Bien-être des Femmes et la prévention des mutilations génitales féminines, a Ouagadougou nel 2008, selezionato tra i diciannove finalisti dell’Aga Khan Award 2010.

 

domenica 17 aprile ore 15.00 | Maneggio della Cavallerizza Reale, via Verdi 9, Torino

 

Design eco democratico
La presentazione degli otto progetti selezionati nel concorso “Con.fine design” è coordinata da Pier Giorgio Turi; ne dibattono Paolo Maldotti, Vittorio Jacomussi, Laura Milani moderati da Cristiano Seganfreddo.
Evento conclusivo del concorso internazionale di design eco-democratico bandito dall’Associazione Proto Design in collaborazione con la Fondazione Ordine Architetti Torino per indagare nuove soluzioni di consumo responsabile che minimizzino l’impatto ambientale nella produzione, nell’uso e nello smaltimento del prodotto. Gli otto progetti selezionati dalla giuria (compreso il progetto vincitore, tenuto segreto) si misureranno in un serrato confronto a seguito del quale il pubblico in sala avrà la possibilità di votare il progetto vincitore, che si affiancherà (qualora non fosse lo stesso) a quello selezionato dalla giuria tecnica.

 

Per ulteriori informazioni
http://biennaledemocrazia.it/
www.to.archiworld.it

 

Nell’immagine, Rem Koolhaas (OMA), Ambasciata Olandese a Berlino. Foto di Mirco Vacchi 2009

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