Architettura e città, il progetto di Jean-Michel Wilmotte et Associés per l’area del Porto Antico di Marsiglia

Di fronte alla fuga delle attività e della popolazione dal centro verso aree periferiche, il concetto di “compattezza” assume una posizione rilevante per le politiche territoriali e urbane che coinvolgono la città di Marsiglia, obiettivo che risponde alla duplice sfida della ridensificazione del centro urbano, attualmente caratterizzato da numerosi edifici liberi e non utilizzati, e dello sviluppo dello spazio pubblico. In questo particolare momento, la direzione della pianificazione urbana non è più volta allo sviluppo ma a una sapiente opera di valorizzazione e salvaguardia del territorio antropico al fine di rendere la città patrimonio per la collettività.

 

Oggi distinguere una polarità emergente all’interno del centro di Marsiglia è molto difficile e il rapporto con la città antica non è particolarmente valorizzato, sebbene, proprio a causa della progressiva riduzione di densità abitativa, il centro storico appaia coerente, compatto e omogeneo.
All’interno di questo quadro, il progetto di Jean-Michel Wilmotte et Associés, a capo di un folto gruppo di progettisti, cerca di costruire una “città sulla città”, valorizzando il patrimonio paesaggistico e architettonico esistente attraverso una sapiente rete di operazioni a scala territoriale e urbana, in grado di restituire il concetto di abitare e di ridensificare senza concentrare, grazie a un nuovo equilibrio di funzioni finalizzato ad avere la “città ovunque”, una città compatta in cui vivere, lavorare e divertirsi nello stesso luogo: la “città dei brevi percorsi”.

 

Nonostante la forza di questo luogo unico che unisce il mare e la città, esso rimane il simbolo della separazione dei distretti del nord e del sud di Marsiglia, privando i visitatori di questo luogo dal potenziale straordinario. Il Porto Antico è stato inoltre gradualmente trasformato in una vera superstrada, limitando le aree pedonali all’interno di zone abbandonate e pericolose, causando una profonda divisione tra la città e il porto stesso.
Per ripristinare il ruolo fondamentale di punto di connessione e cuore della città ricoperto dal Porto Antico, il progetto persegue quattro obiettivi:
Ricollegare il Porto Antico alla città, attraverso la riorganizzazione del flusso veicolare per ridurre drasticamente l’impatto delle strade sulle banchine; la riorganizzazione dei ricoveri nautici che permette il recupero del lato pubblico del molo; lo sviluppo di percorsi trasversali, al fine di ricollegare la città al molo e, occasionalmente, le due parti insieme.

Equilibrare gli spazi del Porto Antico, attraverso la completa riorganizzazione del profilo della strada; la creazione di uno spazio condiviso sulla Quai des Belges e sull’insieme delle trame urbane; la creazione di zone specifiche (carico/scarico, parcheggi, ecc.) separate dallo spazio pedonale pubblico. Il profilo delle strade che percorrono il Porto Antico viene riprogettato per diminuire l’impatto sullo spazio pubblico.

Sviluppare le potenzialità paesaggistiche e attrattive del Porto Antico, attraverso la trasformazione del Quai des Belges in spazio urbano libero da qualsiasi ingombro; la creazione di una serie di spazi dotati di attrezzature durevoli all’interno delle piattaforme del porto; l’inserimento di terminali tecnologici integrati nel Quai des Belges per ricevere fiere e mercati; lo sviluppo di una passeggiata lungo il Quai de Rive Neuve.
Il trattamento del suolo nel Quai des Belges permette di ricavare spazio per i grandi eventi. L’arredo urbano integra e nasconde una serie di servizi (terminali elettrici, fornitura d’acqua, ecc.) al fine di utilizzare una parte di questo spazio pubblico per le attività mercatali. L’intero bacino del Porto Antico si configura come una passeggiata punteggiata di eventi che permettono ai fruitori di condividere, giocare, mangiare, scoprire, riposare, attraverso una serie di spazi pubblici attrezzati.

Riorganizzare il piano dell’acqua, attraverso la riorganizzazione delle zone di sosta; la creazione di un passaggio pedonale sull’acqua; la creazione di ponti pubblici; la creazione di un belvedere sull’acqua collocato di fronte ai due luoghi simbolo del Porto Antico, ovvero il municipio e il teatro dell’Asta; immaginando la creazione di una moderna linea di traghetti.
In questa riorganizzazione, il piano dell’acqua diventa il centro nevralgico di Marsiglia, in modo che esso possa essere raggiunto e utilizzato dal maggior numero di visitatori possibile.

 

di Paola Boarin

 

L’articolo completo e le immagini del progetto sono pubblicati nella e-zine n. 40 “PAESAGGIO/TERRITORIO”.

 
 
Nell’immagine, il progetto di Jean-Michel Wilmotte et Associés per l’area del Porto Antico di Marsiglia, vista del Quai des Belges dalla banchina del porto

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